Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02734 presentata da BERTINOTTI FAUSTO (MISTO) in data 20001115

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro della sanita', il Ministro delle politiche agricole e forestali, per sapere - premesso che: in un documento della Commissione di Bruxelles del maggio 2000 era stata stilata una vera e propria "classifica delle nazioni a rischio" per la encefalopatia spongiforme bovina (Bse); in tale documento l'Italia figura allo stesso livello di Spagna e Germania; un po' piu' a rischio era ritenuta la Francia e in una posizione ancora piu' difficile il Portogallo; l'opinione pubblica italiana e' fortemente allarmata e disorientata dalla nuova emergenza "mucca pazza" e chiede interventi urgenti che sappiano andare al di la' delle semplici frasi di circostanza secondo le quali la situazione e' sotto controllo; la Spagna sta interdicendo l'import di bovino da Spagna e Irlanda; la Polonia ha bloccato l'import di carni dalla Francia; i Paesi baltici dalla scorsa primavera hanno bloccato l'import di carne bovina dalla Danimarca; l'opinione pubblica francese e dell'intera Europa ha con preoccupazione appreso dal segretario di Stato alla sanita' della Francia, con dichiarazioni testuali riportati dai telegiornali e rintracciabili nei lanci d'agenzia francesi del 7 novembre, che "bisogna prepararsi a decine di casi di malattia di Creuzfeldt-Jacob (Cjd) in Francia"; il direttore del dipartimento alimenti ha dichiarato, come riportato dal Corriere della Sera del 6 novembre 2000 "sono in atto da tempo delle restrizioni anche nei confronti dei francesi che e' uno dei paesi interessati da focolai della malattia. L'importazione di carni e' rigorosamente controllata"; tutto cio' a dimostrazione che gia' da tempo al Ministero della sanita' italiana la situazione zootecnica francese era ritenuta a rischio; circa il 50 per cento dell'import di carne bovina italiana e' di provenienza francese; con provvedimento pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 novembre il Ministro della sanita' ha sospeso la commercializzazione di "materiale specifico a rischio", cioe' delle parti macellate che potrebbero piu' agevolmente essere infettive (cervello, occhi, tonsille, ileo, midollo spinale) da bovini e ovini; non e' ben nota l'infettivita' di altre parti di materiale edibile bovino non classificato come materiale specifico a rischio ed attualmente in libera circolazione; si e' letto sui quotidiani nazionali ed internazionali che l'eliminazione dal commercio dei materiali specifici a rischio abbatte il rischio del 90-95 per cento; nessuno conosce proiezioni attendibili sull'estensione futura della Cjd nella popolazione europea e italiana; un abbattimento del rischio per esempio del 90 per cento uno scenario di 100 persone attese senza misure preventive porta a dieci casi e su mille persone si arriva a cento casi, numeri che significano potenzialita' di decessi tra sofferenze inenarrabili e che sembrano comunque molto elevati; il commissario Byrne sta auspicando l'adesione su base volontaria dei singoli paesi al test sul controllo dei bovini della Bse prima del 1o gennaio cosi' come previsto dalle norme comunitarie; esistono precedenti normativi europei e nazionali di applicazione rigida del principio di precauzione in materia di sicurezza alimentare per quanto concerne l'esclusione assoluta degli Ogm per gli alimenti destinati alla primissima infanzia, ritenuta fascia d'eta' delicata assolutamente da tutelare; l'etichettatura e la trasparenza nei punti vendita al dettaglio, prevista dal decreto ministeriale 31 agosto 2000 del Mipa, di applicazione del Regolamento CE 1760/2000 e 1825/2000, stanno dimostrando una notevole inefficacia; sovente nelle macellerie e nei supermercati i foglietti che dovrebbero informare i consumatori sul macellamento e sul sezionamento delle carni bovine sono collocati in ubicazioni di difficile accessibilita' e visibilita'; in piu' di una occasione sono stati dimostrati dubbi sull'esistenza o meno di sacche di macellazione clandestina nel territorio nazionale; anzi, risulta agli interroganti che una volta il commissario antimafia Sica arrivo' ad affermare l'esistenza di aree enormi nel Sud di macellazione clandestina; il Presidente del Consiglio va spesso riaffermando la validita' dell'atteggiamento precauzionale nel campo della sicurezza alimentare; non e' presente nel Trattato dell'UE il principio di precauzione in materia di sicurezza alimentare cosi' come invece avviene in materia di sicurezza dell'ambiente; non esiste in Italia, al contrario di altre nazioni, una qualche forma di Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare indipendente, che affronterebbe i problemi della sicurezza alimentare, con le lenti del principio di precauzione, per suggerire di volta in volta al decisore politico gli elementi scientifici per la presa di posizione favorevole o contraria al principio stesso -: se non intendano procedere ad attivita' di rigoroso controllo nei confronti delle carni bovine francesi fino ad arrivare, se del caso, al blocco; se non intendano rendere noto quali sono i numeri attesi di Cjd nella popolazione italiana e quale sia il livello di protezione del consumatore qualora non siano consumate i cosiddetti materiali specifico a rischio; se non intendano anticipare immediatamente l'effettuazione del test sul controllo (Bse) sui bovini previsto per il gennaio 2001; se non intendano far azione di pressione sulla commissione per una cogente, immediata adozione del test in tutto il territorio dell'UE; se non intendano tutelare con provvedimento contingibile ed urgente valido per tutto il territorio nazionale la popolazione infantile e giovanile eliminando precauzionalmente dalla dieta delle mense scolastiche la carne bovina; se non intendano anticipare di almeno un anno le scadenze del 1o gennaio 2002 prevista dal decreto ministeriale 31 agosto 2000, applicativo dei regolamenti CE 1760/2000 e 1825/2000, che danno luogo a una migliore trasparenza in merito all'origine della carne venduta; se non intendano rivedere in ogni caso il decreto ministeriale 31 agosto 2000 prevedendo sia l'obbligo di informazione su razza, sesso e tipo di alimentazione del bovino macellato, sia meccanismi sanzionatori adeguati per le inadempienze; se non intendano far azione di pressione sulla commissione per una cogente, immediata validita' delle misure di informazione previste nel 2002 dai regolamenti CE 1760/2000 e 1825/2000; se non intendano, coerentemente con gli impegni e le dichiarazioni di principio del Presidente del Consiglio, far si' che nell'agenda europea si discuta dell'introduzione del principio di precauzione in materia di sicurezza alimentare; se non intendano al piu' presto istituire un'Agenzia per la sicurezza alimentare improntata e informata sul principio di precauzione, un istituzione cioe' che non interferisce con gli istituti scientifici gia' oggi esistenti nel nostro Paese, ma che agisca da consulente sugli aspetti prudenziali e precauzionali per il decisore politico. (2-02734)

 
Cronologia
martedì 7 novembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Negli Stati Uniti d'America si svolgono le elezioni presidenziali. Il candidato repubblicano George W. Bush prevale sul candidato democratico Al Gore.

mercoledì 22 novembre
  • Politica, cultura e società
    Si conclude il processo All Iberian 1. La Corte di cassazione conferma la sentenza della Corte d'appello di Milano e assolve Silvio Berlusconi per intervenuta prescrizione del reato.