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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33402 presentata da MAMMOLA PAOLO (FORZA ITALIA) in data 20010112

Per sapere - premesso che: risulta all'interrogante che le autorita' della Repubblica Russa procedono sul loro territorio al sequestro di veicoli italiani giustificando tali provvedimenti con presunte violazioni della Convenzione doganale TIR, motivazioni queste che a giudizio dell'interrogante, appaiono del tutto pretestuose; il sequestro dei veicoli, che di fatto assume secondo l'interrogante un carattere intimidatorio nei confronti degli autotrasportatori italiani, sembra al contrario effettuato in violazione delle norme contenute nella medesima convenzione ed oltre i termini previsti; il comportamento delle autorita' della Repubblica Russa, che di fatto mette gli autotrasportatori italiani nella impossibilita' di effettuare trasporti da e verso detto Stato, ha fatto si' che i trasportatori italiani abbiano nello scorso anno utilizzato solo 300 autorizzazioni per viaggi nella Repubblica Russa a fronte delle 9.000 utilizzate nel nostro Paese dagli autotrasportatori russi -: quali azioni si intendano adottare a protezione dei legittimi interessi degli autotrasportatori italiani e per evitare che nei loro confronti vengano presi provvedimenti ingiustificati; quali azioni si intendano promuovere per ottenere il pieno e sostanziale rispetto della Convenzione TIR da parte delle Autorita' russe; se non si ritenga opportuno, in caso di perdurante inadempienza delle norme della Convenzione TIR da parte della Repubblica Russa, promuovere l'esclusione di detto Stato dalla Convenzione stessa considerato che il mancato rispetto delle norme della Convenzione dalle Autorita' russe sia, per loro espressa dichiarazione che risulta all'interrogante, giustificato con una pretesa prevalenza della legge russa sulle clausole contenute nella convenzione. (4-33402)

La Convenzione ratificata dall'Italia con Legge 706/1982 prevede, all'articolo 47, la possibilita' che uno Stato contraente attui restrizioni e controlli previsti dal proprio ordinamento nazionale, fondati su considerazioni di pubblica moralita', pubblica sicurezza, igiene e salute pubblica oppure su considerazioni di ordine veterinario o fitopatologico. Al comma 2 dello stesso articolo si enuncia che le disposizioni della Convenzione non impediscono l'applicazione di altre prescrizioni nazionali o internazionali disciplinanti i trasporti. L'articolo 57 della Convenzione regola il fenomeno della risoluzione delle controversie prevedendo, al comma 2, di porre al giudizio di un tribunale arbitrale ogni controversia che potrebbe insorgere sull'interpretazione e l'applicazione della Convenzione in questione. Tenuto conto del fatto che da parte russa e' stata posta la riserva prevista all'articolo 58 della Convenzione TIR nei confronti del procedimento arbitrale di soluzione delle controversie, rimane percorribile soprattutto la via dei negoziati bilaterali, previsti al punto 1 dello stesso articolo 57. A tal fine, l'Amministrazione italiana delle Dogane, d'intesa con il Ministero degli Affari Esteri, ha assunto numerose iniziative volte a ricercare una soluzione direttamente con le controparti russe: sono stati organizzati, a Mosca e a Roma, incontri bilaterali nell'ambito del Gruppo di lavoro per i trasporti sull'interpretazione della Convenzione TIR; sono stati proposti in sede comunitaria ed in sede ECE/ONU emendamenti alle norme della Convenzione TIR, per contrastare sul piano giuridico l'operato delle dogane russe; e' stato costituito un gruppo tecnico italo-russo, composto da funzionari doganali e da rappresentanti dei Ministeri dei Trasporti e degli Enti Garanti ai fini TIR, per esaminare le controversie in atto. Infine, la materia dell'autotrasporto, e piu' specificamente quella dello scambio delle autorizzazioni bilaterali, e' stata esaminata in occasione della sessione del Consiglio italo-russo di cooperazione economica, svoltasi a Roma il 1o agosto 2000, sotto la Presidenza del Ministro degli Esteri Lamberto Dini e del Vice Primo Ministro Kudrin. Nel corso del 2000, a seguito della prassi russa di sequestrare i veicoli italiani in caso di contestazioni doganali, su concertazione tra il Ministero degli Esteri ed il Ministero dei Trasporti, e' stato a piu' riprese interrotto il rilascio del contingente di autorizzazioni bilaterali a favore di trasportatori russi. In occasione della sessione del Consiglio di Cooperazione, le Autorita' russe hanno assunto l'impegno di rinunciare alla pratica dei sequestri e di fatto tali episodi, sulla base di quanto segnalato dal nostro Ministero dei Trasporti, si sono ridotti drasticamente di numero. L'anno 2000 si e' quindi chiuso con il mancato invio alle Autorita' russe di 2.700 autorizzazioni e non si sono altresi' potuti tenere i colloqui tecnici volti a determinare i contingenti di autorizzazioni per il 2001. Nelle scorse settimane, il Ministro dei Trasporti italiano ed il suo omologo russo hanno proceduto ad uno scambio di messaggi, nei quali si sottolineava l'esigenza di un'urgente composizione della questione. A tal fine, si sono svolti il 19 e 20 febbraio a Roma i colloqui tra esperti dei Ministeri dei Trasporti, dell'Agenzia delle Dogane italiana e dell'Autorita' doganale russa. Al termine dell'incontro, si e' concordato di fissare a 9.000 il contingente di autorizzazioni bilaterali per 2001 e di procedere allo scambio di una prima quota semestrale di tali documenti dopo aver ricevuto conferma da parte russa che sara' possibile considerare prescritti i contenziosi doganali anteriori al 1998. Entrambe le Parti hanno convenuto della necessita' di trattare in tempi brevi future contestazioni doganali, avvalendosi del canale istituzionale previsto dalla Convenzione TIR e costituito dalla IRU (lnternational Road Transport Union) di Ginevra. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Umberto Ranieri.



 
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  • Parlamento e istituzioni
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  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia alla Casa Bianca il 43° Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush.