Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/01026 presentata da TATTARINI FLAVIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20010131
La XIII Commissione, valutate le gravi conseguenze che la crisi indotta dalla BSE ha prodotto e sta producendo nell'intera filiera e nel sistema distributivo della carne bovina; considerato che nonostante l'impegno profuso per il comparto gia' dal 1994, con la decisione sull'utilizzo delle proteine vegetali, con l'accentuazione della valorizzazione delle razze autoctone, delle produzioni a denominazione e del biologico per garantire una costante opera di qualificazione dei processi produttivi e delle produzioni, l'attuale crisi sta investendo l'assetto produttivo, i rapporti con il mercato, la fiducia dei consumatori; valutato che la portata della crisi, di dimensione europea, impone scelte immediate per l'emergenza al fine di tutelare con la salute dei consumatori, i redditi delle imprese allevatrici, della trasformazione, dell'indotto e della distribuzione (macellai); rilevata la necessita' oltre l'emergenza di mettere a punto scelte in grado di indicare e costruire una prospetttiva certa per il comparto, ancorata ad una sua riqualificazione strutturale per scelte innovative di qualita' (allevamenti certificati, allevamenti a denominazione di origine, valorizzazione razze autoctone, produzioni biologiche) che garantiscano salute, sicurezza dei consumatori, tutela ambientale, benessere animale, trasparenza e tracciabilita' sul mercato el un nuovo e piu' qualificato sistema dei controlli (agenzia per la sicurezza alimentare), non solo a livello nazionale ma con forte ancoraggio europeo; preso atto dei primi interventi disposti in sede europea e nazionale per fronteggiare la fase iniziale dell'emergenza; preso atto dell'impegno profuso nella attivazione del sistema di controllo e monitoraggio e dei dati che emergono, che inducono alla necessita' di un'attenta applicazione del principio di precauzione di una informazione piu' sobria ed equilibrata, finalizzata a fare chiarezza senza allarmismi o criminalizzazioni; verificato tuttavia l'accentuarsi della crisi e della necessita' di accelerare tutti i tempi di intervento; impegna il Governo a disporre con assoluta urgenza tutte le misure indispensabili ad affrontare l'ulteriore accelerazione dello stato di crisi del settore, con procedure operative analoghe ad altre situazioni di emergenza (calamita' naturali), con il pieno coinvolgimento istituzionale ed operativo delle regioni ed il rafforzamento dei poteri e dei mezzi a disposizioni del Commissario, tra le quali, in particolare: la revisione e l'integrazione del contributo per l'ammasso pubblico con la verifica in sede europea della possibilita' di inserimento dei bovini da 24 a 30 mesi di eta', e dei vitelli da carne bianca, nonche' della corresponsione di una indennita' per i capi macellati a partire dal 15 novembre 2000; l'immediata attuazione al regolamento 2777/2000 che prevede la distruzione degli animali con oltre 30 mesi non sottoposti a test concedendo un'integrazione degli indennizzi previsti dal regolamento; copertura dei costi per lo smaltimento del materiale da distruggere anche attraverso la definizione di accordi interprofessionali per evitare speculazioni e costi aggiuntivi; l'adozione anche di provvedimento ordinativi ai fini di accelerare queste procedure; disponibilita' per tutte le componenti della filiera di linee agevolate per il credito, il fisco (sospensione dei termini per IRPEF, IRPEG, IRAP, IVA) la previdenza (INPS ed INAIL); le eventuali necessarie misure per la tutela del lavoro dipendente; la verifica in sede europea della possibilita' di riduzione dell'aliquota IVA del 10 per cento al 4 per cento sui bovini vivi e relative carni; il completamento con la massima rapidita' di concerto con le regioni dell'anagrafe bovina e la previsione dell'introduzione obbligatoria di sistemi di identificazione elettronica; a definire con particolare urgenza, in un quadro di concertazione nazionale (tavolo tecnico con le associazioni professionali e di filiera) ed europeo misure per la prospettiva di riqualificazione e ristrutturazione con particolare riferimento a: piano per le proteine vegetali; nuove regole sul mercato globale per garantire parita' negli scambi sul versante della qualita' e della sicurezza alimentare; etichettatura anticipata e tracciabilita' delle produzioni; etichettatura e tracciabilita' dei mangimi; valorizzazione, nel quadro della normativa comunitaria, anche attraverso eventuali deroghe alle misure restrittive, degli allevamenti certificati e sottoposti a particolari disciplinari di qualita', delle produzioni DOC, delle razze autoctone, delle produzioni biologiche con rapporto trasparente e tracciabile sul mercato; a predisporre le risorse necessarie, di concerto con l'Unione Europea, per attivare una approfondita ricerca scientifica sulle cause produttrici del morbo BSE e sugli effetti; a garantire una informazione sobria, veritiera ed univoca attraverso i mezzi di informazione istituzionali e pubblici; a produrre una campagna di informazione - educazione alimentare per recuperare, anche per questa via, crisi di fiducia dei consumatori; a perseguire con ogni mezzo le eventuali responsabilita' pubbliche e private che dovessero essere verificate nell'opera di accertamento e monitoraggio; ad accelerare d'intesa con l'Europa, l'istituzione della Agenzia per la sicurezza alimentare. (7-01026)