Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02729 presentata da SCALIA MASSIMO (MISTO) in data 20001114
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro della pubblica istruzione, per sapere - premesso che: il Consiglio regionale del Lazio ha recentemente approvato una mozione che impegna il Presidente della regione medesima ad istituire una commissione di esperti che "analizzi i contenuti dei libri di storia usati nella scuola dell'obbligo", perche', secondo i consiglieri di Alleanza Nazionale che l'hanno proposta, "i testi usati abitualmente negli istituti superiori sono troppo filo-marxisti e non garantiscono il pluralismo culturale". Tale mozione, che chiede sostanzialmente un vaglio politico per i testi scolastici, passata in Consiglio grazie alla disattenzione dei pochi consiglieri presenti al momento del voto, rappresenta comunque un pericolosissimo atto che aspira a rinverdire le pratiche censorie del ventennio fascista ed a cancellare in un sol giorno decenni di autonomia degli insegnanti nella scelta dei libri di testo; nella stessa mozione, inoltre, appare l'auspicio che la Regione incentivi, anche con finanziamenti, l'elaborazione di nuovi testi piu' consoni, evidentemente, agli orientamenti politici in questo momento prevalenti all'interno del Consiglio; alla censura, quindi, si accompagna persino, e stupisce che tale circostanza sia in sostanza passata sotto silenzio, l'impegno a promuovere direttamente i testi di storia, cosa che forse nemmeno durante il fascismo sarebbe potuta avvenire. Evidentemente i Consiglieri di An del Lazio temono di non trovare neanche una casa editrice disposta a pubblicare quello che piace a loro, tanto da proporsi di farlo loro stessi; l'iniziativa dei consiglieri di Alleanza Nazionale del Lazio ha trovato epigoni anche in altre regioni. In Lombardia, come in Puglia o in Sicilia, ma anche altrove sono state presentate mozioni analoghe con il rischio che in ogni regione italiana si costituiscano commissioni di censura che tentino di imporre alle scuole le proprie convinzioni in fatto di insegnamento della storia o della letteratura, dando dei medesimi fatti storici, con ogni probabilita', versioni addomesticate ma diverse da regione a regione; quali le valutazioni del Governo sui fatti narrati e quali iniziative intenda assumere per evitare che tali proposte possano riportare la scuola italiana indietro di settanta anni, anzi a livelli che neanche settant'anni fa sarebbero stati tollerati. (2-02729)