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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33429 presentata da BORGHEZIO MARIO (LEGA NORD PADANIA) in data 20010116

Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della difesa, al Ministro degli affari esteri, al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: contrariamente a tutte le pubbliche dichiarazioni rilasciate finora dal Governo italiano sulla delicata e grave questione dell'uso di proiettili con uranio arricchito, ormai la documentazione cartolare attesta, inoppugnabilmente, che sia l'attuale Governo, sia ancor prima il Governo D'Alema, erano stati puntualmente e reiteratamente informati sui rischi connessi all'uso di tali proiettili; infatti, come risulta dalle rivelazioni contenute nel numero 3 del 18 gennaio 2001 del settimanale l'Espresso ("Uranio, ecco chi sapeva", a firma di Primo di Nicola), fin dal 24 febbraio 2000 l'allora sottosegretario all'ambiente Calzolaio sollecitava allo stesso Presidente del Consiglio dei ministri onorevole D'Alema "un incontro urgente" su tale questione, da estendersi ai sottosegretari Ranieri e Guerrini "che ho gia' contattato e che condividono l'utilita' di una tempestiva iniziativa italiana" in ordine al problema posto dal fatto che "le armi a uranio impoverito non sono solo mortali per i propri obiettivi, ma sono anche pericolose per le persone che le maneggiano e per l'ambiente attuale e futuro del nostro pianeta"; non risulta all'interpellante che tale proposta-richiesta rivolta al Capo del Governo abbia avuto alcuna risposta, dovendosi cosi' ritenere che, in conseguenza di tale inattivita', il Governo italiano sia oggettivamente responsabile per non aver provveduto tempestivamente ad acquisire le necessarie informazioni, attraverso le quali potevano essere poste in essere le piu' opportune cautele al fine di tutelare dal punto di vista di tali rischi la salute dei nostri militari operanti nei Balcani; anche con il successivo ed attuale Governo, altre lettere di sollecitazione rivolte al Presidente del Consiglio dei ministri Amato, al Ministro della difesa Mattarella, al sottosegretario alla difesa Minniti ed allo stesso Ministro dell'ambiente Bordon, da parte del sottosegretario Calzolaio, non risultano aver ottenuto alcun riscontro; e' da rilevare che, nella segnalazione al Presidente del Consiglio dei ministri Amato del 28 settembre 2000, illustrando l'allegato documento - uno studio sui "rischi di radio protezione con stime preliminari" - veniva proposta come necessaria iniziativa quella di far effettuare "ulteriori studi e ricerche sulle conseguenze cliniche ed ambientali" dell'uso delle armi ad uranio impoverito; peraltro, nelle risposte fornite in Commissione ambiente alla Camera dei deputati alle relative interrogazioni parlamentari, in data 8 febbraio 2000, dalle parole del sottosegretario Calzolaio, emergevano forti perplessita' nei confronti delle versioni fornite ufficialmente dalla difesa, versioni, che, peraltro, contrastano con quanto invece veniva scritto, almeno a partire dal 3 magio 2000, negli atti interni del ministero della difesa, ove si legge che "i proiettili da 30 mm. controcarro contenenti uranio impoverito ritrovati in Kosovo nell'area di impiego del contingente italiano costituiscono una particolare fonte di rischio" -: quali siano le valutazioni del Governo in ordine a tali documentati, gravissimi ritardi, omissioni e silenzi da parte dei piu' alti esponenti governativi, con particolare riferimento ai Ministri in carica nell'attuale Governo, nonche' in ordine all'occultamento, da parte dei vertici militari, dell'effettiva e reale conoscenza della pericolosita' dell'uso dei proiettili ad uranio impoverito (4-33429)

 
Cronologia
venerdì 5 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Cesare Ruperto è eletto Presidente della Corte costituzionale.

sabato 20 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia alla Casa Bianca il 43° Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush.