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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02775 presentata da MARINACCI NICANDRO (MISTO) in data 20001211

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro della pubblica istruzione, per sapere - premesso che: la signora Cafaro Filomena e' insegnante di ruolo presso la scuola elementare 2o circolo Dante Alighieri di San Giovanni Rotondo, attualmente assegnata al modulo 2aA B; durante i molti anni di lavoro trascorsi nella scuola pubblica, la signora Cafaro ha sempre dimostrato grande impegno, senso di responsabilita', e assiduita' nell'esercizio della professione di insegnante, come risulta evidente dal curriculum, dalle abilitazioni e le idoneita' da lei conseguite; da alcuni anni pero', secondo le dichiarazioni della stessa insegnante, dalla condotta peraltro irreprensibile, e' divenuta oggetto di vessazioni di ogni genere ad opera del direttore didattico (ora dirigente scolastico) di quel circolo, che si avvale, sempre a detta della signora Cafaro, della complicita' di alcuni genitori degli alunni. Vessazioni, che non trovano alcuna giustificazione nella condotta professionale della signora Cafaro, e che, per questa ragione, e per il perpetuarsi dei sistematici attacchi alla sua attivita' di insegnante, oltre al notevole danno morale e di immagine, hanno finito col procurarle gravi danni al livello psicofisico; improvvisamente e dopo molti anni di insegnamento la signora Cafaro si vede comunicare in data 9 marzo 1999, la nota del provveditore agli studi di Foggia del 26 febbraio 1999, con una contestazione di addebiti nel quadro della normativa concernente le sanzioni disciplinari previste negli articoli 492 e seguenti del decreto-legge n. 297 del 1994, contestazione, che si fonda su elementi futili e non e' supportata da fatti concreti: si parla di "presunta mancanza di rapporti collaborativi con le famiglie degli alunni". Contro di essa, la signora Cafaro deposita nei termini le sue controdeduzioni; il direttore didattico, nel contempo, violando la legge sulla privacy, rende noto ai genitori degli alunni dell'esistenza del procedimento di sospensione dell'insegnante, e fa pervenire alla signora Cafaro in data 31 marzo 1999, un suo decreto di sospensione cautelare datato 26 marzo 1999: anche questa volta i motivi sono futili e non si denunciano fatti concreti. Sempre violando la legge sulla privacy il direttore scolastico affigge in bacheca, all'albo della scuola, il provvedimento di sospensione rendendolo noto a tutti i genitori degli alunni. La signora Cafaro comunque propone ricorso gerarchico al Ministro della pubblica istruzione il 3 aprile 1999; il provvedimento di sospensione non viene convalidato dal Ministro e parallelamente il procedimento disciplinare viene archiviato, in quanto non vi sono i presupposti di legge per procedere alla sospensione, cio' a ulteriore e fondata dimostrazione che i provvedimenti adottati contro la signora Cafaro costituiscono un vero e proprio abuso; la diffusione intenzionale delle notizie e le indiscrezioni sui fatti accaduti provoca comunque allarme tra i genitori, nonche' manifestazioni di solidarieta' da parte degli alunni che esprimono il loro affetto all'insegnante anche con delle letterine; il direttore didattico (dirigente scolastico), continuando nell'opera stillicida di demolizione sul piano morale dell'insegnante, fa pervenire alla signora Cafaro, un ordine di servizio datato 22 settembre 2000, con il quale fa obbligo all'insegnante di uscire dal suo modulo (2aA e 2aB), integrato con un altro ordine di pari data, che comunica la decorrenza immediata dello stesso ordine di servizio: in esso si rende nota l'esistenza di un esposto dei genitori degli alunni, presentato in data 20 settembre 2000 ovvero a due giorni dall'inizio dell'anno scolastico. Anche tale provvedimento sara' necessariamente oggetto di impugnativa. Nel contempo, i genitori vengono invitati a non mandare i figli a scuola!; la signora Cafaro ha gia' presentato, tra i tanti atti che ha dovuto far redigere, una denuncia alla procura della Repubblica di Foggia contro il direttore didattico dell'Istituto, per gli abusi perpetrati a suo danno e senza motivo giustificato. Cio' che e' grave e che, con l'ultimo ordine di servizio, lo stesso direttore didattico rende noto che l'insegnante verra' destinata ad attivita' di recupero che, fino ad oggi non sono mai state programmate: questo provvedimento, volto a danneggiare ulteriormente la dignita' professionale della signora Cafaro, vede oltretutto la noncuranza con cui il direttore didattico arreca danno economico all'erario, destinando l'insegnante, non un proprio dipendente, ma un dipendente pubblico, ad un incarico del tutto inesistente; la signora Cafaro ha anche contestato la serieta' delle visite ispettive, che sono regolarmente espletate da un ispettore presso il provveditorato agli studi di Foggia, persona che a detta dell'insegnante, e' compiacente al direttore didattico; dall'esposizione dei fatti risulta come l'ostilita' palese del direttore didattico nei confronti di Filomena Cafaro, abbia creato questo assurdo susseguirsi di provvedimenti disciplinari di evidente gravita', di fronte ai quali l'insegnante si e' trovata nell'incapacita' di difendersi, in quanto ne' il direttore didattico, ne' il provveditore, ne' tantomeno l'ispettore didattico o i genitori degli alunni, hanno reso, a tutt'oggi nota la natura delle negligenze, in fatti concreti, a lei imputabili; e' significativo che ogni iniziativa del direttore didattico parte sempre da esposti dei genitori, esposti anonimi il cui contenuto non e' mai stato reso noto all'interessata ne' contestato con atti formali -: se non ritenga di dover inviare delle accurate ispezioni ministeriali di cui sia verificata l'imparzialita', nella scuola elementare 2o circolo Dante Alighieri di San Giovanni Rotondo per chiarire la situazione di fatto; se non ritenga che la signora Filomena Cafaro debba essere riabilitata ad esercitare la propria professione di insegnante, in quella stessa scuola elementare 2o circolo Dante Alighieri di San Giovanni Rotondo, in cui si e' tentato di screditare la sua immagine professionale, e in cui, nonostante le accuse, e' stata sostenuta dall'affetto e dalla stima degli unici diretti interessati alla sua condotta di insegnante: gli alunni. (2-02775)

 
Cronologia
sabato 2 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Ciampi rinvia alle Camere per una nuova deliberazione il disegno di legge recante norme sull'organizzazione e sul personale del settore sanitario (A.C. 4932).

giovedì 21 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Commissione affari sociali della Camera approva in sede legislativa la proposta di legge Norme per agevolare l' impiego dei farmaci analgesici oppiacei nella terapia del dolore (AC 7386), che sarà approvata dal Senato il 24 gennaio 2001 (legge 8 febbraio 2001, n. 12).