Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33685 presentata da CICU SALVATORE (FORZA ITALIA) in data 20010129
Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della sanita', al Ministro delle politiche agricole e forestali. - Per sapere - premesso che: come e' noto aumenta la psicosi della diffusione all'uomo della sindrome denominata encefalopatia spongiforme che colpisce i bovini. Ai fini della tutela della salute dei cittadini si sta provvedendo ad effettuare dei test sulle carni macellate in bovini di eta' superiore a 30 mesi prima che le stesse carni siano immesse alla vendita. Ancora non sono esaustive le conoscenze scientifiche sull'evoluzione della malattia sui bovini e la possibilita' e modalita' di contagio agli esseri umani. Si presume che nelle specie animali l'incubazione della sindrome sia a lungo termine tant'e' che i ministeri competenti hanno ritenuto appropriati i test solo sugli animali che abbiano eta' superiore ai 30 mesi, non assoggettato ad alcun controllo quelli di eta' inferiore. Da questo appare evidente che esistano adeguate conoscenze scientifiche che escludano la possibilita' di diffusione della malattia ai vitelli. Una logica ragionevole, anche a persone non addentro alle problematiche medico scientifiche, porta al convincimento che se la malattia, nei bovini, e' riscontrabile dopo i trenta mesi possa comunque anche sussistere, allo stato latente, anche nei vitelli. Da questi presupposti nasce il quesito in merito all'effettiva efficacia dei test e la percentuale di errore. Altresi' non risulta chiaro il concetto di esclusione dei capi bovini di eta' inferiore ai 30 mesi nel momento in cui i test di riconoscimento della malattia siano posti in essere solo di recente. Risulta evidente avere una cognizione sul rigore probatorio delle analisi per il fatto che e' stato piu' volte affermato che l'evoluzione della malattia, se trasmettibile all'uomo, abbia una evoluzione anche di oltre dieci anni tant'e' che in alcune nazioni e' stata proibita la trasfusione di sangue tra gli esseri umani se il donatore ha soggiornato in alcuni Stati europei ove da tempo e' diffusa la malattia. Altresi' non si e' a conoscenza delle possibilita' e modalita' di diffusione da uomo a uomo -: l'efficacia e il rigore scientifico dei test tesi ad individuare l'encefalopatia bovina spongiforme; quali ditte produttrici hanno predisposto gli indicatori tesi al riconoscimento della malattia nelle specie animali; quale convinzione, corredata al rigore scientifico probatorio, permette di escludere dalle analisi le carni di bovini di eta' inferiore ai 30 mesi. (4-33685)