Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33401 presentata da CIAPUSCI ELENA (MISTO) in data 20010111
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: il PRG del Comune di Colico (Lecco) approvato dalla Amministrazione Comunale nel 1994 e adottato dalla Regione Lombardia nel 1997, distingue la zona limitrofa al lago del Lario destinandola ad un comparto di riqualificazione urbanistico-ambientale denominato sub-comparto 2 e distinto con la sigla S2. All'area di circa 22.640 mq di notevole pregio con destinazione residenziale ed alberghiera, viene attribuito dal regolamento urbanistico comunale una capacita' edificatoria di 15.000 mc. La stessa e' di proprieta' per circa 7.000 mq dei signori Jori di Colico, per circa 5.400 con sovrastanti impianti e macchinari da parecchio tempo ormai dismessi di proprieta' della Fraterna Redaelli e per la restante metratura di proprieta' della Amministrazione Straordinaria della ex Cariboni Paride Spa. Essa e' assoggettata a preventivo piano attuativo secondo le prescrizioni e le modalita' contenute nell'articolo 22 delle norme tecniche attuative del PRG vigente; al fine di accelerare l'attuazione delle previsioni del PRG, i proprietari delle aree presentavano al Comune in data 2 maggio 1995 un progetto unitario di piano di lottizzazione. A fronte dell'edificazione i proprietari si impegnavano a cedere gratuitamente al Comune a titolo di standards, le aree destinate a servizi gia' localizzate dall'azzonamento del PRG all'interno del perimetro dello stesso sub comparto, ed in particolare la Fraterna Redaelli si impegnava a cedere gratuitamente la proprieta' distinta a verde pubblico sulla tavola di azzionamento. Il suddetto piano veniva "congelato" in istruttoria per due anni, dal 95 al 97, in attesa della definitiva approvazione del PRG dalla Regione Lombardia avvenuta con delibera della Giunta Regionale n. VI/32294 del 7 novembre 1997, successivamente a tale data l'istruttoria veniva bloccata per l'intervenuto stato di insolvenza della Cariboni Paride Spa, posta in Amministrazione Straordinaria; in seguito l'amministrazione controllata della Cariboni Spa metteva all'asta l'area e nella relativa gara, indetta nel maggio 1999, il complesso immobiliare veniva aggiudicato alla Tecnotrasporti Srl; risulta alla scrivente che con lettera del Comune di Colico, protocollo n. 891 del 21 gennaio 1999, all'indirizzo del Commissario Straordinario incaricato dal Ministero dell'Industria ai sensi del decreto-legge 26/79 per l'amministrazione controllata della Cariboni Spa, il Sindaco di quel paese rivendicava la naturale destinazione dell'area ad elevata vocazione turistica ed auspicava che "le aspettative imminenti dell'Amministrazione Comunale per lo sviluppo turistico del paese" potessero avere un esito positivo e nel particolare nella stessa missiva specificava dopo una esposizione dei fatti, testualmente: "la non conoscenza di quanto sin qui esposto potrebbe far ritenere che le possibilita' edificatorie consentite nel comparto S2 siano da considerarsi come un qualcosa di definitivamente acquisito in termini di programmazione urbanistica. In realta', data la forte valenza pubblica del comparto, gli obiettivi del Piano regolatore resteranno tali solo se verranno concretamente posti in esecuzione nel breve termine". Altresi' il Sindaco chiedeva al Commissario Straordinario "nel caso delle definizioni delle procedure di trasferimento del patrimonio" di privilegiare "...quegli operatori che manifestino concretamente la volonta' di operare in armonia con le aspettative dell'Amministrazione Comunale"; il 4 febbraio l'Assessore del Comune di Colico, signor Da Ronch Tiziano, formulava al Commissario Straordinario incaricato dal Ministero per l'amministrazione della Cariboni un'offerta per l'acquisizione "per se o societa' appartenente al proprio gruppo, la proprieta' della Cariboni Spa" allegando alla stessa assegni per un importo di lire 180.000.000 pari al 10 per cento della sua offerta; risulta alla scrivente altresi' che il Sindaco di Colico abbia costituito in data 17 dicembre 1998 la Societa' LA.CO. SRL con C.F. 02420770139 che vede tra l'oggetto sociale anche la gestione di attivita' turistiche e/o ricettive; in data 2 settembre 2000 la Giunta Comunale di Colico, con deliberazione n. 129, approva lo schema di accordo preliminare finalizzato all'acquisizione in proprieta' da parte del Comune di Colico di fabbricato e terreno di proprieta' dei signori Redaelli, con rimborso alla loro ditta del risarcimento danni conseguenti alla chiusura dell'attivita' a seguito della predetta acquisizione. Lo schema prevede l'acquisto dell'area facente parte del comparto di riqualificazione urbanistico-ambientale denominato sub comparto 2 con sigla S2. Il costo per l'amministrazione comunale e' di lire 600.000.000 per l'acquisizione della proprieta' degli immobili e di lire 300.000.000 a titolo di risarcimento danni conseguenti alla chiusura dell'attivita' in Colico, attivita' che risulta cessata da decenni; secondo l'articolo pubblicato sul quotidiano "La Provincia di Lecco" a firma M.V. un consigliere e membro della commissione urbanistica dello stesso Comune avrebbe denunciato che "secondo le norme tecniche del PRG attuale si tratta "di area destinata a servizi pubblici (standard) ubicata all'interno di un comparto assoggettato a piano attuativo" e quindi, attuandolo, da cedere gratuitamente al Comune. "Il piano di lottizzazione", si legge sempre nello stesso articolo, "e' stato presentato fin dal 95 dai proprietari... ma il Comune non lo ha mai approvato. Nella proposta di conversione allegata e' confermata la cessione gratuita della proprieta' Redaelli (5.600 metri quadrati), quella che oggi il Comune vuole acquistare per 900 milioni"; l'amministrazione di Colico e' guidata dallo stesso Sindaco con primo mandato, dal 1993 al 1997, il quale viene rieletto nel 1997 fino al 2001; il 12 agosto 2000 il Comune di Colico con avviso pubblico avvia il procedimento per la formazione di una variante generale al vigente P.R.G., del quale la stessa amministrazione e' stata redigente nel suo primo mandato. Il quotidiano della Provincia di Lecco del 6 ottobre 2000 nell'articolo intitolato "La variante si presenta tra accuse e minacce di querela, tra i punti principali l'estensione della zona industriale e la possibilita' di costruire abitazioni, in particolare a Villatico" a firma Mario Vassena riporta che nella presentazione della variante l'assessore all'urbanistica dichiara pubblicamente "... Si tratta di un miglioramento del vecchio Prg per ampliare l'area industriale, recepire le esigenze dei cittadini che avevano bisogno di costruire la prima casa, specialmente a Villatico, e per fare un uso piu' corretto dell'area intorno al centro nautico adattandola ad una funzione pubblica" -: quale sia la valutazione del Governo sulla vicenda esposta in premessa; se non si intendano utilizzare i poteri governativi nei confronti dell'amministrazione locale qualora si riscontrassero atti costituenti il presupposto per l'attivazione di tali poteri ai sensi della legge. (4-33401)