Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00503 presentata da GRIMALDI TULLIO (COMUNISTA) in data 20010124
La Camera dei deputati premesso che: il trattato Abm (Anti Balistic Missile) del 1972 e' la base del processo di disarmo che ha consentito la realizzazione degli accordi Start I e II (Strategic Arms Reduction Treaty) per la riduzione del numero dei missili balistici intercontinentali; questo trattato impedisce la ricerca e lo sviluppo di armi difensive in grado di distruggere i missili nucleari e questo perche' l'equilibrio strategico mondiale e la sicurezza comune si basano sulla dottrina della certa distruzione reciproca (Mutual Assured Destruction); risulta che gli Stati Uniti abbiano deciso di procedere nello sviluppo di un sistema di difesa (National Missile Defence) che ha lo scopo dichiarato di impedire un attacco missilistico al territorio americano; la realizzazione di un sistema di difesa che possa mettere al riparo gli Stati Uniti da un eventuale attacco missilistico darebbe a questo Paese un enorme vantaggio unilaterale; il progetto Nmd, nella sua prima fase, e' finalizzato a contrastare l'attacco di un limitato numero di vettori balistici nucleari, chimici o batteriologici ma e' gia' oggi prevista la possibilita' che questo sistema sia implementato sia nella capacita' di intercettare un maggior numero di bersagli sia nell'area coperta estendendo il suo raggio di azione oltre il territorio degli Usa a beneficio delle truppe americane fuori dal territorio ed ai paesi che gli Usa decidessero di associare al Nmd; non sembra assolutamente credibile la motivazione ufficiale che gli Usa danno di tale progetto. La presunta minaccia di un attacco proveniente da stati che essi considerano terroristi (Corea del Nord, Libia, Iran, Iraq) non sussiste sia perche' questi Paesi (ad eccezione dell'Iraq che pero' ha perso, come certificano tutte le agenzie internazionali, ogni capacita' offensiva di tipo missilistico) si stanno velocemente reinserendo nella comunita' internazionale, sia perche' nessuno Stato puo' progettare un attacco nucleare, chimico o batteriologico contro gli Usa sapendo di dover poi subire, proprio per la logica della deterrenza, una ritorsione dalla principale potenza nucleare del pianeta; conseguentemente il progetto Nmd assume una valenza offensiva poiche' consentirebbe in una prima fase, agli Usa di progettare, ed eventualmente realizzare, un attacco verso Paesi che hanno ancora una ridotta flotta di missili balistici senza temere una loro reazione. Successivamente lo sviluppo dell'Nmd puo' cancellare definitivamente ogni equilibrio militare affermando l'inviolabilita' del territorio statunitense ad ogni attacco; negli ultimi anni gli Usa nonostante la riduzione numerica dei vettori, stanno compiendo grandi investimenti per rinnovare il proprio arsenale balistico con testate di nuova concezione ed efficacia; la Russia ha piu' volte affermato che la realizzazione di questo progetto violerebbe il trattato Abm per la riduzione dei missili balistici e porterebbe ad una nuova corsa agli armamenti; la Russia in questa fase ha dimostrato l'interesse e la disponibilita' ad una ulteriore e drastica riduzione delle testate ed ha formulato all'Unione Europea l'ipotesi di sviluppare congiuntamente un sistema di difesa e successivamente ha stabilito con la Cina una comune linea contro il progetto Nmd; l'Europa si e' impegnata nella strategia comune nei confronti della Russia a cooperare con essa per identificare risposte comuni alle sfide della sicurezza in Europa e promuovere il controllo degli armamenti ed a rendere effettivi gli accordi esistenti; l'Unione Europea potrebbe venire coinvolta direttamente nel progetto dato che questo prevede l'installazione in Gran Bretagna e Norvegia di due fondamentali basi radar; la realizzazione di un salto di qualita' Usa nella tecnologia aerospaziale ridurrebbe drasticamente le possibilita' di una autonomia reale dell'Unione Europea nel campo della difesa e della sicurezza; il progetto prevede il rafforzamento del sistema di controllo satellitare americano amplificando i problemi militari e commerciali gia' presentati dalla rete Echelon; un tale progetto avrebbe un effetto destabilizzante in particolare in Asia dove in primo luogo la Repubblica popolare cinese ma anche l'India ed il Pakistan potrebbero dare il via ad un massiccio aumento del numero dei vettori balistici e delle testate in modo da mantenere inalterata la capacita' di deterrenza del loro arsenale nucleare; i clamorosi insuccessi dei primi esperimenti non hanno impedito al Governo americano di stringere un nuovo onerosissimo contratto con la Boeing per continuare lo sviluppo del progetto nel periodo 2001/2007 (e cio' proprio nel momento in cui questa azienda ha aperto una guerra commerciale con il consorzio europeo Airbus); le previsioni di spesa indicano un investimento a favore dell'industria aeronautica americana (civile e militare) di un importo iniziale che va dai 27 a 50 miliardi di dollari; la federazione degli scienziati americani ha chiesto alla Casa Bianca di abbandonare il progetto perche' inutile e pericoloso, e molti appelli (tra i quali uno firmato da 50 premi Nobel) chiedono agli Usa ed alla comunita' internazionale di bloccare il progetto; il 18 gennaio 2001 il nuovo Segretario di Stato Colin Powell si e' pronunciato per lo spiegamento dello "scudo spaziale"; impegna il Governo: ad attivarsi in ogni sede internazionale per convincere il governo americano a rinunciare al progetto Nmd; a manifestare la totale indisponibilita' italiana a partecipare in qualsiasi modo, diretto o indiretto, al progetto Nmd; a vigilare affinche' vengano rispettati tutti gli accordi internazionali di disarmo a partire dal trattato Amb; ad operare, anche in ambito all'Unione Europea affinche' si riavvii il processo di riduzione bilanciata degli arsenali nucleari e si consolidi il trattato di non proliferazione; a chiedere ai paesi dell'Unione Europea di mantenere una posizione comune ed avviare una serie di consultazioni, innanzitutto con Usa, Russia, Cina ed India, per escludere ogni ripresa del riarmo nucleare; a chiedere che l'Unione Europea valuti tutte le conseguenze di una eventuale realizzazione del Nmd anche sotto il profilo della propria autonomia in politica estera e di difesa; a sostenere l'industria aerospaziale europea. (1-00503)