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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02721 presentata da BERTINOTTI FAUSTO (MISTO) in data 20001113

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro per i beni e le attivita' culturali, per sapere - premesso che: in data 2 novembre 2000, con grande eco di stampa, il Consiglio d'amministrazione della Societa' di cultura Biennale di Venezia ha deliberato la revoca dell'incarico di direttore del settore Architettura all'architetto Massimiliano Fuksas, motivando la decisione con il venir meno delle "condizioni minime di collaborazione" che si sarebbe verificato nelle polemiche intercorse tra lo stesso architetto Fuksas e il presidente della Biennale, dottor Paolo Baratta; risulta che la VII Mostra Internazionale di Architettura, che l'architetto Fuksas ha curato nella sua veste di direttore del settore, ha riscosso il massimo successo di pubblico, di partecipazione e di stampa nella storia di quelle manifestazioni; le polemiche in questione sono consistite nella protesta del direttore del settore Architettura per il mancato rinnovo dei contratti a tre dei quattro collaboratori, che aveva scelto per l'organizzazione della VII Mostra Internazionale di Architettura ai Giardini di Castello a Venezia, una volta finita la Mostra stessa, mentre il suo incarico prevedeva la concezione e la direzione anche della successiva Mostra fissata al 2002; a tale protesta si e' accompagnata da parte dell'architetto Fuksas, viste l'assenza di risposte alle sue missive al presidente Baratta, la decisione di inviare per conoscenza anche al Ministro dei beni culturali onorevole Giovanna Melandri tutta la corrispondenza con la presidenza della Biennale, dal 26 settembre; la polemica e' poi proseguita con la denuncia pubblica da parte dell'architetto Fuksas di una inadempienza del presidente Baratta nei confronti dello Statuto che norma le attivita' della Societa' di' cultura Biennale di Venezia, ossia la mai avvenuta convocazione del Comitato scientifico istituito come "organo" della Societa' dal comma 1 dell'articolo 4 dello Statuto, formato secondo l'articolo 9 comma 1 dal presidente medemismo e "dai direttori dei settori di attivita' culturali della Societa'", a cui spetta secondo l'articolo 9 comma 2 di "deliberare in ordine ai programmi e agli indirizzi di carattere culturale ed artistico, tenendo conto di un'ottica interdisciplinare e di una prospettiva interculturale" e di "approvare i programmi predisposti dai direttori medesimi dei quali il presidente abbia previamente verificato la compatibilita' con gli indirizzi di gestione deliberati dal Consiglio di amministrazione", mentre all'articolo 7 comma 1 lettera f) lo Statuto prevede che il Consiglio d'amministrazione "assegna gli stanziamenti ai vari settori di attivita' sulla base dei progetti deliberati dal Comitato scientifico"; lo stesso presidente Baratta ha ammesso, proprio in data 2 novembre, la mancata convocazione del Comitato scientifico, avanzando dubbi sulle "contraddizioni" della legge di riforma della Biennale; sulla politica stessa degli stanziamenti l'architetto Fuksas aveva chiesto una verifica amministrativa e contabile, mentre il Consiglio d'amministrazione ha deliberato un'inchiesta contabile in ordine al solo bilancio della VII Mostra Internazionale di Architettura; dalla stampa, nei giorni precedenti alla revoca dell'incarico all'architetto Fuksas, si e' avuta notizia d'una ispezione presso la Societa' di cultura Biennale di Venezia da parte del Ministero dei beni culturali; il Ministro per i beni e le attivita' culturali, onorevole Giovanna Melandri, ha partecipato in veste ufficiale in data 6 novembre 2000 a Parigi alla cerimonia di conferimento dell'onorificenza di Commander du Ordre des Artes et des Lettres all'architetto Massimiliano Fuksas da parte del Ministro della cultura e della comunicazione della Repubblica francese, che all'architetto medesimo si e' in quell'occasione rivolta pubblicamente dicendo "la sua Biennale di Architettura e' una Binennale importante che esce fuori dagli schemi", mentre risulta che l'onorevole Melandri ha dato pubblicamente atto all'architetto del "grande rispetto" che per lui e il suo operato nutre il governo italiano; l'architetto Fuksas aveva fra l'altro avanzato pubblicamente, prima della revoca del suo incarico e ancora durando la VII Mostra Internazionale di Architettura, la proposta dl bandire un concorso internazionale per un progetto unitario sul futuro della grande area dell'Arsenale di Venezia, tuttora di proprieta' del ministero della difesa e per una parte affidata concessione fino al 2006 alle attivita' della Biennale; dalla stampa, nei giorni successivi al 2 novembre, si e' avuta notizia d'un raggiunto accordo tra la presidenza della Societa' di cultura Biennale di Venezia e la societa' Tethis, facente parte del consorzio Nuova Venezia, per la costituzione di una societa' di ingegneria destinata ad occuparsi proprio dell'Arsenale per la parte in concessione alla Biennale, e d'un gia' concesso assenso da parte del Ministero del tesoro; se il ministro interrogato non ritenga di dover intervenire su un caso tanto clamoroso di conflitto tra le istanze di gestione amministrativa d'uno tra i piu' importanti enti di cultura italiani e la conduzione d'una delle sue principali e piu' prestigiose manifestazioni, conflitto che reca evidente danno all'immagine dell'organizzazione della cultura italiana sulla scena internazionale; se possa o meno confermare l'esistenza d'una procedura d'indagine del suo ministero presso la Societa' di cultura Biennale di Venezia e, in caso affermativo, ritiene o no che il Parlamento debba essere informato sulla sussistenza o meno di una mancata applicazione dello statuto della societa' di cultura in questione, pubblicamente indicata dall'architetto Fuksas e indirettamente ammessa dal presidente Paolo Baratta; se intenda rispondere ai dubbi fondamentali avanzati dallo stesso presidente della Societa' di cultura Biennale di Venezia, Paolo Baratta, sull'efficacia della legge istitutiva della medesima societa', le cui norme egli e' tenuto ad applicare; se non ritenga di interesse dei Governo, del Parlamento, della cittadinanza di Venezia e nazionale che sul destino dell'Arsenale di Venezia, per cui si calcola la disponibilita' di fondi pubblici per 450 miliardi di lire, si faccia immediata chiarezza e non si lasci senza tutela e senza un quadro preciso di obiettivi e di intenti l'azione della Societa' di cultura Biennale di Venezia, materialmente interessata alla gestione di quell'importante area; se non ritenga un grave esempio di limitazione dell'automia dell'iniziativa culturale quello rappresentato dalle modalita' di revoca dell'incarico di direttore del settore Architettura della Biennale di Venezia all'architetto Fuksas, del cui buon operato ella stessa ha dato pubblicamente atto; se non ritenga che quanto accaduto a Venezia e qui descritto dia il segno dell'assenza d'una forte politica di programma da parte del Governo e delle maggiori Istituzioni competenti nel campo della cultura, e in particolare nel campo delle manifestazioni e delle attivita' culturali pubbliche che maggiormente qualificano l'immagine del Paese agli occhi dell'opinione internazionale e l'immagine della cultura agli occhi dei cittadini italiani. (2-02721)

 
Cronologia
martedì 7 novembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Negli Stati Uniti d'America si svolgono le elezioni presidenziali. Il candidato repubblicano George W. Bush prevale sul candidato democratico Al Gore.

mercoledì 22 novembre
  • Politica, cultura e società
    Si conclude il processo All Iberian 1. La Corte di cassazione conferma la sentenza della Corte d'appello di Milano e assolve Silvio Berlusconi per intervenuta prescrizione del reato.