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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00997 presentata da BOLOGNESI MARIDA (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20001110

La XII Commissione, premesso che: nelle adozioni sono coinvolti diritti primari di minori e famiglie che richiedono particolari cautele e l'impegno di tutte le strutture preposte al settore specifico nonche' di quelle preordinate allo svolgimento di compiti di assistenza di carattere sanitario, psicologico, materiale ed economica di soggetti gia' deboli, nell'ambito di un intervento solidaristico complessivo che deve qualificare l'azione dello Stato nel sociale; il 31 ottobre 2000 e' stato pubblicato l'Albo degli enti autorizzati allo svolgimento delle pratiche di adozione internazionale previsto dalla legge n. 476 del 1998, legge che ha radicalmente modificato la pratica delle adozioni internazionali ed ha rappresentato un significativo progresso, ponendo fine alla pratica del cosiddetto «fai da te» a volte esercitato in maniera arbitraria e lesiva dei diritti dei bambini. La stessa legge n. 476 del 1998 e' stato frutto di un lungo e laborioso lavoro parlamentare e, innovando la precedente legge n. 184 del 1983, ha finalmente recepito la Convenzione dell'Aja, ponendo e certe e controlli adeguati in un campo, quale quello dell'adozione internazionale, delicato e difficile; e' istituita presso il Dipartimento per gli Affari sociali, la Commissione per le adozioni internazionali, che ha ricevuto 84 domande di autorizzazione, di cui 30 provenienti da enti gia' autorizzati in base alla legge n. 184 del 1983 e 54 presentate da parte di enti operanti, anche se non autorizzati, non prevedendo la normativa precedente, obbligo di autorizzazione; la Commissione per le adozioni internazionali ha provveduto ad autorizzare 45 associazioni di cui solo 3 sono stati autorizzati ad operare sull'intero territorio nazionale, mentre le altre possono svolgere la loro attivita' solo in alcune Regioni italiane. In particolare la Commissione ha ritenuto di autorizzare 11 associazioni italiane a svolgere pratiche nel campo dell'adozione di minori sul territorio della Federazione russa; tale situazione rischia di compromettere l'offerta di servizi adeguati da parte di strutture qualificate con una sensibile riduzione delle capacita' del sistema preposto all'adozione internazionale di fornire riposte idonee; impegna il Governo; ad operare per l'individuazione di tre aree geografiche su cui articolare l'intero territorio nazionale definite anche dalla facilita' di comunicazione e mobilita', al fine di estendere l'autorizzazione degli enti a svolgere la propria attivita' nell'area geografica dove abbiano una sede operativa, concedendo loro l'intero territorio nazionale qualora vi sia almeno una sede operativa idonea per ogni area; a garantire la liberta' delle coppie aspiranti all'adozione di rivolgersi, indipendentemente dalla Regione di residenza, ad uno qualsiasi degli enti con sede operativa riconosciuta in una delle tre aree geografiche di riferimento; a garantire comunque ad ogni coppia che ne faccia richiesta alla Commissione, di rivolgersi ad ente diverso da quelli presenti nella propria area geografica di riferimento; a prevedere la possibilita' per la Commissione, su richiesta delle coppie che ne facciano istanza ed in applicazione del principio generale sancito dall'articolo 14 della Convenzione dell'Aja, di procedere direttamente, o delegando ad ente autorizzato, alle incombenze di cui all'articolo 31 della legge n. 184 del 1983, cosi' come modificata dalla legge n. 476 del 1998; a favorire la razionalizzazione della presenza e della distribuzione degli enti autorizzati sul territorio nazionale anche attraverso il coordinamento o la federazione degli stessi in aggregazioni maggiormente in grado di garantire i compiti richiesti dalla nuova legislazione e riducendo nei fatti il numero degli enti operanti facilitando cosi' il controllo, senza penalizzare le esperienze o una maggiore offerta di servizi su tutto il territorio nazionale; a considerare la necessita' di tutelare la condizione dei minori in alcuni Paesi dell'Europa Orientale, quali Romania, Bulgaria, Bielorussia, Ucraina, in cui le condizioni economico-sociali si presentano particolarmente disagiate, anche tramite specifici accordi bilaterali; ad intervenire riguardo alla condizione dei minori nella Federazione russa - Paese gia' firmatario della Convenzione dell'Aja - sia favorendo la rapida conclusione di uno specifico accordo bilaterale con il nostro Paese, in vista della ratifica della medesima Convenzione, sia attraverso l'aumento del numero degli enti autorizzati idonei ad operare nel territorio russo; ad individuare strumenti flessibili di governo della fase di transizione in vista della piena attuazione della legge n. 476 del 1998, in modo tale da alleviare l'attesa delle tante coppie che hanno intrapreso con la precedente normativa le procedure di adozione internazionale; a garantire nel periodo transitorio il massimo rispetto delle esigenze delle famiglie che si trovino in una qualsiasi delle condizioni indicate nella circolare del 30 ottobre 2000 n. DAS/715/UC/710 dei Ministri della giustizia e della solidarieta' sociale anche attraverso la riduzione al minimo dei tempi di attesa per l'ottenimento delle prescritte autorizzazioni all'ingresso; ad attivare, nell'ambito delle iniziative rivolte al miglioramento della qualita' della vita dei minori, progetti di cooperazione internazionale volti a rendere possibile la dignitosa permanenza nel proprio Paese di donne e bambini; a monitorare le associazioni gia' operanti, nel settore dell'assistenza alle famiglie e ai minori, sanzionando tramite esclusione dall'Albo degli enti autorizzati quelle il cui lavoro abbia potuto ledere i diritti e la dignita' dei bambini, permettendo invece alle altre di continuare l'attivita' uniformandosi nel breve periodo a principi e regole indicati dalla Commissione. Al riguardo La Commissione dovrebbe indicare alle associazioni requisiti minimi ai quali adeguarsi circa l'organizzazione, il personale, le qualifiche ed i costi oltre che la formazione e l'assistenza da garantire alle coppie durante l'iter dell'adozione internazionale, anche integrandosi con il lavoro di competenza dei servizi sociali; a garantire il rafforzamento della formazione e dell'organico per il personale dei servizi sociali territoriali preposti a seguire l'iter dell'affidamento e dell'adozione, ruolo che in nessun modo puo' essere sostituito dagli enti autorizzati cui la legge affida compiti del tutto diversi sebbene maggiormente coordinati con i servizi stessi; ad adottare adeguate iniziative volte ad assicurare regolarita' e trasparenza alle pratiche di adozione a distanza. (7-00997)

 
Cronologia
martedì 7 novembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Negli Stati Uniti d'America si svolgono le elezioni presidenziali. Il candidato repubblicano George W. Bush prevale sul candidato democratico Al Gore.

mercoledì 22 novembre
  • Politica, cultura e società
    Si conclude il processo All Iberian 1. La Corte di cassazione conferma la sentenza della Corte d'appello di Milano e assolve Silvio Berlusconi per intervenuta prescrizione del reato.