Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02829 presentata da MUSSI FABIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20010116
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro della difesa, per sapere - premesso che: tra i militari dei contingenti dell'Italia e di altri Paesi europei che hanno prestato servizio in Bosnia e in Kossovo sono stati dolorosamente riscontrati alcuni casi di patologie tumorali e di decessi da esse causate; gli organismi della NATO hanno formalmente confermato - grazie anche al deciso e opportuno intervento del Governo italiano - che si e' fatto uso di munizioni ad "uranio impoverito" (DU) in Bosnia nel 1994-1995, oltre che in Kossovo nel 1999, dichiarandone le quantita' impiegate e annunciando di avere consegnato all'Italia informazioni dettagliate circa le localita' e missioni interessate; con la risoluzione n. 7-00795, dell'11 novembre 1999, la III Commissione, segnalando i rischi insiti nell'utilizzo di materiale bellico contenente uranio impoverito, aveva sollecitato il Governo ad istituire una commissione tecnico-scientifica per valutare i possibili effetti tossici e di contaminazione radioattiva; il Governo ha affidato ad una commissione medico-scientifica nazionale valutazioni circa l'eventuale connessione tra i decessi e le malattie e la presenza di residui di munizioni ad uranio impoverito o altre cause - eventualita' che ha suscitato comprensibili preoccupazioni e allarmi presso il personale militare e civile meritoriamente impegnato nelle varie missioni di pace nelle regioni interessate, e piu' in generale presso la pubblica opinione - e tali valutazioni potranno giovarsi, oltre che di indagini dirette e di documentazione nazionale, anche di una vasta documentazione scientifica e sperimentale gia' prodotta, o di imminente pubblicazione, o in corso di elaborazione ad opera di organismi sia di altri Paesi sia di natura internazionale (fra queste in primo luogo l'Agenzia dell'ONU, UNEP, che ha anche avviato una nuova indagine in Kossovo) e comunque appare necessaria una indagine epidemiologica anche tra le popolazioni civili; la Commissione Difesa della Camera dei Deputati ha deliberato una indagine conoscitiva sull'insieme delle questioni sollevate; il Consiglio Atlantico - grazie anche all'iniziativa del Governo italiano in sintonia con i Governi di altri Paesi alleati - ha deciso misure intese ad approfondire le indagini e a realizzare la piu' adeguata informazione collettiva sui vari aspetti connessi alla produzione e all'uso di DU, pur non avendo ritenuto di accedere ad una decisione di formale sospensione dell'uso di munizioni con DU da parte dell'Alleanza, secondo la proposta, comunque posta a verbale, del Governo italiano e di altri Governi alleati; notizie contraddittorie e non asseverate rimbalzano da aree della ex-Jugoslavia interessate da missioni alleate, intensificando in ogni caso le preoccupazioni per le comunque aggravate condizioni ambientali di quelle stesse regioni - oggetto di particolare attenzione e iniziative da parte dell'Unione Europea - e tali preoccupazioni possono riflettersi negativamente sull'impegno cui sono dedite nell'area varie missioni con vasta partecipazione militare e civile italiana; l'Italia - con reiterato largo e convinto sostegno parlamentare - ha profuso intenso impegno nel contribuire all'opera di stabilizzazione, pacificazione e ricostruzione democratica, economico-sociale ed ambientale dell'area balcanica e in particolare di Paesi e regioni della ex-Jugoslavia, attraverso la piena partecipazione italiana a tutte le iniziative internazionali intraprese a tali fini e tuttora in corso nell'area balcanica, con vario e consistente apporto di risorse e di missioni con esteso impiego di personale sia militare che civile; di tale impegno e ruolo dell'Italia e della loro intensita' si prevede ed auspica per valutazione largamente condivisa il mantenimento anche nel prossimo futuro, quale contributo sostanziale all'opera di rafforzamento della sicurezza europea, e dunque di quella del nostro stesso Paese, intesa sotto ogni profilo, ivi compresi quelli economico-sociali ed ambientali; cio' implica un'opera accurata di selezione, formazione e informazione del personale da impiegarsi nelle missioni e nelle attivita' correlate, sempre piu' adeguata alla natura e alle finalita' di queste -: in quali tempi il Governo ritiene che la commissione medico-scientifica d'indagine da esso nominata debba o possa produrre le valutazioni demandatele, e che trattamento prevede dei dati forniti; quali misure di informazione, prevenzione e verifica il Governo abbia adottato e intenda ulteriormente promuovere a tutela del personale militare e civile impiegato in passato, al presente e nel futuro nelle missioni inviate in particolare nelle regioni citate, e se e come ritenga altresi' che tali misure possano essere estese anche a soggetti non-governativi operanti a fini di cooperazione nelle stesse regioni; quali particolari misure di assistenza e sostegno in favore del personale partecipante alle missioni citate colpito dalle patologie indagate e delle famiglie nonche' delle stesse popolazioni civili interessate siano state disposte dal Governo; come il Governo valuti le risultanze dell'ultimo Consiglio Atlantico con particolare riferimento alle questioni ivi sollevate dal Governo italiano in sintonia con altri Governi alleati, e il mandato dello speciale Comitato d'indagine ivi deciso, se e come intenda dar seguito all'iniziativa gia' intrapresa per ottenere nell'ambito della NATO una "moratoria" sull'impiego di munizioni DU in operazioni NATO, e se e come consideri l'eventualita' di estendere tale proposta in altre istanze internazionali; se il Governo ritenga di intraprendere particolari iniziative, nelle organizzazioni internazionali interessate di cui l'Italia e' parte, al fine di perfezionare, armonizzare ed eventualmente innovare standard informativi e protocolli operativi relativi alle operazioni di pace; come, e in quale quadro di cooperazione internazionale, anche al di la' della questione DU, il Governo intenda valorizzare il ruolo dell'Italia nell'intensificare gli aspetti di verifica e di risanamento del degrado ambientale delle regioni revocate in questione, anche con eventuali interventi straordinari, come parte significativa dell'opera di pacificazione e ricostruzione dell'area, quanto anche come aspetto direttamente inerente la sicurezza generale dell'area e del nostro stesso Paese, oltre che del personale italiano e internazionale impegnato in loco cio' anche in riferimento al ruolo speciale che l'Unione Europea deve assumere nel processo di stabilizzazione e di ricostruzione dei Balcani; se e come il Governo abbia a tutt'oggi definito ed intenda eventualmente perfezionare criteri e strumenti di selezione, formazione e informazione del personale militare e civile destinato alle missioni di pacificazione, stabilizzazione, ricostruzione. (2-02829)