Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33441 presentata da DELMASTRO DELLE VEDOVE SANDRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20010116
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: secondo l'Istituto Centrale di Statistica al 10 gennaio 2000 gli immigrati in regola presenti sul territorio nazionale erano 1.520.000; secondo il Ministero dell'interno al 16 febbraio 2000 gli immigrati in regola presenti sul territorio nazionale erano 830.000; stante l'autorevolezza e l'ufficialita' dei due dati, cosi' come ha rilevato Il Giornale di sabato 13 gennaio 2001 alla pagina 2, si dovrebbe dedurre che, in un arco temporale di soli 45 giorni, piu' di 700.000 immigrati regolari avrebbero lasciato il Paese; imprenditori e sindacati, a loro volta, sostengono che e' necessario incentivare l'ingresso di almeno 100.000 immigrati regolari per coprire i vuoti di organico delle imprese; secondo Unioncamere il fabbisogno di immigrati regolari sarebbe addirittura di 200.000 unita'; secondo il Ministero del lavoro, invece, all'inizio del 2000 i lavoratori immigrati iscritti nelle liste di collocamento erano 200.000 e dunque si dovrebbe desumere che, coperto il fabbisogno, 200.000 immigrati sarebbero "in esubero"; appare francamente incredibile, anche se per altri versi assai significativo, che nel nostro Paese possa circolare una "girandola" di dati, molti dei quali garantiti da ufficialita' per la loro provenienza, assolutamente diversi e molto spesso contrastanti, a dimostrazione del fatto che una qualsivoglia politica dell'immigrazione rischia di essere attivata senza la conoscenza effettiva della realta' -: se non ritenga incredibile e comunque deprecabile che il Parlamento non sia in grado di disporre di cifre attendibili ed univoche circa la presenze degli immigrati, ed almeno di quelli regolari, e se non ritenga che questo deficit informativo possa nuocere a coloro che hanno il delicato compito di approvare le leggi, il cui allestimento, in difetto di informazioni precise, rischia di creare forte danno all'equilibrio dell'intero Paese. (4-33441)