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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02755 presentata da VENETO GAETANO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20001129

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, per sapere - premesso che: a partire dal 1992-1993 un grande gruppo bancario settentrionale, nazionale ed internazionale, la CARIPLO, con l'autorizzazione della Banca d'Italia, iniziava ad interessarsi di alcune Casse di Risparmio Meridionali, prima la CARICAL, poi la CARIPUGLIA e poi ancora la CARISALERNO, nonche' del MEDIOCREDITO DEL SUD, visto lo stato di notevole (almeno, cosi' come dichiarato) indebitamento di tali istituti, con conseguenti difficolta' e ritardi della gestione del servizio del credito, fondamentale per lo sviluppo ed il rilancio dell'economia e della societa' meridionale; nel 1993, prima alla CARICAL e poi dal 1994, alla CARIPUGLIA ed agli altri istituti, il gruppo bancario citato acquisiva, attraverso sue filiazioni, la maggioranza nel capitale delle suddette Casse, pagando per le acquisizioni solo alcune centinaia di miliardi a fronte di una rete sportellare di circa 400 agenzie e filiali con oltre 4000 dipendenti; dopo le acquisizioni il Gruppo bancario milanese poteva evidenziare nel proprio bilancio consolidato, per qualche anno, esposizioni debitorie, sempre per centinaia di miliardi, esaltando le passivita' ereditate dalle banche meridionali acquisite e ricavando conseguentemente un notevole beneficio fiscale, nel conguaglio fra crediti e debiti di bilancio; sempre per le conclamate gravi "sofferenze", tanto, se non troppo, diligentemente evidenziate nei bilanci, venivano operati abbattimenti di capitale azionario, con conseguente ricostituzione, svalutando le vecchie partecipazioni con parametri stratosferici (ad esempio, valutata cento lire una vecchia azione CARIPUGLIA la stessa veniva liquidata per un valore di cinque-sei lire agli azionisti che non avessero voluto convertire, sempre con lo stesso valore, le vecchie azioni nelle nuove, a seguito dell'operazione predetta), cosi' da recuperare largamente le somme versate per le acquisizioni di cui innanzi; a seguito di procedimenti giudiziari apertisi per presunte irregolarita' di gestione delle vecchie amministrazioni delle banche in oggetto, i nuovi amministratori, designati dalla CARIPLO ritenevano di costituirsi parte civile, sostenendo che il Gruppo bancario acquirente avrebbe subito un grave danno dalle operazioni di intervento nel Sud, il tutto mentre risultavano aperte a Milano operazioni giudiziarie sugli stessi temi, presunti falsi in bilancio, proprio per i bilanci del gruppo acquirente; nel 1997-1998 si procedeva, dopo cartolarizzazione, alla cessione dei crediti in sofferenza, ad apposita societa' volta al recupero e riscossione, per quanto possibile, degli stessi crediti; in tutti questi anni strutture, operazioni bancarie e personale stesso delle Casse di Risparmio interessate venivano sottoposte ad un vorticoso mutamento (quattro-cinque volte) di gestione informatizzata (con conseguenti reiterate "migrazioni") con aggravi di costi, difficolta' di adeguamento di uomini, procedure, strutture ed operazioni bancarie stesse, e, ovviamente, con danni notevoli per clientela e risparmiatori; infine, negli ultimi giorni, mentre sulla stampa specializzata e su quella meridionale in particolare apparivano interviste di amministratori della Banca CARIME (attuale struttura unica delle ex Casse vendute) volte a rassicurare risparmiatori, operatori e dipendenti sul futuro autonomo della stessa, a sorpresa, con rapidita' degna di miglior causa, la Banca in questione cedeva il pacchetto di maggioranza azionaria, per il 66 per cento, ad una Banca del Nord (la Banca Popolare Commercio ed Industria del Veneto), di dimensioni sportellari e di personale enormemente inferiori rispetto alla Banca ceduta, il tutto per oltre 2.300 miliardi; nella operazione fulminea innanzi indicata la Banca CARIME portava in dote, cedendola, una situazione finanziaria del seguente tenore: oltre ventimila miliardi di risparmio raccolto dalle popolazioni del sud a fronte di poco piu' di seimila miliardi concessi per utilizzazioni di vario tipo. Il tutto di fronte alla fame di finanziamenti per mutui familiari e, soprattutto, per la piccola e media imprenditoria che, proprio nel sud mostra vivacissimi segni di ripresa, proprio in alternativa al degrado economico e sociale, alla criminalita', all'usura; l'operazione in oggetto sorprendeva gli organi di stampa, gli operatori economici, i clienti e risparmiatori del sud e, soprattutto, i dipendenti, posti di fronte al fatto compiuto; la Presidenza del Consiglio non intenda verificare -: il ruolo tenuto (o non) dagli uffici preposti del tesoro, in ordine a queste operazioni di "trasmigrazioni mirate" del credito e della finanza meridionale le eventuali responsabilita' riscontrate nelle recenti gestioni degli Istituti Bancari di cui innanzi; le iniziative urgenti del Governo volte ad evitare questa spoliazione di strutture, servizi, professionalita' e, soprattutto, ricchezze di una parte del Paese, bisognosa, al contrario, anche per recenti constatazioni di organismi internazionali comunitari, di sostegno per il rilancio di una equilibrata economia insieme centralmente coordinata e federalisticamente gestita con tutte le garanzie per l'economia delle regioni interessate e per la stabilita' dell'occupazione esistente. (2-02755) "Gaetano Veneto, Oliverio, Olivo, Mastroluca, Bova, Palma, Soriero, Gaetani, Nardini, Malagnino".

 
Cronologia
mercoledì 22 novembre
  • Politica, cultura e società
    Si conclude il processo All Iberian 1. La Corte di cassazione conferma la sentenza della Corte d'appello di Milano e assolve Silvio Berlusconi per intervenuta prescrizione del reato.

sabato 2 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Ciampi rinvia alle Camere per una nuova deliberazione il disegno di legge recante norme sull'organizzazione e sul personale del settore sanitario (A.C. 4932).