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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/08746 presentata da OLIVIERI LUIGI (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20010125

Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: nel settore della telefonia in Italia stiamo assistendo da parte della maggiore compagnia, Telecom Italia SpA, ad una politica di drastica riduzione degli investimenti e quindi di personale nel settore dell'impiantistica e questo si sta traducendo in un sostanziale dimezzamento del numero delle aziende cui Telecom appalta tali attivita'; Telecom ha provveduto a definire l'assegnazione dei volumi di lavoro alle imprese. Il volume delle attivita' assegnate su tutto il territorio nazionale, su base annua sarebbe di circa 1300 miliardi nel triennio 2001-2093; i sindacati hanno giudicato assolutamente irrilevante il valore complessivo delle attivita' stanziato da Telecom, e previsto che questo produrra' effetti negativi sull'occupazione del 5 per cento degli attuali addetti sul settore confermando quindi le loro previsioni di circa 10.000 esuberi mediante la chiusura totale di centinaia di cantieri. Gli stessi mettono in luce che emergono del tutto evidenti le responsabilita' della Telecom, di gran lunga il primo operatore delle telecomunicazioni, che pur essendo un'azienda privata continua a mantenere condizioni e privilegi da azienda monopolista statale. Le modeste somme che Telecom investe nella rete di accesso evidenzierebbero il suo disinteresse totale sulle gestione-manutenzione e sviluppo della rete; anche in Trentino la situazione non e' diversa dal resto d'Italia. La Ceit, societa' operante nel settore dell'impiantistica telefonica con sede a San Giovanni Teatino (Chieti) avrebbe infatti deciso di chiudere l'attivita' della propria sede di Trento. La Ceit ha circa 750 dipendenti con un esubero di 250 addetti da completare entro il 2001 con Cigs e mobilita'. È risultata perdente nella gara d'appalto Telecom nelle zone del Trentino e Verona, ove operava ed aveva diversi centri operativi sparsi sul territorio (in Trentino: Trento, Volano, Tione, Riva del Garda). I 53 dipendenti trentini sono stati posti in cassa integrazione straordinaria dal 1o gennaio 2001 ed al termine del periodo sarebbe gia' stato loro prospettato il licenziamento; il motivo sarebbe quello comune ai circa 10.000 "esuberi" del settore degli appalti telefonici in Italia: il sistema del maggior ribasso praticato indiscriminatamente da Telecom avrebbe generato la chiusura di molti cantieri e posto fuori mercato le stesse imprese vincenti gara. Infatti, i ribassi praticati dalle imprese pur di vedersi assegnata una zona territoriale sono stati tali da far temere che nel futuro la strada seguita sara' la drastica contrazione dei diritti contrattuali a cominciare dalle retribuzione cosi' come la sicurezza dei lavoratori e la qualita' del servizio. Ai prezzi gia' fermi dal 1991, Telecom ha poi richiesto di applicare un ulteriore ribasso del 10 per cento nel corso del 1999 e con la gara conclusasi, ha ottenuto un ulteriore ribasso del 15 per cento; e' stato calcolato che circa l'80 per cento del costo di produzione del settore degli appalti telefonici e' costituito dal costo del lavoro ed il rimanente da materiali in gran derivati dal petrolio (e quindi con costi in aumento, a cominciare dal gasolio). Da qui le imprese vincenti gara potrebbero preferire l'utilizzo indiscriminato del subappalto; conseguentemente potrebbe verificarsi la situazione, in uno stesso territorio, di imprese perdenti gara che cessano l'attivita' licenziando l'intero personale ed imprese concorrenti vincenti gara che tagliano i costi del lavoro interno promovendone anche le dimissioni. Successivamente le imprese vincenti gara potrebbero stipulare contratti di subappalto a partita IVA con i lavoratori licenziati dalla concorrente allo scopo di ridurre i costi aumentando fra l'altro i rischi di incidenti sul lavoro; la ditta Sensi Sogim, che occupa 60 dipendenti in Trentino, circa 40 a Verona, circa 120 a Milano e' risultata vincitrice della Gara d'appalto Telecom in Trentino ed a Verona, in associazione temporanea d'impresa con Fintel, Ghio ed Itea (nel complesso circa 1000 dipendenti di cui si dovra' ridurre circa il 30 per cento del personale entro il 2001 con mobita' Cigs); si afferma che la Sensi-Sogim, pur essendo l'unica delle quattro aziende in associazione temporanea che ha vinto l'appalto presente in Trentino, e quindi quella che ragionevolmente dovrebbe lavorare in questo territorio con il suo personale, sarebbe orientata ad assegnare il lavoro al proprio personale e non all'Itea o alla Fintel o alla Ghio, solo di fronte ad una riduzione di costi che potra' scaricare per un 50 per cento sui costi generali dell'azienda e per un altro 50 per cento riducendo i costi del personale. L'azienda assegnataria sarebbe quella che ottiene maggiori "sconti" dal proprio personale ed i lavoratori della altre imprese saranno con ogni probabilita' dichiarati in esubero; i quotidiani trentini Alto Adige e l'Adige, d.d. 16 gennaio 2001, riportavano la notizia di uno sciopero effettuato dai lavoratori della Sensi-Sogim nella giornata del 15 gennaio 2001 per protestare contro la decisione che sarebbe stata presa dai vertici aziendali di' mettere in cassa integrazione straordinaria 49 di loro su 60 lavoratori operanti in Trentino. In un incontro tra la rappresentanza sindacale e quella imprenditoriale, quest'ultima si sarebbe dichiarata disponibile a prevedere incentivi all'esodo e a trovare una soluzione per tutti i lavoratori. Si vorrebbe dunque mantenere il livello occupazionale complessivo, ricollocando i dipendenti in esubero -: di quali elementi di conoscenza disponga il ministro riguardo le linee guida seguite da Telecom Italia e le conseguenze per le ditte che eseguono i lavori per la telefonia ed i loro dipendenti; se non ritiene che i ribassi praticati dalle imprese pur di vedersi assegnata una zona territoriale da Telecom siano stati tali da far temere che nel futuro la strada seguita sara' la drastica contrazione dei diritti contrattuali a cominciare dalle retribuzione, la sicurezza dei lavoratori e la qualita' del servizio; se non ritiene di dover tenere nella giusta considerazione la totale contrarieta' che le organizzazioni sindacali hanno in piu' occasioni espresso, sull'operazione gara Telecom, dato che al taglio occupazionale si assocerebbe la perdita di diritti e di garanzie per gli addetti che rimangono nei settore. Le stesse organizzazioni fanno presente inoltre che molto probabilmente nei prossimi anni Telecom pretendera' ulteriori ribassi e nello stesso capitolato d'appalto si riservera' di aumentare o ridurre a sua discrezione i lavori assegnati alle imprese vincitrici gara (si parla di un piu' o meno 20 per cento a sua discrezione) rimanendo l'unico arbitro della sopravvivenza delle imprese del settore; se non ritenga inaccettabile che i dividendi ed i profitti Telecom avvengano attraverso la drastica riduzione dei diritti dei lavoratori con un inaccettabile aumento dei rischi di infortuni, anziche' attraverso una competizione sull'innovazione di prodotto e di processo; quali iniziative e misure ha messo in atto o intende attuare attraverso i propri uffici per garantire i posti di lavoro in un settore ove il lavoro non manca, sicurezza agli operatori, un miglioramento del servizio e della rete per gli utenti (5-08746)

 
Cronologia
sabato 20 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia alla Casa Bianca il 43° Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush.

martedì 30 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Misure contro la violenza nelle relazioni familiari (AC 5979), che sarà approvato dal Senato il 7 marzo (legge 4 aprile 2001, n. 154).