Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02830 presentata da PISANU GIUSEPPE (FORZA ITALIA) in data 20010116
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della difesa, il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: sulla vicenda dei proiettili all'uranio impoverito, che potrebbe aver causato casi di leucemia tra i soldati italiani impiegati nella ex Jugoslavia, il Presidente del Consiglio ha detto di voler "chiedere conto" alla Nato dei militari morti; tale richiesta e' paradossale, dal momento che la Nato e' un'alleanza di cui l'Italia e' membro di pieno diritto con alte responsabilita' nei vertici politici e militari; il capogruppo dei Democratici alla Camera ha chiesto la messa al bando dei proiettili incriminati; il capogruppo di Rifondazione Comunista alla Camera ha proposto l'immediato ritiro dei soldati italiani dai Balcani e le dimissioni di Javier Solana (segretario generale della Nato all'epoca della guerra), dall'incarico di ministro degli esteri e della difesa europei; esponenti dei Verdi, partito di maggioranza, hanno chiesto l'abolizione del segreto militare Nato sugli usi dell'uranio impoverito mentre il ministro Mattioli ha ventilato l'ipotesi di uscita dell'Italia dalla Nato nel caso di rifiuto della moratoria relativa ai proiettili all'uranio impoverito; il presidente dei Comunisti italiani, partito di maggioranza, ha accusato pesantemente la Nato di essere inattuale e inaffidabile e chiesto quindi che l'Italia e l'Europa rompano la storica alleanza politico-militare con gli Usa e si facciano promotori di un autonomo sistema di difesa europea; il Governo italiano ha proposto al Consiglio della Nato una moratoria circa i proiettili all'uranio impoverito, benche' il Ministro della difesa abbia piu' volte dichiarato, anche in Parlamento, che non risultano evidenze scientifiche circa il nesso di causalita' tra l'uso dei proiettili all'uranio impoverito e i casi di leucemia tra i soldati italiani, e benche' lo stesso ministro abbia insediato una commissione speciale ad hoc che ovviamente, per l'esiguo tempo trascorso, non ha potuto ancora raggiungere alcuna conclusione; ogni strumento d'indagine, sia ministeriale, sia parlamentare, puo' risultare utile per accertare tutti gli aspetti del fenomeno e quindi per prendere, ma insieme agli Alleati, le decisioni appropriate; dalle dichiarazioni e posizioni di esponenti della maggioranza e del Governo emerge una chiara, pericolosa, irresponsabile tendenza a strumentalizzare i dolorosi casi dei soldati per attizzare il mai sopito antiamericanismo della sinistra e rimettere in discussione le scelte di politica estera, specialmente l'Alleanza Atlantica, la presenza della forza di pace italiana nei Balcani, gli impegni liberamente assunti dall'Italia in sede internazionale; la richiesta italiana di moratoria dei proiettili all'uranio impoverito, respinta in seno al Consiglio Atlantico, ha creato una contrapposizione di fatto tra Italia e altri Paesi Nato, come Stati Uniti, Inghilterra, Francia; la condotta del Governo italiano ha rinverdito la triste memoria storica di un'Italia pronta a sganciarsi quando le alleanze incominciano a presentare dei rischi anche minimi, peraltro ineliminabili trattandosi di operazioni bensi' umanitarie nei fini, ma belliche nei mezzi; la condizione politico-parlamentare della coalizione di centro sinistra mostra all'evidenza che il Governo della Repubblica non ha una maggioranza in politica estera e che la richiesta di moratoria dei proiettili all'uranio impoverito e' stata solo un espediente per placare le tendenze antioccidentali, antiamericane, antiatlantiche delle componenti comuniste interne ed esterna alla compagine governativa -: quali iniziative il Governo abbia assunto per assicurare che le indagini sulle patologie riscontrate non si limitino all'uranio impoverito ma si estendano a tutte le altre possibili ipotesi eziologiche, onde garantire comunque ai nostri militari danneggiati il riconoscimento della causa di servizio ed alle popolazioni civili adeguati interventi riparatori; quali siano gli intendimenti del Governo in ordine alla strumentalizzazione politica della cosiddetta sindrome dei Balcani ed alla ricostituzione dell'indispensabile clima di fiducia nei confronti dell'Alleanza Atlantica; se il Governo ritenga di dover mettere in discussione tutti o alcuni degli obblighi assunti dall'Italia nell'Alleanza Atlantica e se il Governo intenda rivedere, e come, l'azione diplomatica e militare dell'Italia nei Balcani. (2-02830)