Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33329 presentata da SCALTRITTI GIANLUIGI (FORZA ITALIA) in data 20010110
Al Ministro dell'ambiente, al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: il comune di Offida, in provincia di Ascoli Piceno, ha emanato, in data 31 luglio 1997, una delibera avente ad oggetto "l'approvazione di una convenzione con la ditta Peg" in relazione all'esercizio di una centrale elettrica a biomassa dagli effetti estremamente inquinanti; oltre agli atti autorizzatori della costruzione della centrale predisposti dalla regione Marche, dal Ministro dell'ambiente e dal Ministro dell'industria, commercio ed artigianato, della vicenda e' stato interessato il Consorzio per la industrializzazione delle Valli del Tronto, dell'Aso e del Tesino perche' in base alla norma di attuazione del piano territoriale di coordinamento, il rilascio delle concessioni edilizie e' subordinato al parere, sul relativo progetto, del comitato direttivo del Consorzio; a tal proposito il responsabile dell'ufficio tecnico del consorzio ha redatto una dettagliata relazione ed una successiva integrazione nelle quali esprime parere fortemente negativo alla realizzazione della centrale; il consorzio ha provveduto alla nomina di un consulente esterno non tenendo conto dell'indicazione dei sindaci; l'impianto e' un vero e proprio inceneritore, infatti per l'alimentazione dell'impianto ci si serve esclusivamente di biomassa; la nozione di biomassa non e' utilizzata dalla legislazione italiana sulla gestione dei rifiuti. La legge parla di rifiuti che possono essere o diventare fonti di energia, ma non parla di biomassa; l'osservazione, di cui al punto precedente, ha immediate conseguenze giuridiche: si deve, infatti, parlare di rifiuti con l'applicazione della normativa in materia e da cio' discende che ogni procedimento termico in cui siano coinvolti rifiuti e' un procedimento di incenerimento; il comune di Offida avrebbe omesso ogni comunicazione del progetto ai comuni confinanti in violazione delle leggi sulla trasparenza amministrativa; agli enti locali confinanti l'area interessata dalla centrale, portatori, quindi, di interessi oppositivi, in quanto danneggiati dalla stessa doveva essere comunicato l'avviso di inizio del procedimento, affinche' potessero intervenire nello stesso per prendere visione degli atti e presentare memorie scritte ai sensi della legge 241 del 1990; le biomasse costituiscono, come gia' detto in precedenza, rifiuti, con la conseguente applicazione della relativa normativa con cui i rappresentanti degli enti locali interessati partecipano ad apposita conferenze in cui si valuta la compatibilita' del progetto con le esigenze ambientali e territoriali; in base a cio' ai comuni interessati viene attribuito il compito di concorrere alla fase istruttoria. Nulla di tutto questo e' stato fatto in questa vicenda, infatti la conferenza non risulta mai essere stata convocata; non e' stata data comunicazione neanche alla provincia di Ascoli Piceno, ente interessato alla vicenda; il comune di Offida ha approvato la convenzione senza attendere la promulgazione del Piano regionale dello smaltimento dei rifiuti ne' il piano energetico nazionale; l'iniziativa presa dal comune di Offida, in relazione alla proposta pervenuta dalla Peg, contrasta palesemente con le previsioni del piano di prima fase previsto dalla legge regionale n. 31 del 1990; la centrale di Offida deve, a tutti gli effetti, essere considerata come inceneritore e come tale deve essere ubicata nel rispetto delle disposizioni della normativa vigente; l'impianto ha ripercussioni inquinanti immediate sull'ecosistema della valle del Tesino e costituisce un pericolo per la salute, per l'incolumita', il benessere e la sicurezza dei cittadini della zona; il piano regionale dello smaltimento dei rifiuti ha indicato i requisiti minimali che ogni impianto deve rispettare: ubicazione lontano dai punti di approvvigionamento delle acque, dell'alveo dei fiumi e torrenti e dei centri abitati. Questi requisiti non sono stati minimamente rispettati nel progetto avanzato dalla Peg; le sostanze emesse dall'impianto nell'atmosfera avranno un carico fortemente inquinante, infatti la ditta Peg fara' piovere sul territorio e nell'atmosfera inquinanti quali carbonio, ossido di zolfo e di azoto, carbonio organico con gravi effetti tossici; la vocazione agricola della zona con colture estremamente pregiate (vigneti, oliveti, frutteti, prodotti ortofrutticoli), nonche' la presenza di industrie alimentari fanno rientrare la valle in cui deve essere ubicato l'inceneritore tra quelle in cui e' necessaria una particolare tutela della qualita' dell'aria; nel progetto Peg mancano del tutto i sistemi di contenimento dei rumori in palese violazione della normativa vigente in materia; non vi e', inoltre, alcuna certezza sulle sostanze che verranno effettivamente bruciate e non c'e' alcuna garanzia per quanto riguarda la potenza massima dell'impianto; il progetto predisposto dalla Peg e' assolutamente inadeguato sotto tutti i profili: l'impianto di raffreddamento e di trattenimento dei fumi non e' idoneo, le emissioni inquinanti nell'atmosfera sono quantitativamente e qualitativamente tossiche ed al di sopra dei valori guida consentiti -: quali misure urgenti intenda adottare per non consentire di costruire l'inceneritore della ditta Peg che avrebbe forti ripercussioni negative sul sistema ambientale della zona; per quale motivo il comune di Offida non ha provveduto a dare comunicazione dell'avvio dell'iter per la costruzione dell'impianto agli enti locali interessati; per quale ragione non e' stata convocata la conferenza cui dovevano partecipare gli enti interessati ai sensi della normativa vigente in materia; per quale motivo il comune di Offida ha approvato la convenzione per la costruzione dell'impianto senza attendere la promulgazione del Piano regionale dello smaltimento dei rifiuti. (4-33329)