Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/08767 presentata da CONTE GIANFRANCO (FORZA ITALIA) in data 20010131
Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: il fenomeno delle cosiddette "cartelle pazze", che gia' in passato ha assunto nel nostro paese dimensioni intollerabili, e che ha sicuramente contribuito a minare la fiducia dei contribuenti nei confronti dell'amministrazione finanziaria, non appare definitivamente superato, nonostante i ripetuti impegni assunti al riguardo dal Governo; cio' risulta assolutamente inaccettabile in considerazione della recente approvazione della legge sullo Statuto dei diritti del contribuente, che mira prioritariamente all'obiettivo di realizzare rapporti corretti tra l'amministrazione e i cittadini in ordine alle modalita' di adempimento delle obbligazioni tributarie; il fenomeno richiamato sta assumendo dimensioni particolarmente preoccupanti a livello locale, con particolare riferimento all'ICI, relativamente alla quale vengono denunciati da numerosissimi cittadini gravi disfunzioni, che si traducono nell'invio di avvisi di accertamento errati; in particolare, nel comune di Gaeta sono stati notificati moltissimi avvisi relativi all'ICI per gli anni dal 1993 al 1995, larga parte dei quali contengono vistosi errori, riferendosi a versamenti non dovuti; i suddetti avvisi prevedono, inoltre, l'applicazione di gravose penalita', oltre che sovrimposte e interessi, in palese contrasto con la vigente disciplina; gli errori sarebbero attribuibili alle carenze operative e alle inefficienze della societa' Artel, alla quale il comune ha affidato la cura dell'attivita' di accertamento; a fronte di tale situazione, il comune si e' limitato a disporre, in alcuni casi, la sospensione degli atti, anziche' provvedere all'annullamento degli stessi, avvalendosi dei poteri di autotutela, manifestando in tal modo un atteggiamento chiaramente dilatorio, a scapito dei cittadini interessati, che sarebbero comunque tenuti a impugnare l'atto; l'invio degli avvisi, pur evidentemente errati, potrebbe, secondo il giudizio di alcuni, essere ricondotto anche al fatto che il contratto stipulato con il comune di Gaeta prevederebbe la corresponsione alla suddetta societa' di lauti compensi, in ragione dei ruoli consegnati; la gravita' dei comportamenti richiamati suscita fondate preoccupazioni circa l'idoneita' dell'amministrazione comunale di far fronte al progressivo ampliamento della propria autonomia finanziaria, quale discenderebbe dalla prosecuzione del processo di evoluzione in senso federale del sistema tributario -: se non ritenga opportuno adottare tutte le iniziative idonee a garantire i cittadini interessati, anche alla luce del dettato dello Statuto dei diritti dei contribuenti, intervenendo presso il comune di Gaeta e, piu' in generale, in tutte le situazioni analoghe, affinche' eserciti con maggiore oculatezza le sue competenze e con piu' efficacia i suoi poteri di controllo nei confronti delle societa' incaricate dell'accertamento e della riscossione delle proprie imposte. (5-08767)