Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02842 presentata da BENEDETTI VALENTINI DOMENICO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20010118
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dell'ambiente, il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, il Ministro del commercio con l'estero, per sapere - premesso che: l'esercizio di una mastodontica cava in territorio del comune di Gualdo Cattaneo - nel cuore di un pregiato contesto ambientale e paesaggistico dell'Umbria - sta facendo progressivamente scomparire il cosi' denominato "Monte Pelato"; si registra da tempo una grande mobilitazione popolare contro la natura dello sfruttamento della cava, sia con riferimento prioritario alla soppressione di un intero monte quale elemento essenziale e tradizionale dell'identita' e dell'eco-sistema locale, sia per la mancata ricostruzione dell'ambiente scavato, sia per le modalita' esecutive in termini di esplosioni, emissioni d'ogni genere, transito degli automezzi con deterioramento delle strade e tanti altri aspetti; viene lamentata, di fronte ad una cosi' grave situazione, la mancanza di interventi e misure da parte degli enti locali e della regione, benche' reiteratamente investiti e coinvolti, tanto da far ritenere sussistente ormai una emergenza di rilievo nazionale e comunque meritevole di una diretta assunzione di responsabilita' del livello istituzionale governativo; lo sfruttamento della cava avviene sulla base di una convenzione stipulata dal comune di Gualdo Cattaneo in data 17 dicembre 1997, autorizzata dalla giunta comunale in data 7 ottobre 1997, confermativa di precedente convenzione, in forza della quale la coltivazione della cava avrebbe avuto termine il 21 aprile 2000, mentre proseguono ancora l'esplosione di mine e la raccolta del materiale di scavo; nulla si sa circa gli obbligatori pareri della comunita' montana, circa il rispetto dei limiti di cubatura massima di materiale estraibile, circa le spese per la manutenzione e riparazione delle strade comunali e provinciali che vengono percorse e deteriorate dai mezzi trasportanti il materiale scavato; sempre per obblighi di convenzione, non avrebbe dovuto ne' potuto abbattersi se non un modestissimo numero di piante non pregiate, ne' toccata la superficie boscata circostante, ne' determinata la emissione di polveri all'intorno, mentre avrebbe dovuto apprestarsi e mantenersi in funzione un idoneo fosso di raccolta delle acque meteoriche per l'intero contorno dell'area di cava -: se ilGoverno sia informato del grave problema ambientale determinatosi per la surricordata vicenda della cava del "Monte Pelato" di Gualdo Cattaneo e che tipo di interlocuzione e interessamento abbia attuato con gli enti locali e con la regione Umbria, a fronte della generale protesta delle popolazioni e della apparente inerzia degli enti locali e della regione stessi; se risultino essere stati attivati interventi della magistratura e con quali conoscibili effetti; quali norme della convenzione regolante lo sfruttamento della cava - a cominciare da quelle ricordate in premessa, ma anche ogni altra - risultino ottemperate e quali violate; e quali conseguenti misure, provvedimenti e sanzioni siano stati concretamente attuati; se sia vero che il termine ultimo stabilito per l'attivita' di cava sia da lungo tempo spirato e se sia vero che l'attivita' sia invece proseguita e prosegua dopo lo scadere di tale termine; se non ritenga il Governo, a questo punto, di intervenire direttamente, adottando tutti i provvedimenti di propria competenza e potesta'; e in ogni caso, in via di assoluta urgenza, di convocare - sia in sede ministeriale sia sul posto - un tavolo di confronto, con regione, enti locali e comitati promossi dai cittadini, per accertare la situazione e i pregiudizi, farli cessare, imporre il riambientamento del sito, far ristorare i danni, contemperare cosi' gli interessi della produzione con quelli fondamentali della sicurezza, dell'ambiente e della buona amministrazione nell'inderogabile rispetto delle leggi e delle convenzioni. (2-02842)