Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33278 presentata da DELMASTRO DELLE VEDOVE SANDRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20010109
Al Ministro per i beni e le attivita' culturali. - Per sapere - premesso che: la satira politica costituisce, da sempre, non soltanto un "genere culturale", ma anche, e soprattutto, un valido ed affidabile termometro misuratore del grado di liberta' sostanziale presente in ogni comunita' civile; nel nostro Paese, negli ultimi anni, l'agibilita' dei cultori di tale genere e' stata ristretta in modo preoccupante; espressione tangibile di tale preoccupazione e' senza dubbio l'episodio che ha visto come protagonista Giorgio Forattini, querelato dall'onorevole Massimo D'Alema per la nota vignetta sull'affare "Mitrokin", querela seguita da una richiesta risarcitoria addirittura di tre miliardi di lire; il recupero del significato profondo della satira politica appare come momento di crescita politica e di sensibilita' culturale, attraverso la consapevolezza che l'area del potere, anziche' dolersi di subire gli strali dei vignettisti, dovrebbe considerarli come momento di attenzione e di sollecitazione finalizzato al perfezionanento dell'azione di governo ed alla denuncia delle storture, grandi e piccole, che ogni provvedimento porta inevitabilmente con se'; la storia recente ricorda come addirittura Benito Mussolini, certamente poco incline al metodo democratico, intervenisse presso i gerarchi che, per cupidigia di servilismo, ritenevano di accreditarsi presso di lui colpendo i cultori della satira, al fine di garantire spazi di sopravvivenza alla critica spiritosa e graffiante; l'argomento dove essere trattato anche con specifico riferimento alla valenza culturale del genere satirico -: se non ritenga di intervenire, con una forte e significativa azione promozionale, per tutelare la satira politica e per attivare una sorta di "formazione professionale" degli uomini della politica e dell'amministrazione affinche' rinasca una autentica cultura della satira, da considerarsi non gia' come attacco proditorio e personale, ma come contributo di crescita democratica del Paese, ovviamente coltivando anche il senso di autodisciplina di coloro che, utilizzando lo strumento della satira, non debbono trasmodare o dimenticare il principio basilare del rispetto della verita' e della persona. (4-33278)