Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33570 presentata da CANGEMI LUCA ANTONIO (MISTO) in data 20010123
Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale, al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, al Ministro del commercio con l'estero, al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: la sera del 17 gennaio 2001 l'Enichem di Gela ha chiuso l'impianto di acrilonitrile e inviato un centinaio di lettere di messa in cassa integrazione per altrettanti lavoratori, decisione poi temporaneamente sospesa; il 23 marzo 2000 l'Enichem, non facendo seguito ad una promessa di stanziamento di 32 miliardi per adeguare il vecchio forno inceneritore, ha ottenuto dalla regione siciliana l'autorizzazione per l'emissione dal vecchio forno con decreto n. 20/17; il decreto ministeriale n. 124 del 2000, pubblicato il 18 maggio 2000, chiarisce che anche un forno tipo quello usato dall'Enichem e' da considerare inceneritore e, quindi, da adeguare entro il luglio 2000; la provincia nel mese di ottobre 2000 rileva che l'adeguamento non e' stato disposto e propone le sanzioni previste dal decreto n. 22/1997; il 15 gennaio 2001 la provincia eleva una sanzione di 60 milioni piu' un mese di sospensione dalla carica dell'amministratore delegato; pur non essendo, la sanzione, esecutiva, non solo l'Enichem non presenta opposizione, chiedendo una proroga per l'adeguamento (che avrebbe secondo l'interrogante certamente ottenuto), ma due giorni dopo (17 gennaio 2001) fa partire oltre cento lettere di cassa integrazione -: per quale motivo, pur essendo competitivo e ricercato sul mercato, l'acrilonitrile venga dismesso a Gela; se sia da ritenere che l'Enichem cerchi nuove aree per i propri stabilimenti che, secondo l'interrogante costituiranno "zone franche" per l'inquinamento; quali iniziative immediate intenda assumere il Governo su questa grave situazione. (4-33570)