Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02844 presentata da NAPOLI ANGELA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20010118
La sottoscritta chiede di interpellare il Ministro della giustizia, il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: l'avvocato generale presso la Corte d'appello di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario ha, tra l'altro, dichiarato: "...si e' rotolati sempre piu' sul piano inclinato dell'arrendevolezza, di un disegno strategico tendente al permissivismo, ma che leva alti lai, ipocritamente e schizofrenicamente, in occasione delle recrudescenze criminali enfatizzate di volta in volta dai media"; ha, altresi', aggiunto: "Ã motivo di particolare avvilimento la percezione di una caduta di tensione nella lotta alla criminalita' organizzata quasi che questa sia divenuta una malattia esantematica da subire con rassegnazione, con la quale in fondo si puo' convivere", quando invece "essa permea il tessuto sociale e umilia il cittadino che sa di dover rispettare tacitamente questo potere forte"; di fatto le nuove discipline in termini di giustizia riducono, o meglio aboliscono, la certezza della pena: vedi lentezza dei processi, strutture ed organici giudiziari del tutto inadeguati, scarcerazioni facili quotidiane; persino la giustizia civile non riesce a dare le dovute risposte; nel frattempo in Calabria le varie cosche mafiose gestiscono quasi tutte le principali attivita' imprenditoriali e, quindi, economiche ed i giovani sono facile preda delle logiche 'ndranghetistiche con conseguente e preoccupante aumento della criminalita' minorile; i sequestri e le relative confische dei beni illeciti sono sempre in proporzione minimi, tanto che il potere economico delle varie cosche diventa sempre piu' forte ed incisivo anche nella pratica dell'usura; i traffici illeciti, sui quali sembra sia calato l'assoluto silenzio, sono diventate le principali fonti economiche per le cosche tutte; i collaboratori di giustizia in Calabria sono pochi vista la struttura familiare delle stesse cosche mafiose; i testi di giustizia sono, altresi', pochi per mancanza di adeguata protezione da parte dello Stato; nessuno interviene sul sistema creditizio calabrese, i cui collegamenti con il potere mafioso e con il riciclaggio di danaro sporco sono sotto gli occhi di tutti; diminuiscono le denunzie contro il racket e l'usura per la paura e la mancanza di garanzie per i cittadini colpiti; Reggio Calabria, Locri (Reggio Calabria), Gioia Tauro (Reggio Calabria), Paola (Cosenza), provincia di Cosenza e Catanzaro risultano tra le venti capitali del racket -: se non ritengano necessario ed urgente adeguare gli organici della magistratura calabrese; quali urgenti iniziative intendano attuare al fine di debellare la capacita' organizzativa della 'ndrangheta, divenuta ormai estremamente pericolosa. (2-02844)