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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/06762 presentata da COLA SERGIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20010110

Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: la societa' sportiva Sangiuseppese calcio milita nel campionato interregionale e disputa le gare interne nello stadio comunale della citta'; la commissione di vigilanza - il cui parere, come e' noto, e' obbligatorio, ma non vincolante - ha sollevato dei rilievi sull'agibilita' del complesso per la mancanza di una uscita di sicurezza e per la presenza di lievi anomalie, puntualmente rimosse dalla locale amministrazione comunale; lo stadio ha una capienza di mille e cinquecento posti a sedere, oltre a circa cinquecento in piedi, certificati in una dichiarazione di agibilita' provvisoria, rilasciata dal responsabile dell'ufficio tecnico comunale; per la quasi totalita' degli stadi, ivi compreso il San Paolo di Napoli, la commissione di vigilanza ha espresso parere negativo sull'agibilita' per ragioni tecniche di gran lunga piu' gravi e rilevanti rispetto a quelle individuate per lo stadio di San Giuseppe Vesuviano; con ordinanza del 9 settembre 2000, il prefetto di Napoli non consenti' lo svolgimento della partita Sangiuseppese-Casertana, motivando il provvedimento con riferimento sia al parere della commissione di vigilanza che a pretesi motivi di ordine pubblico, connessi ad un prevedibile afflusso di tifosi di Caserta; tale provvedimento fu contestato dai dirigenti della Sangiuseppese ed anche dall'amministrazione comunale, che fecero rilevare la palese disparita' di trattamento con altre societa' e con riferimento a gare che, contestualmente, si svolgevano in altri stadi con problemi tecnici piu' gravi, individuati dalla stessa commissione di vigilanza, e con esigenze di tutela di ordire pubblico certamente maggiori, sottolineando, nel contempo, l'inammissibile ritardo nell'adozione dell'ordinanza stessa, emessa il giorno prima dello svolgimento della gara; nonostante la sussistenza delle ragioni ostative sopra descritte, a dimostrazione della loro infondatezza, la gara fu poi regolarmente svolta nello stadio comunale di San Giuseppe Vesuviano a distanza di qualche giorno; in data 5 gennaio 2001, cioe' due giorni prima del programmato svolgimento della gara Sangiuseppese-Palmese, previsto per domenica 7 gennaio 2001, il prefetto di Napoli emetteva, con le stesse motivazioni delta gara prima succitata, ordinanza con cui vietava l'incontro; piu' specificamente - non e' dato sapere in base a quali fonti informative - veniva segnalato l'afflusso di circa novecento tifosi della Palmese, numero che non avrebbe consentito la tutela dell'ordine pubblico; anche questa volta, gli amministratori della citta' ed i dirigenti della squadra di calcio sollevarono vibrate proteste, sia per a intempestivita' del provvedimento sia per le poco condivisibili motivazioni, stranamente non ritenute sussistenti per altre gare sia nel campionato interregionale che in quello semiprofessionistico, per non dire quello professionistico, in relazione alle quali la scarsa agibilita' degli stadi e la nota vivacita' delle tifoserie avrebbero consigliato - questa volta si' - l'adozione di provvedimenti di divieto; alla piu' che legittima protesta dei dirigenti della Sangiuseppese, ai cui tifosi e' stato sempre riconosciuto un alto senso civico per non essersi mai resi protagonisti di episodi di violenza, si aggiungeva anche quella, ancora piu' esplicita, del presidente del comitato nazionale per l'attivita' interregionale, William Punghellini, il quale, fra l'altro, in una missiva datata 5 gennaio 2001, cosi' si esprimeva testualmente, con riferimento ai "torti" subiti dalla Sangiuseppese:"In tutte e due le suddette vicende, il locale Commissariato segnala alla Questura di Napoli una probabile affluenza di tifosi ospiti, con notizie di imprecisata fonte e cio' determina una conseguente segnalazione alla Prefettura di Napoli per una proposta di adozione di provvedimento di divieto di svolgimento della gara calcistica in parola. Le notizie giunte in questi termini non sono assolutamente attendibili ed anzi, si potrebbero prestare a supposizioni di arbitraria e voluta costruzione, per finalita' non propriamente sportive per attingere eventuali vantaggi o svantaggi per le due contendenti. Cio' premesso mi corre l'obbligo di rappresentare che le istituzioni e gli organi preposti, prima di adottare provvedimenti su notizie di non accertata veridicita', sarebbe opportuno che facessero riferimento alla struttura centrale a cui e' demandata la responsabtilta' nell'organizzazione del campionato che nel caso specifico e' il comitato interregionale della LND (Lega nazionale dilettanti) e non a soggetti che non ricoprono tale funzione... diversamente si corre il rischio di interventi impropri e innaturali, che determinano situazioni antipatiche, delicate ed antisportive. Nel caso specifico di Sangiuseppese-Palmese noi crediamo che non esistano problemi diversi da ogni altro incontro di questa dimensione e che quindi vi siano tutte le condizioni affinche' la gara possa essere disputata regolarmente"; nella stessa missiva il presidente della LND preannunciava che la gara si sarebbe egualmente svolta, per salvaguardare la regolarita' del campionato, e cio' nonostante il divieto prefettizio, mercoledi' 10 gennaio prossimo venturo la gara, in effetti, sara' svolta in quella data, con gli intuibili danni, economici e non, per la societa' sportiva Sangiuseppese -: quali ragioni abbiano indotto il prefetto di Napoli ad adottare due provvedimenti cosi rigorosi ed intempestivi, secondo l'interrogante in presenza di condizioni di agibilita' dello stadio di San Giuseppe Vesuviano e di esigenze di tutela dell'ordine pubblico di gran lunga piu' rassicuranti di quelle esistenti nella gran parte degli stadi della provincia di Napoli; per quale motivo tali ordinanze siano state adottate solo nel caso che occupa e non anche in altre situazioni, quantomeno analoghe; per quale ragione la Lega nazionale dilettarti non sia stata consultata prima dell'adozione dei provvedimenti, costituendo tale istituzione indubbiamente la fonte piu' attendibile per verificare l'effettiva delicatezza di un incontro calcistico; se, ammessa la fondatezza della notizia di rilevante afflusso di tifosi della squadra ospite, non sarebbe stato egualmente possibile lo svolgimento della gara, rafforzando, come capita dovunque, la presenza delle forze dell'ordine; quali iniziative, infine, si intendano assumere o provvedimenti adottare perche' sia scongiurata per l'avvenire l'adozione di provvedimenti cosi' iniqui secondo l'interrogante che, oltre a danneggiare economicamente una societa' sportiva, offendono la dignita' della tifoseria di una citta', sempre distintasi per correttezza e civilta' di comportamento. (3-06762)

 
Cronologia
venerdì 5 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Cesare Ruperto è eletto Presidente della Corte costituzionale.

sabato 20 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia alla Casa Bianca il 43° Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush.