Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33530 presentata da BERSELLI FILIPPO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20010118
Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dei trasporti e della navigazione, al Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: fin dal 1997 furono sollevati dubbi e perplessita' sull'allora presidente Terzo Pierani e sul consiglio di amministrazione della societa' Aeradria spa costituita da capitale pubblico e titolare di concessione precaria per l'espletamento dei servizi di assistenza ai passeggeri e agli aerei presso l'aeroporto di Rimini/Miramare; molteplici sarebbero state le irregolarita', non smentite, concernenti la violazione delle norme nazionali e comunitarie che vietano tassativamente la corresponsione di contributi per l'istituzione ed il mantenimento di voli di linea; la stampa locale ha recentemente segnalato che la societa' Aeradria ha presentato con notevole e insanabile ritardo rispetto al termine del 24 gennaio 1999, cosi' come stabilito dall'articolo 7 del regolamento n. 521 del 1997, pubblicato sulla G.U.I. il 9 aprile 1998 la domanda per l'ottenimento della gestione totale del sedime aeroportuale, e cio' e' provato dal fatto che le due pagine del registro di protocollo nelle quali e' registrato l'invio entro i termini della domanda citata risultano annullate; per l'attuale situazione di irregolarita' dovrebbe essere revocato ad Aeradria spa il titolo per la riscossione dei diritti aeroportuali concessa dall'articolo 17 del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67 convertito in legge il 23 maggio 1997, n. 135 -: quale sia il loro giudizio in merito e se non ritengano: di vietare come prevede la normativa in vigore, ad Aeradria spa dell'aeroporto di Rimini/Miramare, di continuare a finanziare con oltre un miliardo di lire all'anno, tra contributi e tariffe agevolate per i servizi aeroportuali peraltro non approvate dall'Enac, il solo volo Rimini/Londra/Rimini effettuato dal vettore irlandese Rynair, mettendo in atto in tal senso una concorrenza sleale che produce al bilancio di gestione della societa' una perdita di oltre un miliardo all'anno, perdita che non potra' certamente essere ripianata da contributi statali; di riconoscere che Aeradria spa dell'aeroporto di Rimini/Miramare non e' legittimata e non ha ottemperato a quanto prescritto dal regolamento, con riferimento al rispetto sia dei termini che delle modalita', procedendo all'assegnazione della concessione totale "con gara di evidenza pubblica mediante procedimento di confronto concorrenziale" come previsto dall'articolo 6 del regolamento n. 521 del 1997 e dalla direttiva emanata ai primi di dicembre 2000 dal Ministro dei trasporti e della navigazione; di accertare se, nella grave situazione venutasi a determinare nella gestione dell'aeroporto di Rimini/Miramare, sussistano responsabilita' da parte della Direzione Generale dell'Enac, che sembra essere stata messa a conoscenza fin dai primi di maggio 1999 del mancato invio dell'istanza nei termini stabiliti da parte del presidente di Aeradria spa; di chiedere ad Aeradria spa la restituzione dei diritti aeroportuali illecitamente introitati, come previsto dall'articolo 17, comma 4 del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito con legge n. 135 del 23 maggio 1997; di svolgere un'indagine ministeriale presso la procura della Repubblica del tribunale di Rimini, per accertare i motivi dell'inerzia con cui si procede a seguito dell'avviso di garanzia citato in premessa ed in riferimento ad altri esposti riguardanti la Societa' Aeradria che risulterebbero giacenti presso la stessa Procura; di dare mandato agli organi di vigilanza del Ministero dei trasporti e della navigazione e del Ministero del tesoro per accertare la situazione di irregolarita' in cui si troverebbe la societa' di gestione Aeradria spa dell'aeroporto di Rimini/Miramare (4-33530)