Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/08713 presentata da BONO NICOLA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20010117
Al Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: la societa' "Sviluppo Italia", fu costituita nel 1998 con l'obiettivo di incentivare e sostenere l'economia delle aree depresse, favorendo in particolare la crescita degli investimenti e dell'occupazione nel Mezzogiorno; i risultati in termini sia economici che occupazionali, dopo piu' di due anni dalla nascita di "Sviluppo Italia", sono stati assolutamente deludenti; nonostante i ripetuti atti ispettivi e le sollecitazioni parlamentari, in particolare da parte di Alleanza Nazionale, per un radicale cambiamento della gestione della societa', in ordine soprattutto alla determinazione dei carichi di lavoro dei dipendenti e della corretta rilevazione del livello di produttivita', al numero esorbitante dei dirigenti e alla esagerazione delle loro remunerazioni, le risposte del Governo hanno volutamente glissato le questioni e sfuggito ogni giustificazione -: i motivi per i quali la societa' "Sviluppo Italia", totalmente controllata dal Ministero del Tesoro, continua a elargire fiumi di finanziamenti al Nord, malgrado le sue conclamate finalita' siano quelle di sostenere il Mezzogiorno; se, in particolare, risponda al vero che "Sviluppo Italia", abbia effettuato una serie di interventi in alcune Regioni settentrionali e quindi al di fuori delle aree depresse e, in particolare, sei in Emilia Romagna, due in Umbria ed uno ciascuno in Veneto e in Toscana; come possano giustificare, in particolare, i sei investimenti in Emilia, concentrati nell'agroalimentare, e come siano conciliabili i conclamati obiettivi di promuovere l'economia meridionale puntando in settori ad alta tecnologia, con le azioni portate effettivamente avanti incentivando la coltivazione di piante ornamentali e di coltivazione floricola, attraverso un finanziamento di sette miliardi alla Floriamata spa, con sede legale a Piantacastagnaio in provincia di Siena, le cui previsioni sono di aprire nuove sedi in Toscana, ovvero il sostegno alla Prontissima srl, con sede legale a Verona, con una spesa di 15 miliardi e 800 milioni, avente per oggetto il commercio all'ingrosso di prodotti ortofrutticoli; quali siano i criteri, secondo cui la societa' "Sviluppo Italia" ha deciso di approvare i progetti e partecipare al capitale sociale; in che misura hanno inciso nel budget complessivo della societa' i finanziamenti, a qualunque titolo concessi, al di fuori delle aree depresse, ed i criteri seguiti nella scelta dei vari settori produttivi, oltreche' le percentuali di intervento per comparto; quali altri interventi sono stati indirizzati sui comparti ortofrutticolo, cerealicolo, del commercio all'ingrosso di burro, formaggio e carni fresche e quanti invece nei settori innovativi e dell'alta tecnologia; quali sono stati i risultati occupazionali divisi per settore e se non ritengano, dopo oltre due anni di fallimenti, giunta a conclusione l'esperienza gestionale di "Sviluppo Italia", capace nei fatti unicamente di evocare i fantasmi della piu' becera tradizione del fallimentare intervento pubblico nel Mezzogiorno, lasciando, al contrario, del tutto irrisolta la questione principale della effettiva creazione di flussi stabili di crescita economica, capaci di fornire le conseguenti risposte alla atavica fame di lavoro del Sud Italia. (5-08713)