Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/06770 presentata da DELFINO TERESIO (MISTO) in data 20010112
Al Ministro della sanita', al Ministro delle politiche agricole e forestali. - Per sapere - premesso che: le disposizioni sulle modalita' di trattamento e smaltimento (incenerimento previo eventuale pretrattamento sono difficilmente applicabili per carenza di strutture specializzate, quasi tutte inoltre a gestione privata); e' mancato ad oggi un indispensabile coordinamento con il Ministro dell'ambiente per addivenire a forme di smaltimento piu' economiche come l'utilizzo delle farine che hanno subi'to i trattamenti termici, previsti, prima, per l'utilizzo come mangimi, almeno come fertilizzanti agricoli in quanto i cementifici caricano di costi l'utilizzo delle farine stesse come combustibile; i costi del trasporto e dello smaltimento sono elevatissimi e insostenibili soprattutto per gli allevatori che non hanno possibilita' di scaricarli sul prezzo-vendita del bestiame (per i vitelli di razze da latte il costo supera il valore stesso dell'animale); si sono create condizioni tali da incentivare l'abbandono delle spoglie di vitelli morti sul suolo pubblico, con relativi rischi igienico-ambientali; per i bovini di eta' inferiore all'anno non si comprende perche' venga considerato a rischio specifico Bse l'intero intestino, mentre il cervello puo' essere consumato (il provvedimento sull'intestino comporta in caso di morte in allevamento il trattamento dell'intera carcassa come materiale a rischio specifico); con riferimento ai provvedimenti piu' recenti occorre attentamente verificare: a) se le risorse stanziate con il decreto legge 9 gennaio 2001 pari a 726.000 per tonnellata di prodotto distrutto sara' ritenuta sufficiente dai soggetti privati che effettuano il servizio di raccolta e trattamento preliminare per accettare il servizio; b) gli impianti di incenerimento incaricati obbligatoriamente delle operazioni di distruzione del materiale a rischio delle farine di origine animale derivate da mrs con ordinanza ministeriale del 9 gennaio 2001 saranno in grado di soddisfare il fabbisogno; ilprezzo stabilito per il pagamento dei produttori conferenti bovine di razza da carne appare, infine, decisamente inadeguato rispetto al valore; le sue valutazioni in ragione dei rilievi sovraesposti anche in considerazione che la tutela della salute e' un problema collettivo mentre i costi al momento gravano quasi esclusivamente sulle categorie operanti in zootecnica e nel settore carni; se non ritenga che si stiano creando le condizioni favorevoli all'innesco di fenomeni speculativi in particolari sezioni della filiera carni e quali iniziative intenda assumere per contrastare tale fenomeno (3-06770)