Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33663 presentata da ROSSETTO GIUSEPPE (FORZA ITALIA) in data 20010125

Al Ministro per i beni e le attivita' culturali. - Per sapere - premesso che: la legge 4 novembre 1965 n. 1213 e successive modificazioni, disciplina l'intervento dello Stato in favore della cinematografia nazionale; secondo la normativa vigente in materia di cinema, il riconoscimento della qualita' di film di "interesse culturale nazionale" da parte della Commissione consultiva per il cinema e' subordinato al possesso di adeguati requisiti di idoneita' tecnica nonche' di "significative" e "rilevanti" qualita' artistiche e culturali o spettacolari; una volta ottenuto il riconoscimento dell'interesse culturale nazionale, il film passa al vaglio della commissione per il credito cinematografico che valuta i requisiti tecnici di ammissibilita' al finanziamento dei film e quantifica l'ammontare del finanziamento stesso sulla base di una perizia di congruita' effettuata da una societa' di certificazione di fiducia della Banca nazionale del lavoro - sezione credito cinematografico; per i film riconosciuti di "interesse culturale nazionale" dalla commissione consultiva per il cinema e' previsto un finanziamento pari al 90 per cento del costo del film assistito per il 70 o per il 90 per cento dal fondo di garanzia statale; l'articolo 56 della legge n. 1213 del 1965 stabilisce che "tutti i provvedimenti relativi alle provvidenze anche creditizie previste" dalla legge stessa debbano essere resi pubblici. Nonostante cio', fino ad oggi, tutte le delibere approvate dalla commissione consultiva incaricata di valutare i requisiti di accesso al credito cinematografico non sono state rese note; la legge n. 241 del 1990, stabilisce che "ogni provvedimento amministrativo (...), deve essere motivato (...)... La motivazione deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione in relazione alle risultanze dell'istruttoria"; il Garante per la protezione dei dati personali, interpellato in ordine al rifiuto che il dipartimento dello spettacolo ha opposto alla richiesta di poter accedere alle erogazioni dei finanziamenti e di poterne conoscere le motivazioni, ha testualmente sottolineato che "la legge n. 675 del 1996 non reca alcun principio che possa comportare una diminuzione del livello di trasparenza amministrativa, in quanto non pone ostacoli all'eventuale inclusione nella risposta alle interrogazioni o alle interpellanze delle pertinenti informazioni di carattere personale"; il giorno 11 giugno 1998, il Sottosegretario di Stato per i beni e le attivita' culturali Alberto La Volpe, rispondendo in aula all'interpellanza urgente n. 2-01170 sugli interventi statali a favore della cinematografia nazionale, in merito al diritto di accesso ai documenti del dipartimento dello spettacolo, ha testualmente affermato che "il Governo e' su un punto d'accordo con gli onorevoli interpellanti: nel caso in cui il Parlamento si rivolge al Governo con gli strumenti tipici del sindacato ispettivo attiva un rapporto istituzionale con il Governo, che comporta per quest'ultimo la esplicitazione in sede parlamentare delle notizie e dei propri intendimenti. È una delicata questione, che mi sembra sia alla base del rapporto fra Parlamento e Governo"; nella riunione del 22 gennaio 2001, presso il dipartimento dello spettacolo, la commissione per il credito cinematografico ha disposto il finanziamento della seguente opera filmica: "Ti voglio bene Eugenio" del regista Francesco J. Fernandez, per un importo di 2.762.000.000 lire -: quali siano le motivazioni che hanno determinato il finanziamento della suddetta opera filmica; quale siano i contenuti della perizia elaborata dalla Bnl - Sezione credito cinematografico in base alla quale la Commissione per il credito cinematografico ha stabilito l'ammontare del finanziamento statale da concedere al suddetto film; i nominativi dei membri della commissione presenti e di quelli assenti; se la casa di produzione della predetta opera filmica abbia beneficiato di altri finanziamenti statali per la produzione di film dichiarati d'interesse culturale nazionale dalla commissione consultiva per il cinema ed in caso affermativo quali siano e se abbia restituito la parte del finanziamento (il 70 per cento) assistito dal cosiddetto "Fondo di garanzia statale"; quali provvedimenti intenda assumere per garantire una maggiore trasparenza nell'attivita' svolta dai componenti della commissione per il credito cinematografico, in particolar modo per quello che riguarda la comunicazione dei provvedimenti deliberati in ogni seduta. (4-33663)

 
Cronologia
sabato 20 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si insedia alla Casa Bianca il 43° Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush.

martedì 30 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Misure contro la violenza nelle relazioni familiari (AC 5979), che sarà approvato dal Senato il 7 marzo (legge 4 aprile 2001, n. 154).