Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/01029 presentata da CONTE GIANFRANCO (FORZA ITALIA) in data 20010131
La VI Commissione, considerato che: con il decreto 11 dicembre 2000, n. 375, recante norme relative alla riduzione del gasolio da utilizzare in agricoltura, emanato dal Ministro delle finanze di concerto con il Ministro delle politiche agricole e forestali ed il Ministro del tesoro, bilancio e programmazione economica, rispetto alle prescrizioni in vigore fino al 31 dicembre 2000 (decreto ministeriale 6 agosto 1963), si e' inteso passare da un sistema di controllo basato sulla denaturazione del prodotto agevolato, normalmente usato in quasi tutti i paesi dell'Unione europea, ad un sistema incentrato sul controllo diretto degli operatori coinvolti, che porta naturalmente ad un appesantimento delle procedure di concessione; il provvedimento e' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 16 dicembre 2000 ed entrato in vigore il 1o gennaio 2001 e le disposizioni applicative sono state diramate dal Ministero delle finanze il 27 dicembre; la mancanza di un periodo transitorio ha fatto si che gli uffici regionali, deputati alla gestione della materia, non abbiano avuto il tempo materiale di modificare i programmi informatici, formare il personale, approntare la nuova modulistica, gestire la transizione tra il nuovo e vecchio sistema; si e' verificato, pertanto, il blocco delle assegnazioni in diverse regioni, con evidenti disagi per gli agricoltori, ed in particolare per il settore serricolo, che utilizza il gasolio nei mesi invernali; nei pochi casi in cui le Regioni hanno deciso di attivare le procedure per le assegnazioni relative al 2001, attraverso semplificazioni delle nuove norme e in attesa di affinare i nuovi meccanismi, il carburante non puo' essere comunque ritirato dagli agricoltori, a causa del blocco delle consegne da parte dei distributori, dovuto alle difficolta' applicative delle nuove norme per il settore commerciale; il decreto e' stato predisposto senza una sufficiente concertazione con le organizzazioni agricole e agromeccaniche; il provvedimento, oltre ad essere entrato in vigore intempestivamente, con grave disagio dell'utenza e senza un adeguato coinvolgimento delle amministrazioni regionali che lo devono gestire, prevede prescrizioni del tutto innovative, alcune delle quali non tengono conto delle peculiari esigenze del settore primario; in particolare l'obbligo, in sede di richiesta dei fabbisogni di prodotti petroliferi ad accisa ridotta, di precisare, ad inizio anno da parte delle aziende agricole, i nominativi delle imprese agromeccaniche dalle quali si dovrebbero ricevere, in via presuntiva, prestazioni con macchine agricole, e da parte delle stesse imprese agromeccaniche i nominativi dei committenti delle operazioni da effettuare in loro favore e l'obbligo, a carico degli utilizzatori di prodotti petroliferi agevolati, di riportare con periodicita' trimestrale su di un libretto di controllo, ancora tutto da definire, le operazioni colturali effettuate con macchine agricole; le modifiche al sistema di assegnazione, gia' apportate con l'introduzione dell'ettarocoltura (decreto del Ministero delle politiche agricole e forestali), insieme alla previsione di assegnare i carburanti agevolati esclusivamente alle aziende iscritte alle Camere di Commercio, sono gia' elementi sufficienti per avviare la razionalizzazione e moralizzazione del sistema; e' necessario concedere alle Regioni la possibilita' di programmare e gestire con tempi adeguati le novita' introdotte dal nuovo sistema ed agli operatori agricoli ed agromeccanici la possibilita' di proseguire la propria attivita' senza disagi immotivati: impegna il Governo: a concedere un periodo congruo di proroga per l'entrata in vigore delle norme di cui al decreto 11 dicembre 2000, n. 375, ad eccezione dell'articolo 10; a procedere alla modifica del decreto, al fine di semplificare gli aspetti sopra richiamati. (7-01029)