Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02746 presentata da GARDIOL GIORGIO (MISTO) in data 20001117
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dei trasporti e della navigazione, per sapere - premesso che: a un mese di distanza dall'alluvione la tratta della ferrovia tra Aosta e Ivrea presenta quasi ovunque la stessa immagine del giorno post-alluvione e nella tratta Aosta-Pre' St.Didier funziona a ritmo fortemente ridotto con la meta' dei treni che circolavano prima dell'alluvione; gli interventi di sgombero dei detriti dalla ferrovia sono partiti tardi, procedono a rilento ed ancora oggi non si conoscono neppure le modalita' ed i tempi in cui si vuole intervenire per ripristinare il servizio ferroviario; mentre tutto cio' succede vengono agitati sogni nuove tratte ad Alta Velocita' tra Aosta e Martigny, migliaia di pendolari valdostani sono costretti a sopportare disagi pesantissimi senza neppure sapere quando questa situazione avra' termine; in realta' i punti in cui la linea e' interrotta sono limitati e tutti gli interventi possono essere tatti in pochi mesi. Infatti: fino a Nus, scendendo da Aosta, la linea puo' essere riaperta con due giorni di lavoro; fino a Chambave (occorre sgomberare il tratto antistante la galleria di Arlier e rifare 200 metri di massicciata) bastano 15 giorni; fino a Ch|$$|Axatillon (ci sono alcuni interventi a Pontey) il collegamento puo' essere ripristinato in meno di due mesi; fra Ch|$$|Axatillon e Pont St.Martin due sono i punti su cui intervenire: Montjovet (dove sono necessari un paio di mesi) e Donnas dove la massicciata ed il piano del ferro possono essere sistemati in un mese; nel Canavese vi sono i due punti piu' critici: la ricostruzione del ponte fra Borgofranco e la stazione di Settimo Tavagnasco ed il ponte fra Strambino ed Ivrea. Con un intervento del Genio militare e' possibile realizzare in pochi mesi due soluzioni provvisorie atte a consentire la circolazione dei treni (un paio di mesi per il Ponte di Strambino che e' breve; 4-5 mesi per quello, molto piu' impegnativo, fra Borgofranco e Settimo); contestualmente a questi interventi occorre procedere: a) alla realizzazione di opere gia' progettate, approvate e finanziate fin dal gennaio 1998 per un importo di 10 miliardi ed in alcuni casi gia' persino appaltate (sottopassi ferroviari a Ch|$$|Axatillon, Verre's e Pont St.Martin; prolungamento di marciapiedi e dei binari di incrocio nelle principali stazioni opere per evitare dissesti idrogeologico, eccetera); b) ad abbassare il piano del ferro in quelle, poche gallerie delle tratte chiuse che gia' non siano a norma per consentire la successiva elettrificazione della linea; questi interventi di ripristino urgente del servizio ferroviario non sono in alcun modo alternativi ad interventi di ammodernamento della linea. Un ammodernamento che deve essere deciso e finanziato in tempi brevi, ma che non puo' che realizzarsi in una seconda fase perche' altrimenti i tempi di progettazione ed attuazione farebbero tenere chiusa la linea per almeno un quinquennio. Infatti sia gli interventi di raddoppio (la' dove necessario), sia gli interventi di rettifica del tracciato si possono fare con la linea in funzione -: quali siano gli interventi e tempi previsti per la riapertura della linea, anche con soluzioni provvisorie, e per l'ammodernamento della linea; se il ministro non intenda intervenire affinche' nelle more del ripristino della linea: l'attuale servizio sostitutivo con autobus sulla direttrice Aosta-Bassa Valle-Ivrea sia potenziato e velocizzato; sia potenziato il numero dei mezzi sulla direttrice Aosta-Torino nei giorni di maggiore mobilita' degli studenti universitari; sia riportato, al livello precedente all'alluvione, il servizio sull'Aosta-Pre' St.Didier. (2-02746)