Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33337 presentata da SIGNORINI STEFANO (MISTO) in data 20010110
Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: con deliberazione n. 830 del 30 giugno 2000 il Direttore Generale dell'ASL 22 disponeva che i reparti di Chirurgia ed Ortopedia dell'ospedale di Isola della Scala si accorpino in un'unica area di degenza negli spazi della attuale divisione di Chirurgia; detta disposizione motivata da situazioni contingenti e temporanee, e' stata reiterata con deliberazione n. 1162 del 22 settembre 2000, con proroga degli effetti al 31 dicembre 2000; detto provvedimento e' stato ulteriormente prorogato a tempo indeterminato per cui quella che doveva rappresentare una soluzione emergenziale determinata dalla carente dotazione di personale, rischia di trasformarsi in una decisione definitiva che, a parere dello scrivente, omette di considerare le conseguenze negative che si riflettono sull'organizzazione strettamente sanitaria dei reparti e soprattutto sui livelli minimi di garanzia e di sicurezza che debbono essere garantiti ai pazienti; la peculiarita' delle patologie trattate in Chirurgia generale piuttosto che in Ortopedia, oltreche' la diversita' delle pratiche assistenziali e dell'approccio al malato impedisce di considerare corretta la commistione tra le due Divisioni, risultando piu' che evidente la necessita' di garantire una netta divisione tra le due situazioni sanitarie sia nell'ambito operatorio che post-operatorio proprio alfine di garantire la salute e la sicurezza dei pazienti oltre naturalmente alla qualita' del servizio -: quale garante della salute e del rispetto della dignita' del malato, se intenda intervenire presso gli organi competenti per ristabilire il rispetto delle leggi che tutelano il cittadino malato attraverso l'annullamento di quei provvedimenti che oltre ad essere antistorici (i due Reparti - Ortopedia e Chirurgia - erano uniti negli anni 50!!) rischiano di provocare gravi danni alla salute dei malati; se intenda inoltre attivare gli organi competenti per verificare la peraltro palese violazione sia delle disposizioni di legge regionale che nazionale (4-33337)