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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33360 presentata da GIORGETTI GIANCARLO (LEGA NORD PADANIA) in data 20010110

Al Ministro delle finanze, al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: il decreto legislativo 28 settembre 1998, n 360, ha istituito, a partire dal 1o gennaio 1999, l'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche; la suddetta addizionale viene applicata sulla base di un'aliquota formata da due pani distinte: una base, fissata dallo Stato ed uguale per tutti i comuni, ed un'altra, opzionale, rimessa alla discrezione del comune e variabile, da comune a comune, entro limiti predeterminati dal legislatore; ai sensi del comma 4 dell'articolo 1, del citato decreto legislativo, l'addizionale e' calcolata sul reddito complessivo determinato ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, al netto degli oneri deducibili riconosciuti ai fini ditale imposta; ai sensi del comma 6, del medesimo articolo, l'addizionale e' dovuta al comune nel quale il contribuente ha il domicilio fiscale alla data del 31 dicembre dell'anno cui si riferisce l'addizionale stessa; l'addizionale comunale dovrebbe essere ripartita sulla base dei dati forniti dal Ministero delle finanze, concernenti il numero dei contribuenti aventi domicilio fiscale nei singoli comuni e dei relativi redditi imponibili medi quali risultanti dalle piu' recenti statistiche generali pubblicate dal Ministero delle finanze; il Ministero dell'interno, quale organo istituzionale competente, non ha mai effettuato alcuna ripartizione tra le province e tra i comuni delle somme versate a titolo di addizionale ed, attualmente, il medesimo ministero sta procedendo ad una prima ripartizione sulla base dei dati forniti dal Ministero delle finanze relativi all'anno 1994; l'addizionale comunale dell'Irpef e' finalizzata esclusivamente al finanziamento delle funzioni e dei compiti trasferiti ai comuni ed alle province a seguito del decentramento delle funzioni amministrative e, pertanto l'indicazione delle somme versate a titolo di addizionale deve essere effettuata ai fini dell'approvazione del bilancio di previsione degli enti medesimi -: quali siano le ragioni per le quali i dati forniti dal ministero delle finanze risalgano all'anno 1994 e non siano stati successivamente aggiornati; se non si ritenga assurdo ed inadeguato procedere ad una ripartizione delle somme versate a titolo di addizionale sulla base di dati risalenti al 1994 che certamente non possono ritenersi "risultanti dalle piu' recenti statistiche"; a quanto ammontano le somme riscosse dallo Stato con i codici-tributo 3816, 3817 e 3818, nel 1999 e nel 2000 per conto dei comuni, e non ancora assegnate a questi ultimi a titolo di addizionale, nonche' le somme attribuite sull'apposita contabilita' speciale di cui all'articolo 3 del decreto ministeriale 20 dicembre 1999; se non si ritenga necessario intervenire immediatamente per ovviare ai problemi creatisi a seguito dei ritardi nella ripartizione e per aggiornare i dati sulla base dei quali deve avvenire la ripartizione stessa. (4-33360)

 
Cronologia
venerdì 5 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Cesare Ruperto è eletto Presidente della Corte costituzionale.

sabato 20 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia alla Casa Bianca il 43° Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush.