Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVE DI DIBATTITO 8/00071 presentata da PEZZOLI MARIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20001108
La XIV Commissione Politiche dell'Unione europea; premesso che: il fenomeno della migrazione umana dai Paesi in via di sviluppo a quelli dell'occidente industrializzato sta diventando una questione globale che non puo' essere risolta efficacemente, in maniera isolata, dalle singole politiche nazionali; le ragioni di fondo di questi spostamenti di intere masse umane da un continente all'altro risiedono nelle condizioni di estrema indigenza e di carenza di adeguate strutture sanitarie in cui versano troppi popoli della terra per i quali il miraggio dell'occidente costituisce un'attrattiva tale da superare la paura di qualsiasi misura repressiva; l'obiettivo previsto nel Trattato sull'Unione europea e' quello di conservare e sviluppare uno spazio di liberta', sicurezza e giustizia e le conclusioni del Consiglio europeo di Tampere hanno evidenziato la necessita' di non ritenere tali liberta' appannaggio esclusivo dei cittadini dell'Unione, in quanto sarebbe contrario alle tradizioni europee negare tale liberta' a coloro che sono stati legittimamente indotti a cercare accesso nel nostro territorio; e' necessario elaborare politiche comuni in materia di asilo e immigrazione, tenendo conto nel contempo, cosi' come affermato nelle conclusioni del Consiglio europeo di Tampere, 'dell'esigenza di un controllo alle frontiere esterne per arrestare l'immigrazione clandestina e combattere coloro che la organizzano'; nelle conclusioni di Tampere viene delineata la politica comune dell'Unione europea in materia di asilo e immigrazione, basata sul partenariato con i paesi di origine, su un regime europeo comune di asilo, su un equo trattamento dei cittadini dei paesi terzi e sulla gestione dei flussi migratori, ivi compresa la lotta alla immigrazione illegale, soprattutto contrastando coloro che si dedicano alla tratta di esseri umani e allo sfruttamento economico dei migranti; impegna il Governo a farsi portatore nelle sedi comunitarie ed internazionali di una proposta di un piano di intervento diretto per individuare e rendere operativi tutti i rimedi possibili per contrastare il fenomeno dell'immigrazione clandestina, affinche' tutti gli Stati membri dell'Unione europea si dotino di analoghe regole per combattere il fenomeno; ad adoperarsi nelle competenti sedi di assunzione delle decisioni politiche, ad iniziare dal COREPER, affinche' l'Unione europea prosegua in maniera sempre piu' rapida ed efficace nel processo di adozione di regole comuni per quanto riguarda le materie dei visti, dell'asilo, della libera circolazione e della sicurezza alle frontiere, in modo da scoraggiare l'arrivo di immigrati clandestini; ad intervenire in sede comunitaria affinche' siano potenziate le iniziative per ridurre la pressione migratoria con interventi diretti sui territori di origine e per sviluppare una politica di cooperazione allo sviluppo seria ed efficace, che, in partenariati con i Paesi di origine dei flussi migratori, permetta di facilitare le occasioni di lavoro e di occupazione delle popolazioni locali; ad assumere ogni iniziativa utile affinche' nell'ambito dell'Unione europea siano predisposte regole comuni per contrastare le organizzazioni dell'immigrazione clandestina nel quadro della lotta alla criminalita' organizzata e per facilitare il controllo sull'immigrazione con un miglioramento ed una uniformazione della raccolta dei dati; a favorire l'adozione di una impostazione globale sul fenomeno migratorio che tenga conto della necessita' di una piu' efficace gestione dei flussi migratori in tutte le loro fasi; a continuare a contribuire, nella sede comunitaria, consensualmente ai Paesi di provenienza dei flussi migratori e nello spirito di partenariato previsto dalle conclusioni del Consiglio europeo di Tampere, alla redazione di un piano d'intervento che dovra' attuare un programma di sviluppo che contempli: a) l'invio di personale idoneo ad assumere funzioni anche dirigenziali nei principali settori economici e sociali; b) l'invio di mezzi finanziari il cui corretto utilizzo dovra' essere verificato dalla stessa Unione europea o dai singoli Paesi che li hanno erogati; c) la selezione di giovani dei Paesi di origine dei flussi migratori da invitare presso le universita' europee per apprendere i piu' compiuti metodi di gestione imprenditoriale, economica e finanziaria, al fine di rendere proficui gli aiuti umanitari; d) la programmazione da parte dei Paesi di origine dei flussi migratori di una seria e concreta politica di freno dell'immigrazione clandestina. (8-00071)