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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33560 presentata da GIORDANO FRANCESCO (MISTO) in data 20010123

Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: l'azienda Peroni Spa di Miano a Napoli porta avanti dal 1985 una politica di tagli occupazionali ed aumenti di produttivita', ricorrendo alla CIG, a ristrutturazioni, a prepensionamenti e blocco del turn over, al lavoro straordinario e a orari flessibili nonostante i finanziamenti pubblici di sostegno ed un aumento della produzione di circa il doppio; nel 1997 e' iniziato il ricorso alla mobilita' da parte dell'azienda per 47 unita', che ha come obiettivo quello di espellere dal ciclo produttivo tutti i lavoratori rientranti nelle categorie protette dalla legge 482, aggirando cosi' secondo l'interrogante, l'obbligo della quota del 15 per cento di invalidi nell'organico; esiste una sorta di relazione di crisi fatta dall'azienda nella quale si addebita questa situazione ai costi fissi del lavoro e ad una eccedenza di capacita' produttiva del 15 per cento da parte dei gruppi birrari in Europa a fronte di una riduzione del consumo pro capite; questa relazione di crisi e' in forte contraddizione con altre realta', dove si evince che, per esempio, le importazioni delle case estere in Italia sono aumentate del 24 per cento; di fatto nel 1984 lo stabilimento di Miano occupava 700 addetti mentre oggi ne occupa 199 e con le lettere di mobilita' di questi giorni l'organico si ridurra' a 154 unita'; nel frattempo la produzione e' passata dai 600.000 ettolitri l'anno ad 1.150.000 ettolitri del 2000; dalla concretezza assoluta di questo ultimo dato si puo' vedere chiaramente il segno di una politica aziendale basata sull'incremento dei profitti e dello sfruttamento pagato con forti tagli occupazionali a spese dei lavoratori -: che provvedimenti intenda assumere affinche' si realizzino delle verifiche riguardanti la legittimita' della dichiarazione dello stato di crisi e della conseguente procedura di mobilita' formalizzata dall'azienda; se non ritenga sia necessario fare chiarezza sull'ammontare degli stanziamenti pubblici elargiti dallo stato negli ultimi 15 anni e sulla loro destinazione. (4-33560)

Con riferimento all'interrogazione indicata, si fa presente, in via preliminare, che la Ditta Birra Peroni, per lo stabilimento di Napoli, ha usufruito del trattamento di integrazione salariale per i seguenti periodi: ex lege 675 del 12.8.1977 per ristrutturazione aziendale: dal 18.8.86 al 19.2.89; ex lege 223 del 23.7.1991, per riorganizzazione aziendale: dal 24.2.92 al 31.5.93; e dal 19.2.96 al 18.2.97. Tutto cio' premesso, si comunica l'esito degli accertamenti effettuati dalla Direzione Provinciale del Lavoro di Napoli dai quali e' emerso quanto segue. La Birra Peroni Industriale S.p.A. ha presentato in data 9.10.2000 alle OO.SS. e alla Giunta Regionale - Ufficio Mobilita' di Napoli la comunicazione prevista dagli articoli 4 e 24 della legge 223/91 e successive modificazioni ed integrazioni per il licenziamento collettivo di 45 dipendenti su 199 in organico occupati presso lo stabilimento di Napoli, in quanto in esubero rispetto alle esigenze aziendali. L'azienda ha fatto presente che tali esuberi sono stati determinati dal fatto che nel corso degli ultimi dieci anni ha presentato indicatori economici c.d. "piatti" con sensibili ribassi di circa il 9 per cento e, contestualmente, eccedenze produttive intorno al 15 per cento della produzione totale nel mercato europeo; cio', in particolare, e' determinato dalla competizione sempre piu' accentuata tra i maggiori gruppi industriali del settore che operano nel mercato globale e a costi sempre piu' competitivi. Inoltre, l'aumento dinamico dei costi fissi (manodopera, manutenzione, energia ecc.), maggiorati attualmente del 100 per cento rispetto al decennio passato, hanno indotto l'azienda ad attuare un piano per il recupero della competitivita'. Tale piano, secondo l'azienda, deve necessariamente realizzarsi attraverso strumenti riorganizzativi, quali l'affidamento delle attivita' di alcuni reparti (controllo merci, movimentazioni, pubblicita', assistenza tecnica, confezionamento prodotti) a ditte specializzate come avviene ormai in molti settori industriali e commerciali. Per quanto innanzi detto, l'azienda ha dato corso all'iter previsto per legge, ma nel corso degli incontri sindacali non e' stato raggiunto alcun accordo nel termine legale dei 45 giorni. In particolare, gli incontri con le OO.SS. hanno evidenziato la determinazione della Birra Peroni a procedere alla risoluzione programmata dei rapporti con il personale in esubero, in contrasto con gli orientamenti delle OO.SS. (FLAI-CGIL, UILA-UIL, FAT-CISL e SLAI-CODAB) i quali contestano le motivazioni addotte dall'impresa e poste a base degli esuberi, richiedendo, comunque, soluzioni alternative ai licenziamenti. L'Ufficio Mobilita' della Giunta Regionale di Napoli, a cui recentemente sono state trasferite le competenze della Direzione Provinciale del Lavoro previste dall'articolo 4 della legge 223/91, ha dato atto con verbale del 9.1.2001 del mancato accordo tra le parti. Dal 12 gennaio c.a. l'azienda ha gia' proceduto a licenziare n. 35 lavoratori in esubero, riservandosi di completare tutti i licenziamenti programmati nel termine di 120 giorni. In conseguenza di tutto quanto sopra in data 11.1.2001, sono state attuate forme di protesta da parte dei lavoratori. La societa' ha rappresentato agli organi preposti (Prefettura e Questura) il fermo dell'attivita' a causa del picchettaggio degli impianti attuato da alcuni dipendenti. Nel corso della verifica ispettiva sono state altresi' acquisite le seguenti notizie: il numero dei lavoratori dello stabilimento di Napoli era di 552 unita' nel 1985 e di 201 unita' nel 2000; gli investimenti ammessi ad agevolazione alla data del 31.12.2000, riferiti allo stesso stabilimento, ammontano a lire 71.887.503.000 (legge 64/86 e 488/92); lo stabilimento ha attuato dal 1991 le seguenti procedure di licenziamenti collettivi e messa in mobilita': in data 16.4.93 per 48 lavoratori che hanno maturato i presupposti per la pensione INPS con le tutele previste dai punti 6 e 7 dell'articolo 7 legge 223/91; in data 15.2.96 per 85 lavoratori dei quali 65 sospesi in CIGS per crisi aziendale; in data 27.2.97 per 47 lavoratori con i requisiti pensionistici e le tutele dell'articolo 7 della citata legge anche provenienti dai periodi di sospensione per CIGS. Si fa presente, infine, che alla data odierna, nello stabilimento e' ripresa normalmente l'attivita' produttiva. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Cesare Salvi.



 
Cronologia
sabato 20 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia alla Casa Bianca il 43° Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush.

martedì 30 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Misure contro la violenza nelle relazioni familiari (AC 5979), che sarà approvato dal Senato il 7 marzo (legge 4 aprile 2001, n. 154).