Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/01009 presentata da RASI GAETANO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20001214
La X Commissione, premesso che: numerose aziende italiane, per lavori effettuati in Libia in favore di enti pubblici a partire dagli anni settanta e fino alla meta' degli anni novanta, hanno maturato nei confronti dello Stato libico, notevoli crediti, in gran parte riconosciuti anche in provvedimenti dell'Autorita' giudiziaria e amministrativa di quello Stato; il governo della Libia, pero', sia con il pretesto della difficolta' di procedere ad una puntuale ricognizione di tali crediti, e sia soprattutto con l'assurda pretesa di contrapporre ad essi sue presunte ragioni creditizie nei confronti dello Stato italiano, per asseriti danni subiti durante l'occupazione del suo territorio da parte di questo ultimo Stato, di fatto nega il pagamento di detti crediti ammontanti a circa mille miliardi di lire italiane, oltre interessi maturati; la SACE, che dovrebbe assicurare e tutelare gli interessi delle imprese italiane operanti all'estero, sollecitata dalle imprese creditrici, ha assunto la iniziativa di pervenire con lo Stato libico alla definizione del contenzioso che dura da ben 20 anni, ma ha proposto alla parte libica una soluzione del tutto insoddisfacente per le imprese italiane, che dovrebbero accettare, in pagamento dei loro crediti, un importo pari al 50 per cento del dovuto nel lungo termine di 15 anni e, per di piu', senza interessi; il sottosegretario di Stato per gli affari esteri, senatore Rino Serri, rispondendo alla interrogazione n. 4-28830 presentata sull'argomento dall'onorevole Francesco Amoruso, ha precisato che il Governo italiano, sia in occasione dell'incontro dell'allora Presidente del Consiglio dei ministri onorevole D'Alema con il colonnello Gheddafi (dicembre 1999) e sia di quello avuto successivamente dal ministero degli affari esteri italiano con lo omologo libico (14 giugno 2000), non ha mancato di sollecitare il governo libico all'adempimento delle obbligazioni assunte, ed ha ulteriormente precisato che questo adempimento "costituisce per il governo italiano un requisito per il pieno rilancio delle relazioni bilaterali", e la garanzia per le imprese italiane per continuare ad operare in Libia: impegna il Governo ad intervenire e sollecitare il Governo libico all'adempimento, in tempi brevissimi, delle obbligazioni assunte nei confronti delle aziende italiane, ed in caso di rifiuto, a rompere le relazioni bilaterali; ad assumere in ogni caso le piu' opportune ed idonee iniziative per la piu' ampia tutela delle aziende che hanno operato in Libia. (7-01009)