Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33463 presentata da SANTANDREA DANIELA (LEGA NORD PADANIA) in data 20010117
Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: in data 18 dicembre 2000, nel corso della seduta serale del consiglio comunale di Alfonsine (provincia di Ravenna), l'avvenuta bocciatura della domanda di ammissione della Lega Nord Padania al locale "Comitato unitario antifascista", sarebbe stata giustificata, da parte della maggioranza di centrosinistra, con il pretestuoso ed assurdo motivo dell'incompatibilita' del Movimento creato dall'onorevole Umberto Bossi con l'articolo 3 del regolamento dello stesso Comitato, laddove questo s'impegna a promuovere valori e principi tra cui "l'indivisibilita' della Repubblica, da rafforzare con equilibrate forme di federalismo"; nella stessa seduta, l'incredibile mancata approvazione, sempre da parte della maggioranza di centrosinistra, di un ordine del giorno volto a far prendere atto della piena legittimita' dell'appartenenza della Lega Nord Padania al Comitato Unitario Antifascista, sarebbe nuovamente avvenuta malgrado il consigliere comunale leghista di Alfonsine abbia citato, insieme ad altri elementi, la recente amplissima bocciatura al Parlamento Europeo, nella discussione della proposta di risoluzione nella Conferenza mondiale contro il razzismo, di un emendamento, presentato dal Gruppo "Verdi-Ale" atto ad includere la Lega Nord Padania tra i movimenti razzisti e xenofobi; il consigliere della Lega Nord Padania al comune di Alfonsine avrebbe altresi' vanamente ricordato alla locale maggioranza consiliare, come la denominazione e lo Statuto del Movimento dell'onorevole Bossi, siano stati a suo tempo approvati dal Presidente della Repubblica e dai Presidenti di Camera e Senato, ossia dai massimi garanti di quella Costituzione italiana nella quale si rinvengono espressamente i richiami all'unita' ed indivisibilita' della Repubblica, nonche' alla conformita' alle norme del diritto internazionale; qualora appurata l'unicita', a livello nazionale, dell'esclusione della Lega Nord Padania dal Comitato Unitario Antifascista di Alfonsine, risulterebbe perlomeno lesivo dei diritti della cittadinanza e dell'elettorato leghista il fatto che, senza consultare la popolazione (12.000 abitanti), senza citare fatti concreti ed in virtu' di una mera interpretazione statutaria, i soli Sindaco e maggioranza consiliare comunale (poco piu' di una decina di persone) pretendano di non ritenere antifascista il movimento leghista, in gravissima e paradossale difformita' da quanto anche ritenuto, sempre a livello nazionale, dai partiti rappresentati nella stessa maggioranza consiliare del Comune romagnolo -: se, qualora quanto sopra esposto sia vero, intenda innanzitutto condannare il gravissimo ed ingiustificato atto di esclusione del Movimento Lega Nord Padania dal "Comitato Unitario Antifascista per la difesa delle istituzioni democratiche" di Alfonsine, stigmatizzando di conseguenza il comportamento sinora tenuto nella vicenda dal Sindaco del Comune ravennate e dalla maggioranza consiliare, perche' autori del mancato accoglimento della domanda di ammissione al Comitato, inoltrata, tra l'altro, da un integerrimo cittadino antifascista a nome della sezione leghista locale; se voglia ulteriormente biasimare la bocciatura di un ineccepibile ordine del giorno presentato dal consigliere comunale leghista di Alfonsine, a sostegno dell'ammissibilita' del Movimento dell'onorevole Bossi nel citato Comitato antifascista, reputando il respingimento del suddetto documento non in linea con quanto sancito a livello provinciale, regionale e nazionale dai partiti rappresentati nella maggioranza consiliare del Comune romagnolo; se, in vista della predisposizione definitiva del numero dei componenti del locale Comitato Antifascista, intenda, nel frattempo, sollecitare, per quanto di propria competenza, il Sindaco di Alfonsine e la sua maggioranza di centrosinistra affinche' recedano immediatamente dal proposito di escludere la Lega Nord Padania dal Comitato, dopo avere ammesso l'errore compiuto e fatto pubbliche scuse all'elettorato leghista, alla cittadinanza e, perlomeno, alla dirigenza romagnola del Movimento dell'onorevole Umberto Bossi. (4-33463)