Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33479 presentata da SCOZZARI GIUSEPPE (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 20010117
Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dei lavori pubblici, al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: a seguito della grave siccita' che colpiva alcune province siciliane il Ministro dell'interno pubblicava, il 31 marzo 2000, l'ordinanza n. 3052 con il seguente oggetto: "Disposizioni urgenti per fronteggiare l'emergenza idrica nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Palermo e Trapani"; detta ordinanza prevedeva (articolo 1) la nomina di un Commissario, nella persona del presidente della regione, addetto all'emergenza idrica e conferiva allo stesso poteri speciali di intervento; fra i poteri straordinari previsti all'articolo 2 dell'ordinanza citata e' prevista "...ogni iniziativa necessaria ad accelerare l'attuazione del programma straordinario di cui all'allegata lettera A" ed in particolare: 1) acquisto 10 autobotti; 2) riparazione condotta dissalata Licata-Canicatti'; 3) mini dissalatori mobili della Dpc a Porto Empedocle; 4) escavazione pozzo citta' di Enna; 5) escavazione pozzo Monnafarina; 6) escavazione pozzo citta' di Nicosia; 7) rifacimento bretella vecchio Ancipa; 8) adeguamento a norma delle dighe: Fanaco, Leone, Scanzano, Rossella; 9) adeguamento a norma delle 11 dighe dell'Ente di Sviluppo Agricolo; 10) manutenzione straordinaria potabilizzatore Fanaco; 11) esecuzione by-pass Caltanissetta per collegamento acquedotto Blufi; 12) manutenzione straordinaria acquedotto Fanaco; 13) adduzione acque pozzi CAP Favara e Sant'Elia in Santo Stefano Quisquina al Voltano; in particolare il Commissario delegato per l'emergenza idrica avrebbe dovuto predisporre i "Progetti da elaborare ed approvare entro nove mesi dalla data dell'ordinanza stessa i progetti inclusi nella fascia B del programma approvato dalla Giunta regionale siciliana" ed in particolare: 1) rifacimento acquedotto Favara di Burgio; 2) costruzione di nuovo serbatoio San Leo e rifacimento acquedotto Gela-Licata; la citata ordinanza volge a scadenza il 31 dicembre 2000 e la crisi idrica per uso potabile si e' ulteriormente aggravata nelle province interessate dall'ordinanza; pochi, inidonei e discutibili provvedimenti sono stati esperiti dal commissario per porre seri rimedi all'emergenza idrica, stante il perdurare in molti comuni di un gravissimo disagio che costringe la popolazione a sopportare turni di erogazione inconcepibili (oltre 20 giorni) con le conseguenze facilmente immaginabili di proteste popolari, seri rischi sanitari e di pubblico disordine, sovraesposizione degli amministratori locali, speculazione da parte dei privati -: se sia ammissibile che nel 2001 per eseguire riparazioni nella condotta del Fanaco occorra sospendere il servizio per quattro giorni e se sia ammissibile che tali interruzioni avvengano ormai con cadenza quindicinale, considerato che il Fanaco non e' un acquedotto qualsiasi, ma la principale, se non l'unica, fonte di approvvigionamento per i centri di Racalmuto, Grotte, Canicatti', Serradifalco, San Cataldo, Caltanissetta, Naro, Campobello di Licata, Ravanusa, Palma di Montechiaro; quali atti siano stati effettuati dal Commissario per l'emergenza idrica; quali criteri siano stati adottati per l'assegnazione degli incarichi di progettazione delle opere previste nell'ordinanza, nella individuazione delle ditte affidatarie delle opere a trattativa diretta, nel ripartire equamente tra i comuni interessati gli approvvigionamenti disponibili; quali provvedimenti intenda assumere il Governo nel caso in cui dovesse riscontrare, come e' prevedibile, gravi inadempienze nell'esecuzione delle attivita' previste nell'ordinanza citata. (4-33479)