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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00154 presentata da DELFINO TERESIO (MISTO) in data 20001212

La Camera, premesso che: la riforma concernente il riordino dei cicli dell'istruzione approvata dalla Camera con la legge 10 febbraio 2000, n. 30 contempla l'unificazione dei 5 anni di scuola elementare e i 3 anni di scuola media nella nuova scuola di base e prevede una profonda ridefinizione della scuola superiore; l'articolo 6 dispone una attuazione progressiva dei nuovi cicli, prevedendo che, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge il Governo presenti al Parlamento un programma quinquennale di progressiva attuazione della riforma; lo stesso programma, corredato da una relazione che ne dimostra la fattibilita' nonche' la congruita' dei mezzi individuati rispetto agli obiettivi, compresa la valutazione degli eventuali maggiori oneri finanziari o delle eventuali riduzioni di spesa deve essere adottato dalle Camere con una deliberazione che definisca indirizzi specificatamente riferiti alle singole parti del programma; la clausola di salvaguardia finanziaria di cui all'articolo 6, comma 2, prevede espressamente che qualora l'operativita' dei programmi rilevi oneri aggiuntivi, la sua attuazione e' subordinata all'approvazione dello specifico provvedimento legislativo recante l'indicazione dei mezzi finanziari occorrenti per la relativa copertura; nell'esame sintetico dei programmi e della relazione di fattibilita' si sono evidenziati aspetti collegati agli effetti finanziari derivanti dall'attuazione della riforma; in particolare, sul piano generale, e' emerso il sorgere di un fenomeno importante, denominato effetto «onda anomala» che consiste nel raddoppio del contingente di alunni nel primo anno del ciclo secondario riformato; nell'anno scolastico 2007-2008 il numero di alunni che frequentera' il primo anno del ciclo secondario non sara' inferiore a 1.l00.000 unita' a fronte delle 550.000 unita' con conseguenze sull'edilizia scolastica per il raddoppio delle prime classi e sul fabbisogno aggiuntivo di personale scolastico sia docente che non docente; rispetto alla sostenibilita' finanziaria insita nella relazione di fattibilita' non sono presenti elementi che chiariscano la praticabilita' della ipotesi di frammentazione della cosiddetta «onda anomala», non essendo stati prefigurati i meccanismi normativi indispensabili per garantire, nella fase di transizione, la frammentazione dell'onda anomala e che la responsabilita' di demandare tale problema all'autonomia dei singoli istituti scolastici non offre sufficienti garanzie di controllo dell'impatto di oneri che potrebbero rivelarsi insostenibili; la mancanza di indirizzi normativi chiari per assicurare la frammentazione dell'onda anomala su scala nazionale rischia di compromettere la realizzazione della intera riforma; per quanto attiene al personale, nell'anno 2002 e nel periodo 2004-2007 saranno necessari rilevanti stanziamenti finanziari ai fini di copertura; nel periodo 2002-2012, ad esclusione dell'anno 2006, si rendera' necessario non impiegare rilevanti quote di personale per realizzare i risparmi ipotizzati; per quanto attiene alle strutture scolastiche, i plessi di scuola elementare in grado di accogliere interi corsi settennali registra un 43 per cento di scuole autosufficienti sul territorio nazionale, ma la media nazionale e la disomogeneita' territoriale determinano una attuazione non omogenea della riforma sul territorio senza massicci interventi finanziari nell'edilizia scolastica da parte degli enti locali cui spettano per competenza tali materie; non sono stare attentamente valutate le conseguenze finanziarie determinate da incrementi dei costi quali l'attivazione di piu' estesi e intensi sistemi di trasporto, mense scolastiche e laboratori; lo stanziamento di 120 miliardi per il 2001 per dotare le scuole dei necessari strumenti tecnologici informatici appare inidoneo per fornire mezzi informatici collegati in rete; la famiglia e lo studente hanno il diritto di iniziare un percorso scolastico conoscendone gli obiettivi, i contenuti, le competenze acquisite mentre nella situazione attuale sarebbero costretti a scegliere «al buio»; i risultati raggiunti con la scuola elementare che rappresenta un punto di forza del nostro sistema scolastico e dunque valutata l'esigenza del mantenimento di un piu' ampio periodo per l'insegnamento elementare tornando ai quattro anni previsti al momento della approvazione della legge non ridotto a due come proposto dal piano; la possibilita' che gli ultimi due anni di obbligo scolastico possano essere primariamente assolti anche nella formazione professionale; sarebbe opportuno mandare a regime la riforma in 12 anni iniziando dal 2002 solo con la prima classe della scuola primaria a seguire in integrazione negli anni successivi, permettendo cosi' di affinare programmi, gestire la riconversione professionale dei docenti che sono maggiormente coinvolti nella riforma, predisporre le strutture evitando sovrapposizioni di ingressi, per costruire una cultura dell'obbligo formativo in studenti e famiglie ottimizzando l'utilizzo della scelta tra istruzione, formazione professionale e apprendistato nel triennio conclusivo, affinando i criteri di utilizzo e valutazione dei crediti formativi impegna il Governo per quanto complessivamente indicato in premessa a rinviare di un anno l'inizio della riforma dei cicli scolastici. (6-00154)

 
Cronologia
sabato 2 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Ciampi rinvia alle Camere per una nuova deliberazione il disegno di legge recante norme sull'organizzazione e sul personale del settore sanitario (A.C. 4932).

giovedì 21 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Commissione affari sociali della Camera approva in sede legislativa la proposta di legge Norme per agevolare l' impiego dei farmaci analgesici oppiacei nella terapia del dolore (AC 7386), che sarà approvata dal Senato il 24 gennaio 2001 (legge 8 febbraio 2001, n. 12).