Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33627 presentata da BRUNO DONATO (FORZA ITALIA) in data 20010124
Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: con decreto presidenziale del 14 marzo 1994 (Gazzetta Ufficiale n. 69 del 24 marzo 1994), nel comune di Monopoli (Bari), a causa delle dimissioni presentate da 24 consiglieri comunali su 40 assegnati dalla legge, fu dichiarato lo scioglimento del consiglio comunale e nominato un commissario straordinario "per la provvisoria gestione del comune fino all'insediamento degli organi ordinari", a norma di legge; con successivo decreto-legge 18 marzo 1994, n. 187 venne data indicazione dello svolgimento contemporaneo delle elezioni europee, regionali e amministrative, che coinvolsero anche le elezioni del sindaco e del consiglio comunale del comune di Monopoli per la data del 12 giugno 1994; di contro accadde che con decreto presidenziale del 23 aprile 1994, registrato alla Corte dei conti il 30 maggio 1994 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l'11 giugno 1994 (serie generale 135), la gestione del comune di Monopoli fu affidata ad una commissione straordinaria, ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge 31 maggio 1991, n. 164, convertito con modificazioni in legge 22 luglio 1991, n. 221, su proposta dell'allora Ministro dell'interno e previa deliberazione del Consiglio dei ministri adottata nella riunione del 22 aprile 1994; il citato decreto presidenziale parla di "collegamenti, diretti ed indiretti tra ex componenti del consesso (comunale) e la criminalita' organizzata locale, per cui era stata individuata una chiara contiguita' dell'ente ai condizionamenti della criminalita' organizzata, che aveva determinato grave pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica, impedendo il libero esercizio dei diritti costituzionalmente garantiti, con grave inquinamento e deterioramento del comune di Monopoli, donde la necessita' dell'intervento dello Stato mediante un commissariamento di adeguata durata, mirato al ripristino dei principi democratici e di liberta' collettiva; dalla relazione generale della commissione straordinaria del 18 luglio 1996, risulta che non furono rilevate ne' durante il periodo di commissariamento ne' dopo, i presunti collegamenti da parte dei componenti dell'amministrazione comunale con la criminalita' locale a livello mafioso; tutto cio' e' altresi' provato dal fatto che non sono state adottate iniziative repressive od abrogative di atti amministrativi, pur previste e rese obbligatorie ai sensi dell'articolo 15-bis, 6-quinquies della legge 19 marzo 1990, n. 55, non essendo state in effetti riscontrate quelle presunte attivita' di natura mafiosa che avrebbero giustificato il provvedimento di commissariamento, riservato per legge a "casi eccezionali" ed a precise condizioni; il consiglio comunale di Monopoli nella seduta dell'11 marzo 1998 ha ritenuto che l'attivita' dei commissari, qualificata di straordinaria gestione, e' stata in effetti limitata a quella di normale commissariamento e pertanto al di fuori delle ipotesi previste dal citato articolo 15-bis legge n. 55 del 1990, e che soltanto a distanza di tempo, per merito delle forze di polizia, dopo un anno di indagini, e di recente, e' stato possibile sgominare una banda del luogo di comuni malavitosi, dediti al commercio della droga e delle armi, alle estorsioni ed al riciclaggio del denaro sporco, diffusa nel territorio ed, in particolare, a Fasano, Monopoli, Brindisi, Bari, Taranto e Napoli, denominata "Rosa 2" con l'arresto di ben 59 persone; in tal modo e' stata neutralizzata dalle forze dell'ordine la vera mafia, l'unica da tempo imperversante nel territorio con attivita' piu' o meno intensa secondo i periodi e le circostanze, che peraltro non e' quella dell'articolo 15-bis della citata legge n. 55 del 1990, per cui e' stato commissariato il comune di Monopoli; a questo punto, sembrano chiariti tutti gli elementi che hanno concorso a caratterizzare la vita amministrativa e quella comune, correlata quest'ultima agli eventi circoscritti di comune delinquenza, anche se associata; considerato che la citta' di Monopoli, fiera della propria millenaria tradizione ed orgogliosamente consapevole dei propri valori civili e morali, testimoniati, fra l'altro, dal conferimento della Medaglia d'Argento al Merito Civile, merita un riesame globale del decreto presidenziale del 23 aprile 1994, non essendo stati rilevati ne' prima ne' dopo il provvedimento di commissariamento straordinario nemmeno dalla stessa autorita' giudiziaria, atti o fatti che possano collegarsi comunque ad una realta' di tipo mafiosa, non riscontrata dagli stessi commissari, che l'hanno finanche esclusa -: cio' premesso, l'interrogante, nel considerare matura la necessita' di porre rimedio a siffatta ingiustizia, restituendo alla citta' di Monopoli quella dignita' e quel prestigio che tale errore cosi' marchiano ha profondamente colpito, promuovendo la revoca o altro provvedimento del decreto del Presidente della Repubblica di scioglimento del Consiglio comunale della citta' di Monopoli, chiede se non si ritenga opportuno istituire una commissione di indagine per individuare la rispondenza dei fatti sopra esposti ed altresi' individuare quali iniziative intendano assumere al fine di ripristinare il prestigio della citta' di Monopoli (4-33627)