Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33650 presentata da DI COMITE FRANCESCO (FORZA ITALIA) in data 20010125
Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: in data 10 marzo 2000 presso il ministero dell'industria, presenti i rappresentanti del ministero dell'industria e del ministero del lavoro, e' stato siglato verbale di accordo tra le Societa' del Gruppo Parmalat ed i coordinamenti nazionali delle RR.SS.UU. del gruppo; per quanto concerne lo stabilimento Parmalat di Paestum, nel citato accordo, viene espressamente previsto l'intervento del ministero dell'industria in concerto con le istituzioni locali, idoneo a prospettare concrete possibilita' di reindustrializzazione dell'area; lo stabilimento Parmalat di Paestum da una realta' forte di 80 unita' lavorative si e' attualmente ridotto a 58 unita', attraverso una progressiva e sistematica strategia di depotenziamento (le 58 unita' sono tutte attualmente impegnate in cassa integrazione a rotazione con 25 unita' a zero ore); l'Azienda non solo non risulta essere in crisi ma appare addirittura in fase espansiva su tutto il territorio nazionale ed all'estero (dal 1992, nel silenzio assoluto dell'Antitrust, si e' assistito ad una selvaggia campagna di acquisizione di aziende del settore latte da parte di Cirio e Parmalat, emblematico il caso della Centrale del Latte di Roma acquisita da Cirio - Cragnotti e successivamente rivenduta a Parmalat prima ancora della scadenza dei cinque anni d'obbligo di possesso delle azioni); alla luce di quanto esposto, le ristrutturazioni e vendite da parte del Gruppo Parmalat volute dall'Antitrust, che porteranno in mancanza di adeguati interventi da parte del ministero alla chiusura dello stabilimento di Paestum, appaiono come la classica ciliegina sulla torta gia' offerta dal Governo al Gruppo Parmalat in dispregio, in modo particolare, ai lavoratori di Paestum che non hanno a disposizione un mercato del lavoro alternativo e verranno messi sul lastrico inesorabilmente; delle 2 linee produttive dello stabilimento di Paestum la Parmalat spa si era impegnata, con allegato n. 3 al verbale di accordo 10 marzo 2000, a non alterare l'assetto produttivo della linea latte fino a che non fosse presentato il dettaglio del piano della linea forno; dal 3 novembre 2000 in dispregio agli accordi, la Parmalat ha trasferito le produzioni della linea forno presso lo stabilimento di Nusco (tutto cio', secondo l'interrogante come sistematico omaggio a potentati politici che di fatto hanno fortemente penalizzato lo stabilimento ed il territorio di Paestum); in mancanza di concrete iniziative da parte dei ministeri dell'industria e del lavoro, verra' di fatto decretata la chiusura dello stabilimento di Paestum, con grave nocumento ai lavoratori impegnati ed a tutta l'economia dell'area di cui lo stabilimento Parmalat e' presidio insostituibile, peraltro fortemente legato alla vocazione agricola e commerciale di Capaccio-Paestum -: se i Ministri interrogati non ritengano doveroso chiarire perche' fino ad oggi nessuna iniziativa e' stata intrapresa e quali urgenti interventi siano allo studio per risolvere un problema di rilevante gravita' socio-economica. (4-33650)