Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/06765 presentata da TARADASH MARCO (MISTO) in data 20010111
Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: nel marzo 2000, l'Assessorato alla sanita' della regione Sardegna conferisce al dottor Alberto Marcia, per la medicina di base convenzionata, la sede Narcao-Perdaxius; il dottor Marcia si attiva immediatamente presso le sedi Asl di Carbonia e Iglesias chiedendo l'uso dell'ambulatorio pubblico di Narcao. Gli uffici competenti informano il medico che, essendo prassi consolidata che i medici e i pediatri di base usufruiscano ove disponibili dei pubblici locali, la presentazione della domanda costituisce una semplice formalita' e che verra' contattato dalla Asl per la firma del contratto, con detrazione automatica delle quote dovute per partecipazione alle spese; essendo prevista la decorrenza dell'incarico dal 1o aprile successivo, il dottor Marcia riceve, dopo reiterate richieste, le chiavi del locale in attesa della formalizzazione del contratto; al termine di agosto di quello stesso anno, avendo nel frattempo attivato a sue spese uno studio convenzionato in Perdaxius per seguire i pazienti locali, il medico, non avendo avuto alcun riscontro dalla Asl 07 di Carbonia, chiede formalmente l'uso a tempo indeterminato dell'ambulatorio; l'11 ottobre la Asl chiede al medico di liberare l'ambulatorio di Narcao "il piu' presto possibile"; a seguito della comunicazione, il dottor Marcia individua, al fine trasferirvi l'ambulatorio, un locale adeguato, bisognoso tuttavia di alcuni interventi di ristrutturazione. Egli mette in contatto un funzionario della Asl e il proprietario dell'immobile l'11 novembre per un sopralluogo, al termine del quale il funzionario esprime parere favorevole circa i lavori e i tempi necessari; pochi giorni dopo invece, il 15 novembre, il medico riceve un telegramma dalla Asl che lo apostrofa come "abusivo" e perentoriamente gli intima di lasciare la struttura pubblica entro il 20 novembre, nonostante le assicurazioni ricevute solo qualche giorno prima e nonostante l'assenza di qualunque ragione a motivare una tale urgenza e nonostante non fosse mai determinata alcuna interferenza tra l'attivita' del dottor Marcia e gli orari degli altri colleghi specialisti; tale situazione impedisce oggettivamente al medico l'assistenza ai suoi pazienti e la somministrazione delle cure necessarie creando, evidentemente, gravi disagi e una carenza di un servizio fondamentale ai cittadini interessati; la realta' socio-economica dell'area in cui il medico opera e' caratterizzata da un tasso di disoccupazione tra i piu' alti d'Italia, geograficamente difficile e priva di strutture adeguate; contesto nel quale generalmente le Asl, compresa quella di Carbonia, garantiscono ai medici e ai pediatri di base l'utilizzo di locali pubblici per assicurare l'assistenza sanitaria alla popolazione; contemporaneamente all'intimazione di sfatto immediato la Asl invita tutti i pazienti del dottor Marcia che avevano espresso tramite delega la scelta dello stesso come medico di base, 126 tra cui molti anziani, a recarsi personalmente entro dieci giorni presso gli uffici preposti pena la revoca d'ufficio della scelta; i moduli pere deleghe erano stati elaborati dietro precisa indicazione al dottor Marcia del responsabile amministrativo della Asl di Carbonia, e da costui giudicati idonei; sin dal giugno 2000 infatti le deleghe erano state conferite tramite le modalita' indicate ed erano state validate dagli uffici competenti, diretti dallo stesso responsabile amministrativo. A meta' novembre, cosi' come d'improvviso viene intimato lo sfratto, d'improvviso le deleghe sono considerate non valide e i pazienti revocati d'ufficio; per poter garantire la continuita' del servizio, la cui interruzione avrebbe finito col penalizzare in primo luogo i cittadini, il medico ha infine allestito un ambulatorio direttamente sulla strada, informando l'Ordine dei medici, la Regione Sardegna e l'autorita' giudiziaria; l'articolo 32 della Costituzione, al primo comma, recita: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettivita'"; il comportamento dell'amministrazione sanitaria locale, nel gravare i cittadini di oneri burocratici irragionevoli e spesso di difficile ottemperanza e nel non garantire ad un medico, neo-inserito nel territorio, incaricato di pubblico servizio e operante in una struttura pubblica, la possibilita' di adempiere alle proprie funzioni, al cui esercizio la stessa amministrazione lo aveva chiamato, denuncia un'inammissibile lesione dei diritti fondamentali degli assistiti, spesso appartenenti alle categorie piu' deboli, anziani ed handicappati, e una insensibilita' istituzionale per le esigenze degli individui in un area territoriale disagiata -: se non ritenga opportuno assumere tutte le iniziative necessarie per verificare che l'azione della Asl 07 di Carbonia sia effettivamente conforme con le finalita' di cui le strutture sanitarie locali sono investite e, nel caso di specie, verificare che i provvedimenti organizzativi adottati nei confronti del dottor Marcia siano coerenti con tali scopi e se costituiscano per quella Asl prassi corrente oppure abbiano carattere straordinario o siano stati determinati da indebite ingerenze, e se specificamente e in modo discriminatorio siano destinati a lui; se non ritenga opportuno accertare la ricorrenza di eventuali responsabilita' a carico dei dirigenti pubblici che hanno assunto tali provvedimenti, considerando che essi hanno determinato un inutile appesantimento delle procedure e comportato ingiustificati disagi per la popolazione e un altrettanto ingiustificato aggravio dei costi a carico del bilancio Asl; se non ritenga opportuno assumere tutte le iniziative necessarie per garantire il diritto costituzionale alla salute e alla libera scelta del medico, oltre che un'assistenza sanitaria adeguata, cosi' che i cittadini non siano gravati, da parte della amministrazione competente, di oneri burocratici contrari ai principi di giustizia, efficacia, efficienza ed economicita' che debbono regolare l'azione pubblica.