Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33548 presentata da DE CESARIS WALTER (MISTO) in data 20010122
Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: il comma 8 dell'articolo 6 del decreto legislativo n. 104 del 1996 relativo alle dismissioni di unita' immobiliari di proprieta' degli enti previdenziali pubblici, prevede che i conduttori con reddito complessivo famigliare inferiore ai 60 milioni calcolati ai sensi dell'articolo 21 della legge n. 457 del 1978, abbiano diritto a mutui con tasso di interesse pari a quello medio dei titoli pubblici maggiorato dello 0,50 per cento nonche' ad una durata fino a 25 anni; il citato comma 8 per avere diritto al tasso di interesse agevolato non prevede altri requisiti che quello relativo al reddito complessivo immobiliare; all'interrogante sono pervenute da piu' citta' denunce da parte di anziani ultrasessantacinquenni i quali hanno ricevuto dalle banche convenzionate con enti previdenziali pubblici il rifiuto ad accedere al mutuo agevolato in quanto non dotati di "garanzie" adeguate e/o perche' "troppo anziani"; il citato comma 8 dell'articolo 6 del decreto legislativo n. 104 del 1996, non prevede una eta' ne' minima ne' massima per accedere ai citati mutui; in questo modo oltre a rallentare il processo di dismissioni si nega a cittadini ultrasessantacinquenni un diritto sancito dalla legge e che gli istituti di crediti conoscevano perfettamente al momento della stipula della convenzione con gli enti previdenziali; in ogni caso, dato che le unita' immobiliari sono alienate ad un prezzo inferiore del 60-70 per cento rispetto al prezzo di mercato, gli istituti di credito sono coperti da ogni "rischio"; nella riunione svoltasi il 7 dicembre 2000 presso il Ministero del lavoro, alla presenza dei sindacati degli inquilini, dei rappresentanti degli enti previdenziali, dell'Osservatorio nazionale enti previdenziali e di due degli istituti di credito che hanno stipulato convenzioni, si e' stabilito di procedere allo studio dell'istituzione di un "fondo di garanzia" visti i profondi dissensi emersi tra istituti di credito e alcune organizzazioni sindacali -: quali azioni intenda intraprendere nei confronti degli istituti di credito convenzionati con gli enti previdenziali affinche' non creino ostacoli all'accesso a mutui agevolati alle famiglie con redditi complessivi inferiori ai 60 milioni, in particolare alle famiglie composte da anziani ultrasessantacinquenni (4-33548)