Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02687 presentata da GARRA GIACOMO (FORZA ITALIA) in data 20001031
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, per sapere - premesso che: ad oltre nove mesi dall'entrata in vigore della legge 12 marzo 1999, n. 68 recante norme per il diritto al lavoro dei disabili, l'applicazione concreta dei benefici di legge "rimane... al palo"; i beneficiari (persone affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali; portatori di handicap con riduzione di capacita' lavorativa non superiore al 45 per cento, eccetera ivi inclusi i familiari delle vittime del terrorismo ed i profughi italiani rimpatriati) continuano ad essere gli indesiderabili ad opera dei datori di lavoro pubblici o privati, stante il palleggio di responsabilita' tra amministrazioni e/o imprese da una parte e direzioni provinciali del lavoro dall'altra (i datori di lavoro si nascondono dietro il pretesto di non avere ricevuto alcuna comunicazione); persino i datori di lavoro pubblici ritengono di avere assolto ogni loro obbligo con l'invio dei prospetti avvenuto entro il 31 marzo 2000, come da obbligo di legge ed in conformita' al decreto ministeriale 22 novembre 1999, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 295 del 17 dicembre 1999; a complicare tutto c'e' sicuramente la prassi delle direzioni provinciali del lavoro di invio dei prospetti con la determinazione delle scoperture operata con il servizio postale, ma senza la modalita' della raccomandata; a riprova di cio' ed a titolo esemplificativo cito il caso della lettera spedita dalla direzione provinciale del lavoro di Catania in data 9 agosto 2000 protocollo 645/0 all'azienda ospedaliera "Gravina" di Caltagirone, che - per voce dei responsabili di quest'ultima azienda - non sarebbe mai pervenuta e che comunicava la scopertura di ben 40 posti da coprire con l'assunzione di disabili; la comunicazione in tal caso andata smarrita e' sintomatica perche' non e' pensabile che l'invio dei prospetti dalle direzioni provinciali del lavoro a datori di lavoro pubblici e privati abbia luogo per posta ordinaria. Cio' ha suscitato la denuncia del sindacato Cisal diretta all'ispettorato provinciale del lavoro di Catania, che ha al riguardo assicurato che provvedera' a verificare l'applicazione della normativa di cui trattasi, con particolare riguardo alle aziende operanti a Caltagirone e nei comuni del relativo hinterland, come da nota ispettoriale n. 11495 dell'11 ottobre 2000 -: se i fatti suesposti siano a conoscenza del Ministro e se il Ministro del lavoro intenda impartire alle direzioni provinciali del lavoro direttive volte a far reiterare l'invio delle comunicazioni ai datori di lavoro pubblici e privati esclusivamente mediante plico raccomandato a/r con ricevuta di ritorno. (2-02687)