Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33673 presentata da CICU SALVATORE (FORZA ITALIA) in data 20010126
Al Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. - Per sapere - premesso che: con lettera del 18 dicembre 2000 prot. 1837/M, la direzione centrale dell'Inpdap di Roma informava i pensionati che a decorrere dal mese di gennaio 2001 l'assegno di pensione poteva essere riscosso personalmente presso gli uffici postali, salvo il caso di una richiesta di accreditamento su conto corrente bancario da parte dell'interessato, cosi' come aveva a suo tempo informato la direzione centrale medesima in una precedente nota del mese di ottobre 2000; diversi pensionati, trattandosi di anziani e spesso invalidi impossibilitati a recarsi personalmente negli uffici postali, hanno provveduto gia' nel mese di ottobre 2000 a richiedere l'accreditamento sul proprio conto corrente bancario, anche in considerazione che una eventuale delega al ritiro a familiari richiedeva un nulla osta da parte dell'Inpdap territorialmente competente con autenticazione della firma e che appare evidente che l'autenticazione della firma di delega, per gli invalidi e' quasi impossibile da ottenere per effetto dell'impossibilita' di recarsi presso il pubblico ufficiale data la loro immobilita'; del resto se cosi' non fosse gli invalidi si recherebbero personalmente a ritirare la pensione presso l'ufficio postale; parrebbe che all'origine del disservizio ci sia la notevole mole di richieste di accreditamento su conto corrente bancario e per questa ragione l'accreditamento pensionistico non potrebbe avvenire prima del mese di marzo; appare evidente che una siffatta situazione poteva essere evitata provvedendo alle nuove disposizioni solo dopo aver esaurito le disposizioni di accredito sul conto corrente bancario tenendo cosi' conto delle quantita' di richieste; in ogni caso di tale omissione non possono risponderne le categorie di cittadini piu' deboli che si vedono privati della propria pensione per carenze organizzative della struttura competente; la situazione e' particolarmente rilevante presso gli uffici dell'Inpdap di Cagliari, coinvolgendo numerosi anziani che ancor oggi non hanno potuto ritirare la pensione di gennaio -: come si intenda correggere questi disservizi ed in particolar modo quelli propri di numerosi pensionati sardi che sono impossibilitati a recarsi negli uffici postali o ad autenticare la firma di delega visto che sarebbe sufficiente una disposizione dell'Inpdap che consentisse il ritiro della pensione da parte del delegato direttamente all'ufficio postale depositando un documento di riconoscimento unita alla delega autocertificata; chi rispondera' dei danni per effetto dell'omissione lamentata che priva dell'assegno di sostentamento i pensionati invalidi; quali ragioni di legge abbiano impedito o impediscono l'acquisizione da parte del pensionato del nominativo del responsabile del procedimento amministrativo secondo la legge n. 241 del 1990, procedimento nel quale e' omesso anche l'indicazione dei tempi di espletamento della pratica; quali ragioni impediscono ai pensionati, della provincia di Cagliari, un rapporto diretto telefonico con l'istruttore della pratica in quanto il telefono squilla senza risposta e quando le richieste di delucidazioni sono fatte direttamente agli uffici si determinano file con due o tre ore di attesa. (4-33673)