Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02824 presentata da GRIMALDI TULLIO (COMUNISTA) in data 20010116
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della difesa, il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro degli affari esteri, il Ministro della sanita', per sapere - premesso che: la NATO, come lo stesso generale Lord Robertson ha avuto modo di confermare al segretario generale dell'Onu Kofi Annan, utilizza nel corso delle sue missioni anni radioattive; alcuni paesi, come la Gran Bretagna, erano a conoscenza dell'impiego da parte della Nato di tale tipo di armi e lo hanno colpevolmente nascosto agli altri Paesi dell'alleanza; lo stesso tipo di armi fu usato nel Vietnam, provocando gravi patologie alle popolazioni ed agli stessi militari americani impegnati nel conflitto, e successivamente, durante la guerra del Golfo Persico, in Iraq dove, qualche anno piu' tardi numerosi bambini si ammalarono di leucemia ed altri nacquero con evidenti anomalie congenite; l'alta incidenza statistica nell'insorgenza di forme di leucemia tra il personale militare impegnato nei Balcani ed esposto a pericolosi livelli di radiottivita' sprigionata dall'uranio impoverito, fa desumere che il prezzo pagato dalle popolazioni della ex-Jugoslavia potrebbe essere troppo alto in cambio di una, cosiddetta, operazione umanitaria; Ramsey Clark, avvocato ed ex ministro della Giustizia statunitense sotto la presidenza Kennedy, ha denunciato pubblicamente, nel corso di una trasmissione televisiva, che troppo lungo e' il tempo che intercorre tra il ricorso a nuovi armamenti, e la conoscenza da parte dell'intera comunita' internazionale della loro potenziale pericolosita' e degli effetti devastanti per la salute pubblica, sicche' il loro impiego e' assolutamente da bandire; il procuratore generale del tribunale internazionale dell'Aja contro i crimini di guerra Carla Del Ponte ha espresso la sua intenzione ad avviare formalmente un'inchiesta per verificare se ricorre il nesso di casualita' tra l'uso di armi all'uranio impoverito e i danni alla salute dei militari impegnati nella guerra Balcani, cosa che, se vera, comporterebbe in capo ai responsabili una imputazione per crimini di guerra; se non ritengano di dover intervenire presso le sedi competenti per bandire l'uso di armi all'uranio e simili; se non ritengano necessario avviare un monitoraggio epidemiologico su tutti i militari italiani impegnati a vario titolo nelle aree della ex-Jugoslavia al fine di valutare gli effetti che la esposizione all'uranio impoverito puo' aver determinato sul loro stato di salate; se non ritengano di dover avviare concreti ed immediati aiuti ai militari colpiti ed alle loro famiglie; se non ritengano di dover sollecitare altre sedi internazionali per predisporre piani di intervento per le popolazioni dei territori sui quali sono stati riversati proiettili all'uranio impoverito. (2-02824)