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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/7115/001 presentata da SAONARA GIOVANNI (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 20010110

La Camera, premesso che: gli articoli 7 e 8 del provvedimento in esame sono volti ad attribuire al Governo una delega per la elaborazione ed emanazione di una «Legge di Orientamenti» che - traendo spunto da analoghe esperienze in ambito europeo - consente di avere uno strumento efficace di razionalizzazione dell'intervento da parte dello Stato nei settori dell'agricoltura, delle foreste, della pesca e dell'acquacoltura; il comma 2 dell'articolo 7 prefigura con chiarezza il ventaglio degli obiettivi di tale «Legge di Orientamento» citando espressamente i valori della «multifunzionalita'» dell'impresa agricola, l'ammodernamento delle strutture produttive, il miglioramento della qualita' e la valorizzazione delle peculiarita' dei prodotti nei singoli territori del nostro Paese; il comma 1 dell'articolo 8 - lettera b - indica - per i futuri decreti legislativi di orientamento - anche i principi di «definizione delle attivita' di coltivazione, di allevamento, di acquacoltura, di silvicoltura e di pesca che utilizzano, o possono utilizzare, le risorse fondiarie» e che le lettere «h, i, l» prevedono criteri direttivi ispirati alla semplificazione dei procedimenti e delle relazioni tra aziende agricole, pubblica amministrazione ed enti di ricerca, formazione e divulgazione; considerato che - al medesimo comma - la lettera «s» prevede la «definizione di strumenti finanziari innovativi, di servizi assicurativi e di garanzia al credito al fine di sostenere la competitivita' e favorire la riduzione di rischi di mercato»; considerato che - nel luglio 2000 - l'Istituto Studi Mercato Agricolo (ISMEA) ha presentato un denso rapporto sul florovivaismo nel mondo e in Italia per l'anno 1999 nel quale - tra l'altro - si ricorda che «il comparto floricolo in Italia non ha mai goduto di interventi pubblici di sostegno alle produzioni, la cui espansione appare per lo piu' legata al miglioramento tecnologico e dal lato dei consumi all'aumento dei redditi, al cambiamento degli stili di vita (...). Dagli anni '80 ad oggi e' triplicato il valore della produzione ponendosi al primo posto in termini di superfici a livello europeo e come Paese consumatore ai primi posti in Europa; considerato che lo stesso studio rammenta che il «peso» del settore florovivaistico nell'economia agricola dell'Italia e' andato gradualmente aumentando fino ad attestarsi negli ultimi anni ad oltre il 5 per cento dell'intera produzione lorda vendibile nazionale; considerato che, a dati 1999, il comparto florovivaistico, il cui potenziale produttivo e' espresso da circa 5 milioni di steli di fiori recisi, 1,3 milioni di kg.di fronde e 266 milioni di piante, e' composto da 33.000 aziende per una superficie complessiva utilizzata (Sau) di 18.700 ettari e un numero di occupati pari a quasi 100.000. La superficie e' investita per il 48 per cento a fiori e fronde recise e per il rimanente 52 per cento a piante da interno e da esterno. Il valore complessivo della produzione (piante, fiori e vivaismo) e' di 4.400 miliardi; considerato che, nel marzo 2000, il Ministero delle Politiche Agricole aveva predisposto delle «Linee strategiche di intervento per il settore del florovivaismo italiano» tese ad intervenire sia sullo stock - fragile - delle iniziative comunitarie sia sulla prassi di commercializzazione, promuovendo: servizi di tutela della qualita' e dei marchi, sia sulle azioni tese alla razionalizzazione del processo produttivo e alla innovazione tecnologica per la riduzione dei costi di produzione: impegna il Governo a valutare l'opportunita' di ripresentare e aggiornare, nell'ambito dei previsti «Decreti Legislativi di Orientamento», le principali azioni da perseguire per risolvere i problemi - strutturali ed emergenti - del settore florovivaistico soprattutto in relazione: a) alla riduzione dei costi energetici, contributivi, finanziari, logistici ed assicurativi delle aziende del settore; b) al consolidamento e coordinamento delle attivita' di ricerca e di sperimentazione tesi - in Italia - ad individuare nuovevarieta' di specie capaci di competere con il prodotto estero, tenendo anche al miglioramento genetico delle varieta' tradizionali e del materiale di base; c) al consolidamento della formazione professionale nel settore, in una logica di cooperazione interistituzionale con le regioni; d) alla riorganizzazione tecnologica e produttiva delle aziende facilitando cosi' anche l'accesso ai finanziamenti comunitari; e) al riconoscimento del ruolo centrale delle organizzazioni dei produttori che devono essere capaci di svolgere realmente le funzioni per le quali sono state promosse dall'Unione Europea anche in relazione alla necessaria riorganizzazione dei mercati; f) alla valorizzazione dei progetti di restauro del verde - tipo «riforestazione» - diretti a riqualificare aree abbandonate e deturpate del territorio urbano ed extraurbano (ad esempio aree dismesse, ex discariche, vecchie fabbriche) agevolando cosi' l'incontro tra la crescente «domanda» di «verde pubblico» delle amministrazioni locali e l'offerta qualificata di prodotti vivaistici adatti a tali ambienti. (9/7115/1)

 
Cronologia
venerdì 5 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Cesare Ruperto è eletto Presidente della Corte costituzionale.

sabato 20 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia alla Casa Bianca il 43° Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush.