Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00991 presentata da VIGNI FABRIZIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20001102
La VIII Commissione, premesso che: gli eventi alluvionali del 13 ottobre 2000 hanno provocato danni gravissimi alle infrastrutture viarie dell'intero Canavese; risultano particolarmente colpite le arterie di grande comunicazione autostradale (autostrada A5 e Bretella A4-A5), le strade Statali in piu' punti, inclusi alcuni ponti, e le strade provinciali, anch'esse in molteplici punti; danni molto consistenti hanno subito anche le sponde dei fiumi, principalmente la Dora Baltea e l'Orco, con fenomeni di erosione che hanno interessato migliaia di metri quadrati di terreno; in corrispondenza degli abitati il protrarsi del fenomeno mette a rischio concreto, oltre le strutture private, anche strutture pubbliche di primario interesse (il polo scolastico superiore di Ivrea e' un esempio per tutti); l'esondazione della Dora Baltea ha interessato zone dell'Eporediese che uno scenario di piena catastrofica aveva ipotizzato con preoccupante precisione e che dal drammatico fenomeno hanno ricevuto danno, oltre che privati cittadini, anche piccole, medie e grandi aziende per centinaia di miliardi di lire; dal dicembre 1996 esiste uno studio redatto dalla provincia di Torino, per conto dell'Autorita' di Bacino del Po, che individua i problemi del Nodo idraulico di Ivrea, uno dei piu' complessi e a rischio dell'Intero bacino del Po, ed indica le soluzioni necessarie ed indica le soluzioni necessarie ed indispensabili per mettere in sicurezza l'intera zona; lo stesso studio individua la serie di interventi per la messa in sicurezza del territorio per un ammontare complessivo di circa 200 miliardi di lire, dei quali circa 25 miliardi di difese spondali sono stati finanziati, mentre sino ad ora stati spesi solo 2,2 miliardi di lire; sono stati considerati indispensabili pesanti interventi sulle infrastrutture per la mobilita', che costituiscono oggi ostacolo al deflusso delle acque, deviandole sugli abitati, provocandone la inondazione; la dotazione di infrastrutture di qualita' e' condizione indispensabile non solo per ridurre i rischi gravi ai quali e' esposto il territorio, ma anche premessa indispensabile e perequisito per qualsiasi strategia di sviluppo locale, ancor piu' per un territorio articolato e caratterizzato da molteplici baricentri quale e' il Canavese; le scelte espresse dal Patto Territoriale del Canavese, anche in termini di infrastrutture per la mobilita', si collocano coerentemente nel quadro piu' ampio della programmazione regionale delineata nel programma regionale di Sviluppo del Piemonte approvato con DG. n. 22 del 15 settembre 1998, che tende a salvaguardare le grandi dorsali di comunicazione quale elemento essenziale per sorreggere i processi di sviluppo del territorio regionale. Fra queste rientra a pieno titolo la strada statale 26, unica rimasta di competenza dello Stato per la provincia di Torino, quale direttrice per il valico verso la Francia; la provincia di Torino ha adottato nel maggio 1999 un apposito strumento di pianificazione coerente con gli indirizzi di sviluppo economico emergenti, denominato Ptc, che pone tra i principali obiettivi la messa in sicurezza del territorio Canavesano, individuando precise soluzioni tecniche per il conseguimento del risultato (ad esempio la Variante al tracciato della strada statale 26); impegna il Governo ad attivare tutte le opere di riprogettazione e di ricostruzione delle infrastrutture danneggiate dalla alluvione del 13 ottobre 2000 nel quadro di soluzioni coerenti con la messa in sicurezza dei territori interessati secondo i piani approvati e parzialmente finanziati, assumendo come riferimento lo schema progettuale approvato per il nodo idraulico di Ivrea; ad assicurare un approccio di sistema ai problemi dell'intera area con un progetto complessivo che riguardi tutto il bacino, essendo evidenti le forti connessioni tra cause ed effetti nelle diverse aree interessate; a definire piani operativi con interventi e scadenze definite, per ovviare ai forti ritardi che si sono verificati dall'alluvione del 1994, dalla quale non si e' fatto praticamente quasi nulla; a prevedere le necessarie opere di manutenzione come premessa diretta al buon esito degli interventi; a definire procedure tecnico amministrative per far rientrare l'operato degli enti concessionari di servizio pubblico nel quadro sopra indicato con soluzioni coerenti e rispettose della sicurezza dei territori; a prevedere una piu' ampia e positiva opera di concertazione e di collaborazione tra gli enti preposti alla soluzione dei problemi aperti e le Amministrazioni Territoriali interessate; a rendere piu' rigide le norme di riferimento per il rilascio di licenze edilizie nelle zone a rischio esondazione; a creare concrete premesse perche' le infrastrutture cosi' ridisegnate costituiscano un reale supporto alle linee di sviluppo che il territorio si e' dato all'interno del processo concertativo del Patto Territoriale del Canavese; a rendere compatibili le risorse finanziarie destinate alla ricostruzione con gli obiettivi sopra indicati. (7-00991)