Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33701 presentata da PEZZOLI MARIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20010129
Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle politiche agricole e forestali, al Ministro delle finanze, al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: come e' palesemente dimostrato dall'esistenza del documento riservato della Commissione Veterinaria Permanente della Comunita' europea, del 9 e 10 ottobre 1990 - con il quale si invitano le rappresentanze degli Stati membri a non parlare di BSE, piu' tragicamente nota ai cittadini come "sindrome della mucca pazza" - i vari governi di centrosinistra che si sono succeduti alla guida del nostro paese, per usare una locuzione tanto cara alla nostra magistratura, "non potevano non sapere" la reale gravita' del fenomeno, che e' stato volutamente e colpevolmente minimizzato senza che nel contempo venissero assunte tutte le precauzioni sanitarie, veterinarie e sociali che lo stesso richiedeva; oggi, anche a causa di un alternante atteggiamento irresponsabile dell'attuale Esecutivo, evidentemente indeciso tra allarmismo e volonta' di metter tutto a tacere, un intero comparto economico - partendo dagli allevatori, per finire ai dettaglianti - e' stato messo letteralmente in ginocchio dalla ridda di dichiarazioni rilasciate a piu' riprese dai vari membri del Governo, con l'unico risultato di far comprendere appieno alla gente l'inesistenza di una qualsiasi linea strategica di fondo ed il vacillare della pletora di organismi che avrebbero dovuto eseguire i controlli e che, in realta', almeno sinora, poco o nulla avevano fatto, secondo l'interrogante con la colpevole compiacenza di coloro che dovevano controllare i controllori; l'unico effetto certo di questa incredibile concatenazione di eventi e' che, al momento attuale, sono a rischio migliaia di posti di lavoro legati al comparto agro-alimentare della carne, con centinaia di ditte messe sul lastrico dal crollo della domanda conseguente al panico creatosi tra i consumatori -: se vista la gravita' oggettiva della situazione, non ritengano opportuno: disporre al piu' presto un Fondo Straordinario d'intervento per agevolare l'accesso a crediti speciali da parte di allevatori, trasformatori, grossisti e dettaglianti, eventualmente attraverso i consorzi fidi che fanno capo alle varie categorie coinvolte; elargire, ai medesimi soggetti, speciali crediti d'imposta, da utilizzarsi sia ai fini fiscali che contributivi; modificare in via eccezionale le scadenze fiscali, prevedendo per questi soggetti, molti dei quali sono oggi sull'orlo del fallimento, un'apposita proroga che faccia slittare di almeno sei mesi tutti i principali obblighi di versamento in materia di imposte e di contributi (4-33701)