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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33281 presentata da BENEDETTI VALENTINI DOMENICO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20010109

Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: pende, tutt'ora in attesa di risposta, circostanziata interrogazione del sottoscritto che, dando voce alla protesta dei cittadini umbri e in particolare dei viaggiatori pendolari, chiedeva di revocare i provvedimenti sul servizio, sugli orari, sugli instradamenti dei treni Eurostar e Intercity tra Roma e citta' dell'Umbria e viceversa; gli utenti umbri delle ferrovie ed in particolare ancora una volta i pendolari, categoria gia' fortemente penalizzata ed espressione delle fasce sociali professionali, impiegatizie ed operaie meno tutelate sul piano dei servizi, si trovano di fronte ad una nuova vessatoria serie di misure delle Ferrovie dello Stato, tali da determinare uno stato di esasperazione dalle preoccupanti conseguenze; dal 1o gennaio 2001 i pendolari si sono visto sospendere l'abbonamento all'Eurostar, unico convoglio con orario compatibile con quello di lavoro, e - in possesso dell'abbonamento per l'Intercity - per prendere l'Eurostar devono pagare altre 8.000 al giorno tra andata e ritorno, il che si traduce in circa 180.000 lire mensili in piu', con un aumento medio per illavoratore tra il 60 e l'80 per cento particolarmente incidente su chi fruisce di tratte vicine alla capitale; ai rincari e ai balzelli si aggiunge un paradossale "diritto di ammissione", una specie di pre-biglietto che aggrava la tariffa in maniera surrettizia, sanzionato in caso di evasione con altre 14.000 lire a viaggio, mentre per il fine settimana sull'Eurostar e' addirittura resa obbligatoria la prenotazione, con tutte le incombenze, file, perdite di tempo che ne derivano, senza agibili alternative di Intercity - peraltro anch'esso gia' molto caro - in quanto, come gia' detto, le citta' dell'Umbria (come Perugia, Assisi, Foligno, Spoleto, Terni) sono state messe in crisi dagli orari proibitivi e instradamenti infelici -: come si concilino le denunciate misure, che comportano tanto pesanti aggravi economici per il cittadino utente, con la delibera del CIPE che fissava per il 2001 nel 2,5 la percentuale massima di aumento tariffario per le ferrovie; come si concilino misure tanto vessatorie per gli utenti, specialmente pendolari, con la decantata volonta' di incentivare l'uso del mezzo pubblico e ferroviario rispetto a quello degli autoveicoli privati; che tipo di politica sociale dei trasporti sia quella che rende vertiginosamente antieconomica la spesa per il trasporto quotidiano a chi lavora fuori sede, creandogli contemporaneamente mille difficolta' di orari e servizi, prenotazioni, frequente rischio di non trovare posto e incappare in sanzioni; se il Governo non ritenga di intervenire immediatamente presso le Ferrovie dello Stato perche' siano revocate e sospese le denunciate misuredi aggravio tariffario e procedurale di accesso; se, cio' fatto in via di urgenza, non ritenga il Governo di convocare subito un tavolo di confronto con le Ferrovie dello Stato, la regione dell'Umbria, quantomeno i comuni sedi di stazione ferroviaria, i parlamentari umbri e i comitati degli utenti, specialmente pendolari, che chiedono finalmente di essere ascoltati e considerati, per dare luogo ad un radicale ripensamento dell'organizzazione del trasporto ferroviario tra Roma e le citta' dell'Umbria finalizzato alla facilitazione dell'utente, nonche' della politica tariffaria per rendere sopportabile il costo complessivo del servizio a chi, spesso senza ragionevoli alternative, ha nel treno uno strumento di lavoro; infine, sul piano sociale e politico generale, se ha un senso esibire di fronte ai cittadini, specie a reddito fisso, abbuoni fiscali e regalie retributive di fine d'anno, per poi aggravare cosi' pesantemente le tariffe e i costi che i singoli e le famiglie devono affrontare giorno per giorno. (4-33281)

 
Cronologia
venerdì 5 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Cesare Ruperto è eletto Presidente della Corte costituzionale.

sabato 20 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia alla Casa Bianca il 43° Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush.