Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33505 presentata da FONTANINI PIETRO (LEGA NORD PADANIA) in data 20010117
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: le allarmanti notizie apparse sulla stampa regionale e diffuse dai maggiori media nazionali a proposito di alcuni dati rilevati dalla commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, che attestano lo "smaltimento in Friuli-Venezia Giulia di tossico nocivi illeciti collegati alla 'ndrangheta calabrese" e che affermano come questa regione sia "un'area di passaggio per prodotti provenienti dall'Europa orientale, spesso contaminati e radioattivi"; dai paesi dell'Est arrivano in regione non solo materie prime a rischio radioattivo, ma anche prodotti finiti, molti dei quali entrano nel ciclo alimentare; i dati diffusi in regione a proposito della presunta presenza di gas radon oltre i parametri consentiti per salvaguardare la salute dei cittadini; la vicinanza in linea d'aria del Friuli-Venezia Giulia alle zone della guerra nei Balcani; i dati rilevati sul suolo regionale dopo il fall-out radioattivo del 1986, conseguente al disastro di Cernobyl e la minacciosa presenza della centrale nucleare di Krsko in Slovenia, situata a pochi chilometri dal confine con il Friuli-Venezia Giulia e connotata da caratteristiche assai simili a quelle della centrale Ucraina; sul territorio regionale sono presenti diverse basi militari e poligoni di tiro; in questi giorni sono apparse sulla stampa notizie poco chiare a proposito di dati relativi alla radioattivita' presente nei funghi raccolti in regione che, nonostante le smentite degli organi competenti, lasciano supporre il fatto che si siano verificati fall-out successivi a quello di Cernobyl; in Friuli-Venezia Giulia l'ambiente corre rischi legati alle emissioni in atmosfera provenienti da industrie spesso concentrate in distretti particolarmente vicini a centri densamente abitati; all'inquinamento elettromagnetico causato in modo particolare dal passaggio di elettrodotti a elevata potenza e dalla spesso indiscriminata locazione di antenne per telefonini, i cui effetti nocivi sulla salute non sono ancora stati esclusi in modo convincente; al degrado provocato dalla presenza di impianti ora dismessi senza conseguente bonifica dei siti; all'esistenza di numerosi vagoni all'amianto abbandonati in diverse stazioni ferroviarie regionali dismesse, senza aver previsto serie modalita' di smaltimento dello stesso; all'ormai attestato inquinamento della falda freatica che ha spesso pregiudicato la qualita' dell'acqua potabile in diverse zone della regione; molte aree del Friuli-Venezia Giulia si collocano ai primi posti in Italia e forse anche in Europa per l'insorgenza di neoplasie; la popolazione regionale necessita di risposte chiare e scientificamente provate, anche per evitare ingiustificati allarmismi -: cosa intende fare il Governo dopo aver appreso i dati relativi alla commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti per avviare il risanamento ambientale della regione autonoma Friuli-Venezia Giulia; se il Governo ritiene di procedere ad un rafforzamento delle forze dell'ordine per fronteggiare l'emergenza legata alla presenza di nuclei di criminalita' organizzata con particolare riguardo alla gestione illegale dei rifiuti tossico nocivi; se il Governo intenda fornire agli interroganti i dati precisi relativi al monitoraggio delle merci in entrata ed uscita ai valichi di frontiera con particolare riferimento alle merci provenienti da paesi a "rischio"; come il Governo intenda rafforzare i controlli a tutti i valichi di frontiera; se il Governo pensa di far conoscere i tempi di realizzazione del progetto avviato dal ministero della sanita', finalizzato a dotare di portali per il rilevamento automatico della radioattivita' dei rottami metallici provenienti dai paesi dell'Est, i soli valichi principali di Tarvisio e Fernetti; se il Governo intenda appurare con metodi certi la provenienza dei beni di consumo alimentare utilizzati dalla popolazione italiana e censire i prodotti a rischio (4-33505)