Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/33753 presentata da DELMASTRO DELLE VEDOVE SANDRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20010131
Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: sembra essere effettivo il pericolo di importazioni illegali di cereali e ortaggi provenienti dall'Ucraina, nell'area del "fallout" di Chernobyl, ma apparentemente provenienti, per via delle etichettature false, da altri paesi dell'Est europeo; secondo le autorita' comunitarie, il rischio, ad oggi, riguarderebbe soltanto i mercati europei centro-settentrionali e dunque l'Italia non sarebbe coinvolta; peraltro l'esperienza insegna che occorre prestare la massima attenzione per evitare che tali illeciti commerci abbiano come destinazione il nostro Paese e, dunque, i consumatori italiani -: se sia al corrente dei rischi denunciati dalle autorita' comunitarie in relazione alle importazioni di ortaggi e cereali provenienti dall'area di Chernobyl e, in caso affermativo, quali iniziative abbia assunto o intenda assumere per assicurare i doverosi controlli onde evitare che tali prodotti giungano sui mercati italiani. (4-33753)
Nel giugno scorso, l'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente (ANPA) ha inviato al Ministero della Sanita' la lettera della Commissione Europea, Direttorato Generale per l'Ambiente, contenente notizie su possibili illeciti relativi a importazioni di alimenti dall'Ucraina. In detta comunicazione non si precisavano quali fossero gli alimenti coinvolti negli illeciti. Solo in un secondo momento l'ANPA trasmetteva una nota della Commissione in cui si comunicava la' possibilita' che gli alimenti coinvolti nel traffico illecito fossero prodotti ittici congelati provenienti dalla Romania. Tale informazione, tuttavia, non e' stata successivamente confermata. Si assicura, comunque, che questo Ministero, attraverso i, propri uffici periferici (Uffici di Sanita' Marittima e/o Aerea) deputati alla vigilanza sui prodotti alimentari importati, effettua costantemente i controlli stabiliti dal regolamento Comunitario n. 737/90 (condizioni d'importazione di prodotti agricoli a seguito dell'incidente verificatosi nella centrale nucleare di Chernobyl), prorogato a marzo 2010 con regolamento n. 616/2000. Tali controlli vengono applicati con particolare riguardo all'importazione di funghi selvatici, come stabilito dal regolamento Comunitario n. 1661/99 che prevede il controllo documentale sulla base dei certificati di esportazione debitamente compilati e l'analisi sistematica di tutte le partite di funghi presentate, al fine di garantire il rispetto dei limiti massimi accettabili (600 Bq/kg) stabiliti dal regolamento CEE n. 737/90 e conseguire un adeguato livello di protezione sanitaria dei consumatori. La lista dei prodotti sottoposti al regolamento n. 737/90 e' fissata dal regolamento comunitario n. 727/97. La Commissione Europea ha proposto di revisionare tale lista in previsione dell'ampliamento della U.E. ai Paesi che sono coinvolti nelle esportazioni dei prodotti sottoposti a controlli a causa dell'incidente di Chernobyl. Inoltre, il Sistema Rapido di Allerta attivo presso la DG-SANCO della Commissione Europea costituisce il fondamentale punto di scambio di informazioni tra gli Stati membri per un'azione coordinata al fine di provvedere ai controlli previsti e di contrastare le eventuali azioni illecite. Ovviamente, le strutture periferiche del Ministero della Sanita' deputate al controllo, gia' in varie occasioni sollecitate ad intensificare i controlli, continueranno a svolgere una attenta attivita' di vigilanza, in particolare sulle importazioni di prodotti a rischio di contaminazione radioattiva, in ottemperanza a quanto disposto dall'Unione Europea. Il Sottosegretario di Stato per la sanita': Ombretta Fumagalli Carulli.